Kumquat (del mio alberello) una ricetta da provare

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Mio padre adora i kumquat. Li mangia come caramelle, leva la buccia e via.

Ogni anno quando il nostro albero faceva i frutti me li faceva provare, ma ero ancora piccola e quel sapore amarognolo proprio non mi piaceva.

Così ho sempre pensato che avrei aspettato di diventare grande per raccoglierli e mangiarli con mio padre.

Ora però abbiamo cambiato casa e quel giardino, che ancora ricordo con nostalgia, per fortuna è in mano a persone esperte, con tanto di pollice verde.

Gli alberi che avevamo piantato con molta cura sono ancora tutti lì, crescono e regalano i loro frutti.

I nuovi proprietari sono cari amici e sanno bene quanto sono affezionata alle mie piante e così, quando è ora, non esitano a chiamarmi per raccogliere un po’ di susine, limoni o kumquat.

In teoria non ho nessun diritto di dire che sono le “mie” piante perché ormai non è più casa mia, ma con quelle piante, con quel giardino, ormai c’è un legame indissolubile, appena solco il cancelletto è come se tornassi bambina.

Sembra ieri quando non aspettavo altro che arrivassero le sere d’estate per mettermi in costume e approfittare di annaffiare le piante per giocare con l’acqua e rinfrescarmi.

Devo ringraziare il mio giardino che mi ha seguito nell’infanzia che mi ha fatto capire quanto fossero importanti le formiche, le lumache e le api.

I nuovi proprietari ieri sono andati in vacanza e mi hanno detto di non esitare a prendere la frutta che ormai è arrivata a maturazione.

Non me lo sono fatto ripetere: questa mattina sono tornata a casa con una cassetta piena tra susine e kumquat!

Avevo voglia di immortalare questo momento, di mangiarli crudi non se ne parlava, per una marmellata erano troppo pochi, cercando in rete ho trovato quello che faceva al caso mio.

Nei miei diciassette, quasi diciotto, anni di vita ho viaggiato parecchio e di esperienze non me ne mancano.

Anche in fatto di cucina ne ho viste parecchie: nel piatto infatti mi ero già imbattuta nel Chutney, una favolosa salsa di accompagnamento agrodolce originaria dell’India ma ormai famosissima e molto utilizzata in Inghilterra e in Francia. Questa salsa può essere personalizzata a piacere mescolando frutta e verdura di vario tipo ma soprattutto abbondando in spezie per arricchirne il sapore già di suo abbastanza forte.

Ma il “Chutney al kumquat” mi mancava e ora eccolo qui, che riposa nel mio frigo pronto per accompagnare formaggi, carne e “appetizer” vari!

Cosa importantissima, che tra l’ altro stavo dimenticando, la ricetta l’ho presa da Alexandra nel suo bellissimo blog fotoefornelli.

Buona lettura!

confettura kumquat (7)

Ingredienti per 2 vasetti:
500 gr di kumquat (mandarini cinesi)
1 cipolla piccola (io ho usato una rossa), tritata grossolanamente
1 spicchio d’aglio, tritato
zenzero fresco, grattugiato (ca. 4 cm)
60 gr di zucchero
60 ml di aceto (io ho usato quello di mele)
1 cucchiaio di salsa chili (si può usare anche del semplice peperoncino)
1/2 cucchiaio di curcuma

Procedimento:
Tagliate i kumquat a pezzetti e aggiungete il resto degli ingredienti.
Fate cuocere in una pentola a fuoco basso per circa 30 minuti fino ad ottenere un composto denso.
Versate il chutney ancora caldo nei vasetti perfettamente puliti e fate raffreddare.
Conservate in frigo.
Servite con formaggi stagionati, carne ma anche con pane bruschettato.

   confettura kumquat (8)

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