Pane bianco con lievitazione lunga

il

Come ogni inizio settimana che si rispetti non potevo non iniziare la settimana culinaria senza inaugurare questo pane.

Ovviamente il blog da cui ho preso la ricetta non ha niente a che vedere con il mio pane, non che il mio non sia buono ma nel senso che il suo è un pane perfetto; solo il titolo del post “Gita speleologica…” ci fa capire che sarà pieno di buchi fantastici!

La crosta, la mollica, il profumo, e soprattutto  il sapore sono formidabili però, uffi, io volevo proprio quei buchi!

Vi dico la verità su come è andata: ho rinfrescato la pasta madre venerdì sera e, sabato mattina, verso le 8 ho incominciato seguendo pari pari gli ingredienti e il procedimento. Fino a quando ho messo l’impasto in frigo a lievitare. Che è successo dopo? Inaspettatamente degli amici ci hanno invitato a cena a casa loro: non potevo certo portarmi appresso l’impasto e stare con l’orologio con la smania di panificare, così l’ho lasciato in frigo e, quando verso mezzanotte siamo tornati, ho pensato di toglierlo dal frigo e lasciarlo in forno fino alla mattina successiva. Alla fine erano 7 ore dopo, quindi alle 8 ho infornato.

Io vi riporto il procedimento della mitica Pat, intanto mi gusterò con calma questo pane perchè è proprio buono, poi – niente scuse e contrattempi – quei buchi verranno anche a me!
pane 0 lievitaz 18 ore (1)

Ingredienti:
500 gr di faina 0 Bio
330 gr di acqua fredda di rubinetto
100 gr di PM solida rinfrescata la sera prima
1 cucchiaino di malto o miele o zucchero
10-12 gr di sale fino

Procedimento:
Sciogliete, con un cucchiaio di legno la PM nell’acqua.
Aggiungete la farina, gli altri ingredienti e amalgamate grossolanamente, aggiungendo per ultimo il sale.
Mescolate il tutto per 2 minuti circa.
Riponete la ciotola così com’è in frigorifero coprendola con della pellicola trasparente, per circa 9-10 ore o più.
Tolta dal frigorifero, lasciate a temperatura  per circa 2 ore.
Stendete delicatamente l’impasto aprendolo con le dita e date delle pieghe a fazzoletto per creare la forma della pagnotta.
Mettete a lievitare in un cestino foderato di tessuto o in una ciotola con canovaccio ben infarinati di semola o farina da polenta, con la chiusura dell’impasto rivolta verso l’alto.
Coprite e lasciate lievitare per circa 8 /10.

Cottura:
Riscaldate intanto il forno fino a 220°C con dentro un pentolino in metallo vuoto.
Ribaltate sulla placca il pane con un movimento deciso e sicuro, accarezzate la superficie con della farina, fate i tagli con una lametta e infornate a 220°-240°C .
Buttate 1/3 di bicchiere d’acqua nel pentolino metallico ormai rovente.
Puntate la cottura per un’ora. Nella prima mezz’ora tenete la temperatura sui 200°.
Verificate la cottura battendo sul fondo del pane con le nocchie delle dita, deve fare un suono vuoto come il tamburo.
Fate raffreddare il pane su una gratella o in verticale contro la parete del forno in modo che circoli aria per non ammollare la crosta.
Tagliare quando si sarà raffreddato per bene.

pane 0 lievitaz 18 ore (6)

Queste dritte mi hanno fatto davvero comodo, spero che siano utili anche a voi:
Per capire il punto di lievitazione immergete una pallina (grossa come una noce) d’impasto in un bicchiere d’acqua, se viene a galla è lievitato.
Per gli impasti molto idratati e quindi difficili da maneggiare falli lievitare dentro un cestino in cui avete precedentemente messo un canovaccio ben infarinato con farina di semola.

pane 0 lievitaz 18 ore (4)

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...