Torta di ceci

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L’ho fatta! Non posso dire di aver fatto una vera e proprio Farinata  ma mi ci sono avvicinata, una variante molto simile! Più e più volte ho visto nei vari blog questo piatto e mi sono sempre chiesta come fosse. Poi vedendo mezzo kg di farina di ceci girovagare per la dispensa (in realtà l’avevo presa per delle polpette) mi sono detta “ora provo!”. farinata (24)

Potrei divagarmi per ore sull’origine di questo piatto, su tutti i nomi che le varie zone d’Italia gli assegnano, ma oggi mi concentro solo sulla ricetta di questa stupenda invenzione, così semplice e così gustosa.

Vi accenno solo che è un prodotto tipico ligure usato molto anche in Toscana, conosciuto già nel 1280. Proprio per la sua semplicità ora questa ricetta è entrata nelle case di tutta l’Italia e non solo; è molto apprezzata anche in India! In famiglia mai nessuno l’aveva preparata e così, anche se è venuta un po’ alta rispetto agli standard, posso sentirmi orgogliosa di aver dato vita alla prima farinata in casa.

Ingredienti (teglia da forno di diametro 28 cm)

100 g farina di ceci

300 g di acqua

un cucchiaio di olio e un po’ per oliare la teglia

rosmarino, sale e pepe q.b.

Procedimento

In una ciotola stemperare l’acqua nella farina di ceci mescolando fino ad eliminare ogni possibile grumo.

Coprire la ciotola con un piatto e lasciare riposare per mezza giornata. Prima di infornare aggiungere l’olio, il sale e il pepe e mescolare.

Preriscaldare il forno a 250°C.

Oliare una teglia da 28 cm di diametro e versare il composto.

Infornare a 200° per  30-40 minuti, finché la farinata abbia fatto una crosticina dorata.

Servire calda.

farinata (29)

Note.
In molti siti la  proporzione tra acqua e farina è tre parti di acqua e una di farina. Mi raccomando non fate il mio errore; l’altezza della farinata, una volta versata, non deve essere alta più di un cm nel caso sia più alta (come è successo a me) non preoccupatevi è buona lo stesso, ma è molto più energetica e nutriente. Un concentrato di vitamine B e C, più fosforo! A Imperia la farinata si prepara da un impasto morbidissimo composto da tre parti di acqua e uno di farina, praticamente liquido. Si lascia riposare per almeno 10 ore e poi si inforna alla massima temperatura possibile. Vi assicuro che viene buonissima!  Dimenticavo: prima di infornare si cosparge la superficie con un cipollotto tritato, ma sia a Genova che a Savona questo uso non c’è.

È un’ottima alternativa per tutti quelli che hanno deciso o non possono mangiare le uova per motivi etici, di salute o di igiene.

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