Berlino VIII giorno: Schlachtensee e Pergamonmuseum

E così, ridendo e scherzando, è arrivato il grande giorno: il Pergamon ci stava aspettando e noi stavamo aspettando il momento giusto per andarlo a visitare.

Evidentemente il sole oggi si è voluto concedere una pausa, così le nuvole e il vento hanno fatto capolino pian piano nel cielo, ma ieri sera avevamo programmato di andare allo Schlachtensee e questa mattina abbiamo rispettato i piani.

Un veloce cambio di metro alla stazione di Gesundbrunnen per prendere la S1 e trovarci, dopo neanche una mezz’oretta, di fronte uno spettacolo unico: si esce infatti dalla metro e si è subito catapultati in un verde intenso, un lago limpido, dai contorni boscosi e punteggiati di calette nascoste, pieno di germani reali, canapiglie, alzavole e molti altri uccelli che non siamo riuscite a identificare (tra cui uno bianco e nero con le zampe palmate nere punteggiate di bianco).

Nonostante le condizioni meteo non proprio estive, i temerari non mancavano: ma chi rinuncerebbe a un tuffo rigenerante e tonificante con una giornata che probabilmente minaccia pioggia?IMG_8484

Infreddolite abbiamo dovuto cambiare programma, seppure a malincuore, e ci siamo dirette al Pergamonmuseum, uno dei musei più visitati al mondo. Appena si entra non si può non rimanere sorpresi dall’Altare di Zeus di Pergamo, la Porta di Ishtar con la maestosa Strada delle Processioni di Babilionia e la Facciata di Mschatta.

Il Pergamon, situato sull’Isola dei Musei, è articolato in tre sezioni: la collezione di antichità con le sale architettoniche e il tratto delle sculture, il Vorderasiatische Museum (Museo dell’Asia Anteriore) e il Museum für Islamische Kunst (Museo di arte islamica).

Attualmente fervono i lavori per collegarlo con l’Altes Museum (Vecchio Museo), con il Neues Museum (Nuovo Museo) e con il Bode-Museum mediante la cosiddetta “Passeggiata archeologica”,  per facilitare ai visitatori il giro.

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2 commenti Aggiungi il tuo

  1. ho visitato il Pergamon Museum a dicembre 2011 e devo dire che sembrava di camminare in uno dei libri di storia dell’arte del liceo!l’ho davvero adorato! 🙂

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    1. Astrid ha detto:

      Già in ogni angolo si respira una parte di storia. Davvero interessante.

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