Berlino VII giorno: Mini crociera Alt Tegel-Isola di Werder

Ormai lo sapete sono qui a Berlino con mia mamma e due amiche.

Ormai io ho capito come funziona qui a Berlino: non bisogna tanto girare per musei, la città, la storia si studia girando per strada.

Come in ogni cosa si scoprono lati negativi e un po’ cupi (come certi imponenti palazzoni squadrati, tutti uguali e un po’ tetri, presenti in alcune zone, testimonianza dell’epoca della ricostruzione e della guerra fredda), tanti lati positivi come i molti cantieri a cielo aperto che stanno ridisegnando Berlino che vuole diventare la città, oltre che della cultura, del verde, dello sport, della buona qualità della vita. A questo proposito, oggi abbiamo dedicato un’intera giornata al relax, al verde, al sole e all’acqua.

Si, siamo state molto fortunate: anche oggi un sole caldo ci ha fatto compagnia e così siamo uscite presto e siamo tornate ad Alt Tegel questa volta non per fare una passeggiata lungo il lago, ma per prendere il traghetto e lasciarci trasportare lontano, attraverso il Tegelersee e il Wannsee, costeggiando per un tratto il rigoglioso Gruenewald su cui svetta la tipica torre.

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Certo tutto molto rilassante, però, se vi devo dire la verità, mi sono un po’ annoiata perché non sono tipo da stare seduta per più di otto ore in un traghetto!

Senz’altro abbiamo riempito i nostri polmoni di aria pulita, le nostre menti di verde, del silenzio interrotto soltanto dai versi degli uccelli, come all’isola dei cormorani a Kladow.

Un susseguirsi di ville, villette e barche  tra un bosco e l’altro, tra un’isoletta e l’altra; gli edifici industriali che si profilano in lontananza in certi punti (per esempio, alle spalle della Cittadella di Spandau) tutto sommato non disturbano più di tanto, perché  il verde e l’acqua prevalgono da questa prospettiva inconsueta.

Naturalmente c’erano delle tappe tutte molto interessanti (Spandau, Wannsee, Pfauneninsel, Kladow, Potsdam e Werder) e c’era chi scendeva o saliva. Io avrei molto preferito scendere e visitare (o rivedere) una tra quelle a piedi per poi prendere il traghetto del ritorno.

Lungo il percorso si vedevano tante famiglie che facevano il bagno nell’acqua. I tedeschi sono proprio “easy going”: si sanno divertire con poco e cogliere le occasioni che si presentano. E li capisco: con il tempaccio che devono sopportare per quasi tutto l’anno, giornate come queste sono proprio da sfruttare!

Siamo tornare a Tegel verso le 19.30 e, dopo un gelato rigenerante, siamo tornate a casa, stanche per la giornata intensa.

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