Cucina Giudaico-Romanesca: Tortino di Aliciotti e Indivia

Buon inizio settimana a tutti!

Chi ha freddo alzi la mano!

Oggi mi sono letteralmente congelata. Sì, il cielo era limpido, con pochissime nuvole, una tipica giornata da montagna.

Infatti nell’arco del giorno ripetutamente mi è tornata in mente la vacanza che ho fatto, durante il capodanno di due anni fa, in Svizzera. Diciamo che lo scopo della vacanza era quello di imparare a sciare, ma diciamo pure come è andata a finire, già che ci siamo!

… Mi sono accorta che, soffrendo così tanto di vertigini, sciare non fa proprio per me!

Forse avrei dovuto capirlo quando tra le guglie del Duomo di Milano, invece di essere felice di visitarlo, mi stavo contorcendo dalla paura (anche se è pur vero che sto parlando di almeno dieci anni fa!). Fatto sta che il primo giorno che ho messo gli sci mi sono detta:  “Bene. Io ci ho provato. Ora levatemeli!”.

Così, mentre i miei amici sciavano e tutti felici facevano su e giù con la funivia, io o svolgevo le faccende di casa e quindi mi dileguavo nel supermercato appena sotto la pista da sci, o mi trastullavo tra una baita e l’altra, provando ogni genere di specialità (non sciistica, ma culinaria!).

Come sono finita a parlare delle mie vertigini e di cosa facevo in Svizzera? …Ah sì, della giornata di oggi.

Appunto, semplicemente meravigliosa, pure perché quando sono arrivata a scuola e l’ho trovata occupata dopo una domenica passata a studiare (potevo benissimo starmene tranquilla con le amiche) giustamente c’è stato chi si è fatto prendere dallo sconforto, chi dagli isterismi del momento, io ho scelto una via molto più diplomatica e contemplativa…ho fatto dietro-front e mi sono gustata questo: 

sunrise2013

Davanti a queste cose il resto sparisce, i problemi, le ansie non sono niente. Adoro spasmodicamente la natura. Quello che mi piace di me è il fatto che mi stupisco ancora delle piccole cose e per me è una qualità importantissima. Quest’anno scolastico l’ho iniziato osservando attentamente il cielo: ogni mattina mi regala giochi di colori, di luce e ombre e naturalmente mi trasmette emozioni fortissime.

Non solo scenari come questi, ma parlo anche del semplice gregge con le pecore che certe volte ho l’occasione di vedere sempre nei paraggi di dove ho scattato la foto. Tutto ciò che si può ricollegare alla natura mi affascina.

Lo ammetto sono un po’ bucolica! Penso che andrei molto d’accordo con Teocrito (l’inventore appunto di questo genere di poesia pastorale, che canta una natura – possiamo dire – amena, idilliaca in cui i protagonisti sono semplici pastori). 

Io ora, dal pastorale e agreste, passerei al marinaro della ricetta di oggi perché sono proprio felice ed orgogliosa di presentarvela!

Questo tortino di alici ed indivia fa sempre parte della cucina ebraica, ed è stato subito amore a prima vista. L’ho scoperta sempre al famoso corso, già solo leggendola avevo capito che tra di noi poteva esserci del tenero!

tortinoindiviaalici (5)

Vi giuro che ora arrivo alla ricetta, ma prima vi voglio parlare delle alici. Rientrando nella categoria del “pesce azzurro”, le alici sono ricche di sali minerali (tra cui il selenio, un efficace antiossidante, calcio, fosforo, ferro e iodio) e vitamine (in particolare A e B). Facili da digerire, ottime perciò per chi non vuole sentire quel senso di pesantezza e stanchezza dopo mangiato, contengono un’altissima concentrazione di omega-3, gli acidi grassi polinsaturi che svolgono effetti benefici sul cuore e la circolazione in generale, abbassando il livello di colesterolo. Si tratta di grassi che non vengono prodotti dal nostro organismo e vanno perciò introdotti attraverso l’alimentazione, mangiando quindi pesce azzurro almeno 3 volte alla settimana.

Questa ricetta posso benissimo inserirla nella categoria “Mens sana in corpore sano” perché è salutare, facile e veloce, adatta a chi non ha tanto tempo per stare dietro ai fornelli ma non vuole ridursi a mangiare il solito junk food. Inoltre l’abbinamento con l’indivia (ho parlato qui delle sue proprietà) è un toccasana per il nostro organismo.

 Ingredienti:

1 kg di aliciotti puliti da testa e spina centrale
1kg di indivia riccia bianca
olio evo, sale e pepe q.b

Procedimento:
Lavate bene l’indivia e tagliatela a listarelle. Ungete un tegame rotondo con l’olio, formate un primo strato con l’indivia, irrorate con un filino d’olio, insaporite con un pizzico di sale e pepe.
Procedete con uno strato di aliciotti disposti a raggiera così da coprire la verdura. Irrorate con olio, salate e pepate con parsimonia. Infornate in forno caldo per circa 20 minuti a 180° fino a doratura.

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Un piatto con l’indivia da far …invidia!

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4 Comments Add yours

  1. Ilaria ha detto:

    Freddo anche dalle mie parti, finalmente direi! Oggi c’è il sole come ieri, ma piumino e sciarpa ci vogliono eccome! Ottimo questo tortino, le alici si prestano bene a molte preparazioni! Baci 🙂

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    1. Astrid ha detto:

      Già il freddo è arrivato! Si le alici sono proprio una favola!

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  2. davanti al freddo anche più piccolo io divento subito un ghiacciolo quindi alzo non solo la mano ma tutto il braccio!
    e alzo anche l’altro se mi dai un po’ di questa tua delizia! 😉

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    1. Astrid ha detto:

      Ahah oh che tesoro!! Certo lo sai che la mia casa è sempre aperta!

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