Pane Azzimo e accorgimenti della Chef Eliana Vigneti

Buon venerdì uggioso a tutti!

Almeno qui a Roma il tempo oggi non è dei migliori e io, meteoropatica irrimediabile, ne risento molto.

Ve lo dico chiaro e tondo: se devo scegliere una stagione io scelgo l’estate con il caldo, il sole e le giornate limpide. Questi sbalzi di temperatura, questi primi freddi e il cielo grigio mi abbattono proprio. Li potrei pure accettare, se fossi nella mia casetta a Berlino, magari sul divano con un libro in mano (t’ho vi ho fatto pure la rima!).

Ma ora che ci penso a me piacciono tutte le stagioni e forse quelle di mezzo hanno quel  quid in più, non le trovate anche voi così maledettamente affascinanti?!

Qualche giorno fa percorrendo la strada per andare a scuola lungo il mio cammino mi sono imbattuta in una foglia bellissima, era pure grande, di un colore caramello scuro. Non potevo lasciarla per terra sola soletta così l’ho portata a scuola, non l’avessi mai fatto, forse era più al sicuro per terra; i miei compagni di classe non avevano capito che l’intenzione era quella di riportarla a casa e non di farli divertire!

In autunno riaffiorano quelle voglie prettamente invernali: tisane, seratine con le amiche, passeggiate per i boschi alla ricerca di chissà quale tesoro, e si anche la carrellata guanti, cappelli e sciarpe!

So che state scalpitando per questa ricetta (non è vero?!!). In questo post, vi avevo promesso che pian pianino avrei rifatto le varie ricette del corso di mercoledì 20 a Eataly e. come promesso. ho deciso di incominciare con il Pane Azzimo che dal nome greco significa appunto senza lievito proprio perché la ricetta non prevede l’uso del lievito. Appurato questo, passiamo alla ricetta!

pane azzimo (6)m

Eliana Vigneti ci ha illuminato!

Il pane azzimo, noto anche come pane ebraico, è facile e veloce  da realizzare. Diciamo che non vi è una regola perchè ne esistono diverse varianti da quello più morbido e spesso a quello più basso e scrocchiarello come un cracker.Naturalmente lo spessore non dipende dalla lievitazione dato che non presenta lievito ma solo da quanto decidiamo di stendere l’impasto con il mattarello.

Si può ovviamente giocare anche con il tipo di farina a seconda delle nostre preferenze. Perfetta la farina integrale, di mais e di miglio.

Il pane azzimo si presta bene sia con il dolce che con il salato: marmellate, confetture, formaggi, salumi, insomma di certo non possiamo dire che non sappiamo con cosa accompagnarlo!

E per gli amanti delle varianti vi dirò di più: perchè non provate ad aggiungere  direttamente nell’impasto delle erbe aromatiche come aghi di rosmarino tritato o origano?!

Io oggi vi lascio la ricetta originale così come la chef Eliana ci ha presentato al corso.

pane azzimo (1)

   Ingredienti:

500 gr farina 0
250 gr di acqua
5 gr di sale

Procedimento:

Disponete la farina a fontana, aggiungete un cucchiaio di sale, versate al centro l’acqua e impastate. Fate riposare per 10 minuti l’impasto avvolto nella pellicola. Suddividetelo in palline di eguale peso. Con un matterello stendete la pasta sottile e date una forma rotondeggiante o anche rettangolare, della grandezza desiderata. Scaldate una padella antiaderente, con un fondo spesso, su fuoco medio e quando sarà ben calda, abbassate la fiamma e cuocete l’impasto per qualche minuto da ambo i lati.

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9 Comments Add yours

  1. Valentina ha detto:

    Ciao Astrid 🙂 Il corso deve essere stato bellissimo e poi io adoro il pane azzimo.. lo mangio spesso, sai? 🙂 Salvo subito la ricetta, grazie per la condivisione e complimenti! Buon weekend :** ❤

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    1. Astrid ha detto:

      Ciao Vale 🙂 E quindi sei un’amante del pane azzimo! Io sinceramente se devo scegliere preferisco il solito pane comune o anche detto cafone!! Però non posso negare che questa ricetta è così facile, veloce e molto personalizzabile! A presto

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  2. ecco guarda che bei risultati! sei un’alunna perfetta direi!!! mi piace qst pane( anche se da golosa quale sono io ordinerei quello integrale, con taaaaanti semini!)
    Però è un accompagnamento molto leggero e che rispetta il principio primo del pane: cioè l’essere un accompagnamento! 🙂
    buona domenica carissima Astrid!

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    1. Astrid ha detto:

      Oh ma che carina che mi risollevi il morale! Non tocchiamo questo tasto dolente: mi manca molto panificare vorrei tanto ricominciare. Penso che nella lista dei buoni propositi questo ci sarà e te sarai con le tue ricette la mia musa ispiratrice! 🙂

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  3. Buonissimo il pane azzimo Astrid, brava!
    Era un sacco che non passavo di qui, mi piace molto il restyling 😉
    Buona domenica e a presto
    Lou

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    1. Astrid ha detto:

      Che bello che sei passata! Ti confesso che si sentiva la tua mancanza. Sono felice che ti piace il nuovo style del blog!

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      1. Cara!
        Ultimamente faccio un poco fatica ad organizzarmi e mi perdo un sacco di cose sui blog!
        Si, mi piace davvero un sacco la nuova veste :*

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