I simil dei simil flauti con il lievito madre!

Venerdì scorso, nel primo pomeriggio ho rinfrescato la mia pasta madre, ho pulito bene la sua “casetta”- la ciotola ormai destinata a lei- e l’ho messa nel forno a lievitare. Subito dopo sono uscita in pace con me stessa e pensavo già a cosa preparare: certamente, oltre al pane, qualcosa di dolce…

Torno a casa verso le 20,vado a controllare subito la pasta madre, me l’aspetto lievitata, alta e invece cosa mi ritrovo? un panetto solido che non ha lievitato quasi per niente. Che presa a male! Così subito scrivo a un gruppo di sperimentatori di pasta madre che mi dicono che molte volte, durante il cambio di stagione questi tipi di scherzetti li fa. ” Speriamo” ho pensato. Chi mi diceva mettila in frigo, chi di rinfrescarla e chi di lasciarla fino a domani in pace io ho seguito i loro consigli e sono andata a dormire, come direbbe una mia amica, ” Un po’ nervosetta oggi eh!? “. La mattina dopo però non c’erano scuse, no sempre panetto basso sui 300 gr così ho preso quello che mi serviva e l’ho rimessa in frigo. Era da tantissimo tempo che stanno sulla mia lista da fare. Li avevo notati già qui, qui , qui e qui. Ero combattuta, tutte foto stupende da acquolina in bocca e alla fine il procedimento e gli ingredienti erano quelli alla fine ho scelto la ricetta del terzo blog.
Delle merendine o pan brioche potete chiamarle come volete, ma la consistenza non cambia: sofficissime, fragranti, ideali per colazione, inzuppate nel cappuccino o nel latte per iniziare con energia la giornata. E poi pensateci quante volte al supermercato i vostri figli vi chiedono di comprare le merendine? Perché non dedicate un pomeriggio, magari proprio insieme a loro, per accontentare la loro voglia ma avendo l’accortezza che saranno certamente più salutari, visti gli ingredienti naturali, niente conservanti,coloranti e addensanti chimici? Ieri sera quando li ho sfornati, caldi con i pezzetti di cioccolata sciolti non sono riuscita ad aspettare l’indomani per le foto, anche se la luce sarebbe stata migliore. Come vedete c’è un flauto aperto, per far vedere l’interno, “E l’altra metà?”  direte voi: qualcuno deve pur sacrificarsi in cucina… – sempre per la famosa prova costume che ormai sta perdendo un po’  le speranze!-. Ritornando al fatto delle merendine del supermercato, queste brioche fatte in casa, vi posso assicurare che è la prima volta che le ho fatte, sembrano piuttosto quelle della pasticceria, un sapore travolgente, dalla consistenza più morbida, soffice e sì… più’ buone! Quanto è bello andare a letto a sera tardi, molto stanchi, ma soddisfatti per aver impastato e lievitato. E sapere che il giorno dopo ci sono simili leccornie che aspettano solo di essere gustate! MI sono divertita tantissimo; in un primo momento può sembrare un impasto difficile da lavorare, ma dopo, con l’aggiunta del burro, diventa tutto più facile. Così, dopo il tempo di lievitazione,nel momento di dare la forma, ho giocato un po’ con l’impasto: flauti più lunghi,più sottili,più grossi e piccoli brioche rotonde con marmellata. Insomma…sbizzarritevi!

flauti pasta madre (8)

Tempi di esecuzione: Rinfresco il giorno prima; impasto ore 11 a.m ; lievitazione 6 ore; ore 17 p.m formazione dei flauti; lievitazione 3 ore, cottura ore 9 p.m.

Ingredienti:

500 g di farina 00

 125 g di acqua

125 g di latte

150 gr di pasta madre rinfrescata (la mia la sera prima)

150 g di zucchero

70 g di burro

10 g di miele

un uovo

8 g di sale

 Per il ripieno: cioccolato o marmellata

 Procedimento:

Pesate in anticipo tutti gli ingredienti e teneteli accanto a voi. Se fa caldo non tirate fuori il burro dal frigo se non quando sarà necessario.

 Ho preso la quantità che mi serviva di lievito madre, l’ho sfiocchettato nel Multipratic della Braun in cui avevo messo l’acqua e il latte a temperatura ambiente.
 Ho azionato a velocità minima per pochi minuti.
Ho aggiunto le farine setacciate in un sol colpo, tenendone da parte meno di un terzo per l’incordatura successiva.
Ho sbattuto leggermente l’uovo e l’ho unito al composto in 3 tempi, seguito repentinamente dallo zucchero e da un po’ di farina.
Per ogni inserimento l’impasto deve prima assorbire il quantitativo precedente. Uovo e zucchero devono esaurirsi contemporaneamente, potete invece tenere ancora un pò di farina da parte.
 Ho aspettato che l’impasto fosse completamente incordato, lucido e aggrappato al gancio.
Ho preso il burro, l’ho fatto a piccolissimi pezzi, ed l’ho unito un pezzo alla volta aspettando che l’impasto lo assorba. Ho lasciato lavorare ad alta velocità per incordare meglio.
 Per l’incordatura totale saranno necessari circa 30 minuti, se vi sembra un impasto troppo morbido aggiungete altra farina,fermate la macchina e valutate la possibilità di finire di impastare a mano.
Così ho ribaltato l’impasto sulla spianatoia lievemente infarinata, ho dato un giro di pieghe e ho formato una palla morbida.
L’ ho messo a lievitare in una ciotola, in posto caldo, fino al raddoppio (io ho abbondato a quasi 6 ore).

Trascorso questo tempo, ho steso l’impasto sulla spianatoia e dato un giro di pieghe del tipo 2, ho formato una palla e l’ho rimessa a lievitare per un’ora.
(Potete, a questo punto, decidere di metterla in frigo e continuare domani mattina)
Trascorso questo tempo ho formato circa 18 palline di circa 60 gr, le ho stese in piccoli rettangoli.
Al centro ho messo il ripieno,ho arrotolato metà dell’impasto sul ripieno lasciando una buona parte su cui ho fatto dei tagli da ripiegare avvolgendole sulla brioche, distanziate tra loro in modo da creare una maglia decorativa.
 Potete anche non farcirli e farlo dopo la cottura, tagliandoli a metà.

Ho appoggiato le brioche sulla leccarda del forno ricoperta di carta da forno, distanziandole bene tra loro, dato che dovranno ancora lievitare. Per un risultato più chic potete passare una leggera spennellata col battuto di uova e latte. Dopo qualche ora,sono cresciute sorprendentemente ho infornato a 180°, fino a doratura, circa 15-20 minuti.
Ho raffreddato su una gratella per dolci.

P.S Nel blog da cui ho preso la ricetta vi sono tutte le foto in modo rigoroso per fare capire bene i procedimenti e anche alcune piccola accortezze sull’uso del burro e dell’impastatrice. Io non avendo quest’ultima me la sono cavata benissimo con il Multipratic e all’ultimo ho impastato a mano

 

flauti pasta madre (4)

flauti pasta madre (6)

 

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2 commenti Aggiungi il tuo

  1. Daniela calvari ha detto:

    Non ho il lievito madre ….. Si può sostituire con il lievito di birra e in che quantitativo ?grazie

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    1. Astrid ha detto:

      Ciao Daniela, certo non c’è problema fai conto che 25 gr di lievito di birra (un cubetto per intenderci) sono precisi precisi 150 gr di pasta madre in questa ricetta ne bastano 8-10 gr perchè il lievito di birra è molto più potente. I tempi di lievitazione saranno molto ridotti. Fammi sapere come è andata mi raccomando!

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