Maturando a Singapore

Premessa: se pensate che vi stia per parlare di una gita tra le foreste e i boschi di Singapore per documentare la maturazione della frutta, mi dispiace, ma questo post non fa al caso vostro…

Ecco i tanto sospirati 18 anni e, guarda un po’, arrivano che sono “appena” a 16mila km da casa… Non nascondo che ero già pronta a un po’ di nostalgia (di familiari, amiche, vicini di casa, gatte, pasta madre…), malinconia e forse anche qualche lacrimuccia, e, invece no. Avevo pensato che avrei passato la giornata in un self -bakering qui vicino adocchiato e tenuto sotto controllo già da qualche giorno, magari imbottendomi di dolci e schifezze varie e ripetendomi a ogni morso che non c’era nulla di sbagliato trattandosi, dopotutto, del giorno del mio compleanno.

Fortunatamente non è andata proprio così: ho trascorso la mia ultima sera da diciassettenne in un turbinio di colori, sapori, musiche e danze scatenate, a piedi nudi, sulla spiaggia di Sentosa. 1500 invitati totalmente ignari di essere lì per il mio compleanno (invece che per una sana pausa serale dalla loro annuale conferenza mondiale).

Ebbene, si,  il fatto è che non li volevo mettere in imbarazzo e ho lasciato loro credere che fossero effettivamente al cosiddetto “cultural evening” dell’Ifla!
Per me è stato il compleanno più divertente e da favola, non tanto “cultural”, direi più  “multicultural”, che avessi mai potuto immaginare. Una spiaggia favolosa solo per noi dove camerieri e animatori non ci hanno fatto mancare nulla. Ogni area della spiaggia era stata allestita con tavolate e buffet con i piatti tipici. Riso, noodles, tofu impanato e fritto, salse, verdure e coktail tipici hanno animato la serata. Da quando sono piccola che desideravo una festa sulla spiaggia, di sera, con la ghirlanda di fiori al collo e musica da scatenare anche gli scogli.

E ora un po’ di scatti fotografici su quello che sono riuscita a immortalare.

Quando torno a Roma questa ricetta facile e veloce con il tofu me la rivendo subito subito!

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Questa frittura di Gamberoni era eccezionale, per la gioia di mamma!

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Eccola. Immortalata la mia mammina alle prese sicuramente con i gamberoni… Anvedila lei!!

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Colte sulla scena del delitto mentre addentiamo la nostra amata frittura (P.S.: da notare la classe di mia madre che l’avvicina dolcemente alla bocca in contrasto con la mia “eleganza” che in un unico morso il gamberone stava più dentro che fuori la bocca!).

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Uno dei momenti più divertenti è stato quando sul palco è salito un gruppo di ballerini indiani esibendosi con una delle mie danze preferite: la Bhangra dance.

IMG_9945 Una festa quasi perfetta; perché per renderla perfetta ci sarebbe dovuto essere quel qualcosina in più. Si sono viziata: al mio compleanno ci dovevano essere le mie amiche! Anche per me, come per il resto degli invitati, che il giorno dopo avevano un’altra giornata di conferenza è stato il momento di tornare alla realtà, pure perché va bene ballare e tutto quanto ma i primi acciacchi del tempo si fanno sentire!

In hotel ero troppo euforica per andare a dormire così mi sono messa subito a riguardare le foto e i video con conseguenti risate notturne! In Italia erano ancora le sette di sera quindi non mi aspettavo nessun augurio e invece le mie splendide amiche e la mia famiglia si sono ricordati del fuso orario facendomi cosi arrivare gli auguri in perfetto orario! Ma le massime quotazioni per il regalo più bello e più dolce vanno alla mia mamma che mi ha fatto trovare sotto le lenzuola un bellissimo biglietto di auguri e…i miei primi bigliettini da visita! Sono cresciuta tra congressi, conferenze e lunghi viaggi per il mondo. Pensate che la prima conferenza, non contando quelle nel pancione, a cui ho partecipato avevo solo tre mesi!

Abituata così agli orari da conferenza, ai coffee break e a quelle piccole relazioni dove lo scambio del bigliettino da visita è essenziale, anche io volevo i miei con l’URL di questo blog. Per tutti qui sono conosciuta come la “funny daughter” di Luisa o la sua “perfect secretary” e a me va bene così. Ma mi piace anche il fatto che, chi non sa che sono la figlia mi scambia per una bibliotecaria alle prime armi, anche se dopo poco si svela la verità.

Ma vi dirò mi piace fare la “personal assistant” di mia mamma, tenere le pubbliche relazioni, sorridere cordialmente e ringraziare di cuore ad ogni bigliettino che mi porgono, si perché ora che sono grande non li danno più solamente a mia mamma! Pensate che alcuni me li danno prima a me e poi a lei (anche se si vede che sono interessati alle mie doti… bibliotecarie molto in fieri, sì, diciamo così!).

Penso che ormai abbiate capito che ogni anno si tiene questo congresso Ifla in una parte diversa del mondo: sto già preparandomi per la prossima, ma non ve la svelo ora e vi invito a continuare a seguirmi, pure perché il 23 non finisce il mio giro. Prenderò l’aereo ma la mia destinazione non sarà Roma, ma la cosiddetta “confluenza fangosa”. Pronti a risolvere questo rebus?

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