Questione di alchimia – Panini tipo Arabo

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Oggi vi scrivo dal mio computer. Sì, sono tornata operativa a Roma, ma per poco: in serata torno al mare. Per quanto ami la mia città, fa troppo caldo per rimanervi!
Oggi ho per voi un’altra divagazione. Prima di tutto stavo pensando che sto crescendo molto, anche grazie ai vostri blog, a quello che ci fate conoscere attraverso quello che scrivete.
Io credo molto nei famosi detti, perché sono infallibili come “Non tutto il male vien per nuocere”. Infatti se non fosse così mica sarei venuta a Roma con questo caldo! Cosa mi è capitato di così strepitoso? Ve lo racconto subito ma acqua in bocca, mi raccomando!
Mamma e io avevamo da fare un paio di giri in centro.
Dopo aver aggiustato i miei occhiali da sole siamo andate in Vaticano, solo che non ero vestita in modo consono (canottiera e pantaloncini) così sono rimasta lì vicino alla guardia svizzera ad aspettare che mia madre tornasse.
Ho sempre avuto una certa propensione per i ragazzi in divisa, ma quello che ho incontrato oggi ha superato tutti.
Dopo un po’ che stavo li in piedi, sotto il sole pensando a quanto è brutta la divisa di queste guardie ecco che spunta LUI; dai caratteri mediterranei (carnagione, capelli e occhi scuri). Con un sorriso pressoché scioglievole chiede, a bassa voce, al collega che non mi ha lasciato entrare chi fossi. Fino a quel momento ero rimasta girata verso la strada, non provando nulla per quel ragazzo biondo e occhi azzurri, ma quando finalmente “il mediterraneo” gli chiede se possono fare cambio posto mi giro, mi sorride e…
…no, non sono svenuta ma tra il caldo e il suo sorriso ci mancava poco!
Io penso che  l’alchimia tra due persone esiste, eccome se esiste! Basta pensare come inizialmente non volevo nemmeno rimanere li impalata vicino alla prima guardia e poi solo lo sguardo della seconda mi ha travolto completamente.
Che sia tra due amiche o ancor meglio tra due persone che si amano non ha alcuna differenza, l’alchimia è quella forte attrazione che si prova reciprocamente, come una specie di calamita.
Una vera passione allo stato puro, un’intesa perfetta tra due persone che può nascere anche da un semplice sguardo. Proprio come è successo a me questa mattina.

Ma ritornando a questo incontro in cui abbiamo parlato e scherzato, (in cui non ho potuto non fare un appunto sulle loro divise!), quando ci siamo salutati quell’incantesimo, dove il tempo e ogni pensiero sembravano essere cristallizzati, si è spezzato. Un ultimo sguardo e via un turbinio di emozioni, pensieri mi hanno stravolto. Avrei voluto avere più tempo, più informazioni ma io confido nel destino: prima o poi lo rincontrerò.
Anzi faccio un appello a tutte le guardie svizzere e chi pensa di conoscere il mio futuro cavaliere: se leggete questo post metteteci in contatto mi raccomando, in cambio torte e piatti di ogni genere!
Ma non sia mai che questo blog di cucina diventi un sito di incontri, quindi  chiudiamo la parentesi amorosa e lasciamo andare tutte le parole non dette, le occasioni perse dietro ai fornelli!

Se io oggi mi son sentita in sintonia con questo ragazzo, mia madre ha avuto un colpo di fulmine con questi panini e come darle torto?!  Sono di una morbidezza e di una bontà insostituibile.

Questa ricetta mi ha lasciata di stucco per il fatto che la pasta madre non necessita di rinfresco, per l’estrema facilità della ricetta e per il risultato semplicemente unico!

Gli ingredienti e il procedimento vengono da questo blog.

panini arabi (2)

Ingredienti:
600 g di farina di forza
300 ml di acqua
200 g. lievito madre, preso dal frigo senza rinfrescarlo (o 20 g. lievito di birra fresco )
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di zucchero semolato o miele
1 cucchiaio di olio evo per spenellare la ciotola
farina di semola di grano duro per spolverare le pagnottelle

Procedimento:
In una ciotola sciogliete il lievito con l’acqua, aggiungete lo zucchero e impastate incorporando la farina.
Unite il sale e lavorate bene per 10 minuti fino ad ottenere un impasto elastico.
Formate una palla e metterla in una ciotola a bordi alti spennellata d’olio, coprite con la pellicola ed un panno lasciando riposare per 3 ore.
Dividete l’impasto in sei parti e stendetele con l’aiuto di un mattarello.
Potete dare una forma allungata o rotonda.
In una teglia con carta forno sistemate gli impasti e cospargeteli con la semola, coprite con carta forno bagnata e strizzata e lasciate lievitare per 2 ore.
Infornate a massima potenza per 10 minuti.

panini arabi (8)

P.S.: Grazie a Mina per avermi appoggiato moralmente con le sue canzoni( particolarmente questa e questa)  che rispecchiano molto il mio stato d’animo! (E anche a mia madre per avermi prestato questo pregevole vassoio palermitano in vetro, realizzato a mano, con decorazioni in smalto e oro di ispirazione – ovviamente – araba, dono della sua amica Nina C. di Palermo)

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2 Comments Add yours

  1. Bella ricetta e bellissima foto;-)

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  2. Astrid ha detto:

    Grazie! A presto.

    Mi piace

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