Pane raffermo oggi variante budino al cioccolato e cannella

Ormai si è quasi persa l’abitudine di utilizzare gli avanzi. Quante volte ho visto piatti colmi di pasta, riso, carne o quel che sia, buttata con non-chalance, un gesto che ormai rientra nella quotidianità di molte famiglie. Oggi in questo mio post anti-spreco vorrei parlare del pane raffermo.

Penso che non vi sia niente di più riusabile del pane; quello raffermo poi ha numerose qualità organolettiche e salutistiche.
Vi invito così a riscoprire quelle usanze contadine, forse dei nostri nonni o bisnonni, per le quali, quando si serviva una saporita zuppa con il pane vecchio di qualche giorno, era una festa. Oltre ad essere un pasto sostanzioso e gustoso è anche un’abitudine sana. Il pane durante “l’invecchiamento” subisce una serie di trasformazioni fisico-chimiche che inducono la retrogradazione dell’amido (cioè perde umidità), lo rendono più digeribile e ne abbassano l’indice glicemico.

Così le ricette che si possono inventare sono davvero tantissime: polpette, crostini, torte salate, torte rustiche, zuppe, canederli, pizza. Insomma potete sbizzarrirvi!

Oggi, giornata mondiale contro lo spreco alimentare (World Environment Day, WED) – al riguardo Barilla ha pubblicato un utile documento disponibile QUI -, vi propongo un dolce veloce, di estrema facilità, sostanzioso e davvero goloso: un insolito budino al cioccolato con appunto il pane raffermo.

budino di pane (1)

Ingredienti:
300 gr pane vecchio
1lt di latte
100 gr zucchero di canna
potete aggiungere a piacere mele, pinoli, cannella o uvetta (in tutto non più di 60/70 gr)
una bustina di cacao in polvere e un pizzico di cannella

Procedimento:
Tagliate il pane raffermo a tocchetti molto piccoli, riponeteli in una ciotola e versate il latte fino a coprire ogni tocchetto.
Lasciate riposare il composto per una mezz’ora circa.
Trascorso il tempo, aggiungete gli ingredienti prescelti, amalgamate bene l’impasto e versatelo nello stampo spolverizzato con farina di mais.
Infornate a 180° per 40 minuti. Sfornatelo e lasciatelo intiepidire prima di servire.

P.S Forse la foto, scattata in una fredda e uggiosa mattina, non rende bene l’dea che provo a descrivervi mentre assaporo boccone dopo boccone una fetta di questo dolce economico e anti-spreco.
Un dolce fragrante, dalla consistenza morbidissima, compatta che ricorda un po’ la panna cotta,  pieno di sapori che, morso dopo morso, le papille gustative percepiscono in pieno donandoci momenti di vero piacere.Astrid-WED2013

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