Conchigliette di farro con l’indivia e radicchio

Parlando con la mia professoressa di inglese ho pensato che potrei dar vita a una sezione del blog dedicata alla maturità, ossia come arrivarci più preparati possibile. Io stessa vi dico che, prima di tutto, bisogna studiare; infatti il mio intento è quello di concentrarmi sulle ricette. Sì, perché molte mie amiche e amici tra ansia e poco tempo trascurano o si sfogano sul cibo. Chi incomincia a mangiare solo piatti pronti (ti voglio bene anche io amicoFindus!) chi va avanti a pancarré e salame (sai che mi riferisco a te), chi si scorda di mangiare (non so come fate!) ecc..

Ma, come per la maturità, lo stesso discorso può essere fatto per chi deve presentarsi a un colloquio, a un provino, deve discutere (finalmente) la laurea ecc.

Insomma per ogni occasione, chi più e chi meno, si è soggetti a stress ed ansia. Ciò, oltre a renderci più irritabili e stanchi, può cambiare il nostro rapporto con l’alimentazione.

Come ho già detto sopra a molte persone  si chiude lo stomaco, altre invece affondano i loro problemi proprio mangiando.

Io stessa vi devo confidare che quando sono sotto stress o ho molte cose da fare tendo ad avere più voglie e quindi a mangiare di più.

Ma non dobbiamo dimenticare che alimentandoci in questo modo non andiamo di certo ad eliminare l’ansia, anzi siamo più a rischio di scatenare un circolo vizioso (per esempio: sono stressata-mangio-ingrasso-mi deprimo-mangio).

Naturalmente non voglio fare la dottoressina ma posso dirvi per esperienza personale che l’ansia si cura anche e soprattutto attraverso una seria educazione nutrizionale. Durante il salto dal biennio al triennio, anni importanti, sono incominciati una serie di fattori in classe, in famiglia, tra le amiche che mi hanno fatto vivere decisamente male gli anni passati.

Sono stata così in cura al Bambin Gesù, seguita da nutrizioniste e psicologhe. Ora, con il conseguente cambio della scuola, sto molto meglio, sono più rilassata e più felice.

Essendo stata così a contatto con vari medici e avendo un grande interesse e passione per la cura di sé e per una sana, varia e buona alimentazione, vi posso dire che prima di farci prescrivere medicinali e farmaci che si vanno ad aggiungere a un organismo già carico di tossine, prendiamoci una giornata tutta per noi. Osserviamoci, interroghiamoci e vediamo prima di tutto quali sono le cause della nostra ansia.

Avete in mente qualche ricetta?

“Hamburger e patatine fritte con una lattina di coca cola!”

“…mm, non ci siamo proprio; io vi propongo invece un primo piatto a basso indice glicemico, nutriente e salutare!”

Innanzitutto ho usato la pasta di farro. Il farro, ricchissima fonte di vitamine, fibre e sali minerali, il farro contiene calcio, fosforo, sodio, potassio e magnesio. Svolge un’azione ricostituente grazie alle proteine, vitamine del gruppo B, gli acidi grassi polinsaturi che contiene. È antianemico grazie a ferro, manganese, rame, cobalto, vitamina B. Infine, è un emolliente intestinale, anti-stipsi e rinfrescante per la crusca e gli olii contenuti nel suo germe. Il farro è anche un ottimo antiossidante: con il contenuto di selenio, vitamine E-B-C, si oppone ai radicali liberi, le molecole maggiormente responsabili del ricambio delle cellule, e quindi dell’invecchiamento precoce. Un cocktail di proprietà in linea con le norme di difesa della salute, e con quelle di una sana alimentazione “all’italiana”. Il farro rappresenta un valido aiuto, anche per chi è a dieta perché dà un senso di pienezza e ritarda la fame.

Ho accompagnato queste conchigliette di farro  con l’indivia ricca di sali minerali, calcio, ferro e fosforo (maggiormente nelle foglie più verdi), e di oligoelementi, in particolare selenio, un antiossidante che protegge le cellule dall’invecchiamento. Il rapporto potassio/sodio (tanto/pochissimo) le conferisce proprietà diuretiche. Inoltre grazie al suo contenuto di flavonoidi, acido succinico e acido malico, è una verdura calmante, che può essere mangiata nel pasto serale, oppure preparata in decotto (1 foglia di lattuga spezzettata in 1 tazza di acqua in ebollizione; lasciate sul fuoco per 3 minuti, poi filtrate) da bere dopo cena, per rilassarsi e favorire il sonno.

conchigliette di farro e indivia (3)

conchigliette di farro e indivia (8)

Ingredienti per 4 persone:
350 gr di conchigliette di farro
un bel mazzo di indivia
un cespo di radicchio
una cipolla rossa
sale e olio EVO q.b.
un peperoncino tritato
40 gr di pecorino grattugiato

Procedimento:
Sfogliate l’insalata belga e il radicchio, lavateli e tagliateli a striscioline. Tritateli in un mixer. Portate in una pentola con acqua salata ad ebollizione e cuocete le conchigliette secondo le istruzioni.
Nel frattempo in una padella larga o nel wok, scaldate l’olio e aggiungete la cipolla tritata.
 Fate rosolare per qualche minuto prima di aggiungere la verdura.
Continuate la cottura e aggiungete il peperoncino tritato e se necessario aggiustare di  sale.
Quando le conchigliette sono pronte, scolatele.
Aggiungete la pasta al wok e mescolate per amalgamare la verdura con la pasta.
Mantecate con abbondante pecorino grattugiato,quindi lasciare riposare un paio di minuti prima di servire.
Servite con il parmigiano grattugiato e un pizzico di peperoncino tritato.

conchigliette di farro e indivia (6)

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15 Comments Add yours

  1. Ilaria ha detto:

    Io quando sono stressata mangio un sacco di schifezze purtroppo!!! Queste conchigliette mi ispirano, sembrano ottime! Baci! Buona domenica 😉

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    1. Astrid ha detto:

      Non sei l’unica come hai potuto leggere. Io pure tendo a cadere in tentazione per via della fame nervosa. Ma ci sto lavorando su. Questa rubrica di ricette salutari ci aiuteranno!

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  2. emptyin ha detto:

    Mi e’ venuta fame a vedere questi piatti!!!….fatto sta’ che io sono un pastasciuttaro e se e’ ben fatta,la pasta,cioe’ e’ ben condita,sono capace di mangiare 1/2 kg. di pasta.Mangiare dei piatti fatti bene rimette al mondo,altro che diete!!

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    1. Astrid ha detto:

      È il caso di fare i complimenti al tuo metabolismo allora!! Sono d’accordo con te: non si rinuncia mai ad un buon piatto di pasta ben fatto! Fatto sta che mi piace sperimentare e provare nuovi tipi di pasta. Spero che questa versione ti sia piaciuta. Credi che riuscirai a mangiarne almeno un kiletto?! A presto

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      1. emptyin ha detto:

        Magariiiiii!!! il piatto gia’ a vederlo e’ da leccarsi i baffi!!! sicuramente ci riuscirei!!! byeeee!!!

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  3. paneepomodoro ha detto:

    Questo piatto è davvero bello e fa venire una gran fame, ma le tue lezioni in fatto di proprietà organolettiche dei cibi sono sempre interessantissime!

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    1. Astrid ha detto:

      Dici sul serio? Oh sai che questo è uno dei più bei complimenti che potessi ricevere?! Sono felice che pensi una cosa del genere. Ci tengo molto ad informare le persone su quello che hanno nel piatto. Mi interessa e mi piace. Pensa che ho la camera piena di giornali, riviste e libri sulla nutrizione. Se avessi più tempo avrei così tante cose da scrivere. Un po per volta e faccio tutto! Intanto oggi ho dato il via a questa sezione dove propongo ricette salutari, bilanciate descrivendo le proprietà degli alimenti che lo costituiscono! Grazie ancora e buona serata!

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      1. paneepomodoro ha detto:

        Certo che lo penso! Continua così!

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  4. lmarq (@lmarq) ha detto:

    Da mamma posso dire che il piatto che Astrid ha portato oggi in tavola è stata una vera sorpresa: semplice, saporito, delizioso, davvero appagante il gusto, la vista e …lo stomaco! 🙂

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  5. CescaQB ha detto:

    Bellissima presentazione e piatto intrigante che proverò omettendo il pecorino ovviamente ^_^ Complimenti anhe per la foto.
    E studiaaaaa mi raccomando ;))))

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  6. hai avuto un’idea molto bella Astrid! tutti tendiamo a riversare sul cibo i nostri malumori, chi ne abusa e chi lo evita con tutti i conseguenti problemi. Trovare chi come te sa dare una alternativa intelligente, buonissima, salutare e pratica non è comune e ti fa davvero onore!!!
    Brava, buona settimana cara

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    1. Astrid ha detto:

      Ohi grazie Elena! Lo penso anche io e sono davvero orgogliosa di me (lo sto pensando e scrivendo sul serio?!..Wow). Se queste ricette e i piccoli consigli possono aiutare a ritrovare un rapporto più stabile tra le persone e il loro modo di alimentarsi, ma non solo, non può fare altro che felice! A presto

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