Safari fu-turistico

Singapore è proprio una città speciale potrete trovare dell’originale nell’ordinario: basta solo crederci e avere molta fantasia.

Una serata un po’ insolita quella di ieri, quando, con Katy (dal Texas) e Bobbie (dal Minnesota) due colleghe e amiche di mamma, ci siamo avventurate in un “safari notturno”, o almeno si presentava come tale, ma – vi dico la verità – mi è sembrato molto artificiale, “plastico”. In fondo è un’attrazione turistica, uno zoo reso a safari, una macchina per far soldi sulla pelle delle persone desiderose di svago. Ho apprezzato le informazioni sul rispetto dell’ ecosistema. E ho visto due animali che sinceramente non avevo mai sentito: il fishing cat e il pangolino.

Mentre percorrevamo la strada per arrivare al fishing cat mi chiedevo che tipo di animale fosse. Mi sarei aspettata una pozza con dentro dei pesci con dei baffi e un cartello luminoso con su scritto: “Ecco qui il fishing cat”. Invece no è stato un incontro molto interessante e siamo state anche fortunate. La guida ci aveva avvisato che vederne uno non è così facile: deve essere affamato e perciò spinto alla caccia, sennò, se ha già mangiato, si rintana e addio fishing cat. Per fortuna i fishing cat affamati erano tre, dei bellissimi micioni robusti e agili, di un colore grigio maculato.

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Hanno la dote di essere molto pazienti e, anche se non riescono a distinguere i colori, sono dei formidabili felini in quanto riescono a cogliere ogni minimo spostamento da parte delle loro prede.

Ma il pangolino è stato l’animale che più mi ha intenerito e un po’ rattristato avendo letto nelle didascalie sul pannello al lato della tana che è uno degli animali a rischio di estinzione dato che sempre più bracconieri li catturano per rivenderli sul mercato. Usato soprattutto nella medicina Cinese e indiana, cosa ancora più sconvolgente gli esemplari femmine vengono prese da incinte, vengono estratti i feti e i cuccioli per essere mangiati. Un vero e proprio orrore. Questa pagina sui Pangolini è molto interessante, vi consiglio di leggerla e diffondere le notizie. Inoltre Il 16 Febbraio 2013 si è celebrato il World Pangolin Day, per promuovere iniziative a supporto della specie.

Ma torniamo al safari e alle foto. Ho un cruccio che mi divora: non so fare le foto senza flash di notte. Quindi se siete impacciati come me con la fotografia notturna, e non potete usare il flash (per non infastidire gli animali) vi consiglio di continuare a leggere quello che sto per dirvi, se invece siete degli esperti allora mi aspetto tanti consigli.

La serata, la mia ultima serata a Singapore, si stava presentando deprimente così ho deciso di arrestare questo circolo vizioso e soffermarmi sulle foto che scattavo. La prima cosa che si nota, ovviamente è quanto sono sfocate e ho cercato di dar forza proprio a questo aspetto. Così guardandole e riguardandole non mi sembravano più così male, anzi mi sono anche documentata e per gli scettici che in questo momento si staranno facendo quattro risate vi dirò che questo tipo di foto si chiamano “Blurred”, termine che indica “nebuloso”. Tant’è che la National Geographic ha scritto  al riguardo un bellissimo articolo.

Beccatevi quindi alcune delle mie foto che reputo più interessanti, e venitemi poi a dire che non vi trasmettono sentimenti.

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Fenicotteri rosa risplendono nell’oscurità della notte.

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Questa foto simboleggia la vita del cervo che cresce; se ci fate caso si susseguono tre figure nella più lontana è piccolo, in mezzo è ancora esile ma incomincia a prendere piede nel gruppo e infine il cervo è diventato robusto, ha le corna ma non si ferma, non ha finito il suo ciclo vitale…

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Altri cerbiatti. Mi ci sono un po’ chiusa lo riconosco anche io, ma aspettate ora arriva una foto piena di significato…

IMG_9952 Guardate attentamente le zanne, sì lo so che non sembrano più due ma un po’ di più, ma non è su questo che vi voglio far concentrare. Se ci fate caso è come se si spostassero di poco, un fluttuare armonioso, come i tasti di un pianoforte, al chiarore della luna. Se andiamo oltre potrei aggiungere anche un messaggio animalista. E se le zanne di tutti gli elefanti….?

Dopotutto che ha questa foto in più della mia?

Ho trovato la mia vena artistica, mi sento attratta da quest’ala della fotografia.

Queste foto sono in grado di trasmettermi emozioni intense: terrore, solitudine, fragilità, passione ecc.

Mentre voi riflettete vado ad organizzare la mia …mostra fotografica!

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