Il mio pane quotidiano

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Oggi su questi schermi torna Gasparino mio! Se molti di voi non sanno di chi parlo, non ve ne posso fare una colpa, è da un bel po’ che non si faceva sentire. Gaspare è il mio lievito madre (o padre dato che è un maschietto!) che ormai si è appropriato di una parte del mio frigo, dice di trovarsi molto bene, sarà perché non gli faccio pagare l’affitto da un anno e sei mesi?!

Panificare è un’attività che mi rilassa, soprattutto perché mi piace impastare e farlo con Gaspare è tutta un’altra cosa: da quando lo sciolgo, a quando lo impasto o gli faccio le pieghe di rinforzo, sento che è vivo, che mi  asseconda e mi aiuta a raggiungere il risultato .. sempre se lo tratto da principino e non lo lascio solo in frigo!

Il pane di oggi è semplice, morbido e fragrante al punto giusto. Niente impasti, orari impossibili o lievitazioni astruse: solo tanta cura e  calma.

Voi quando preferite panificare? Io adoro sfornare il pane la sera, così il pane ha il tempo di freddarsi e non c’è pericolo che venga finito all’istante! Ma la mattina seguente non ci sono scuse: fette di pane e marmellata fatta in casa a volontà!

pane semplice gaspare (3)

 

Ingredienti :
500g di farina di grano tenero
275 ml di acqua tiepida
50g di pasta madre
2 cucchiaini di sale
2 cucchiai di olio evo

Procedimento:
Sciogliete la pasta madre con l’acqua. Aggiungete a poco a poco la farina, mescolate, aggiungete l’olio e infine il sale. Trasferite l’impasto sulla spianatoia, e con l’aiuto di un po’ di farina per evitare che l’impasto si attacchi incominciate a impastare per almeno 10 minuti. Quando otterrete una palla omogenea riponetela in una terrina, copritela con un sacchetto di plastica per alimenti e lasciatela lievitare a temperatura ambiente fino al raddoppio di volume (a me varia dalle 6 alle 8 ore). A questo punto prendete l’impasto e trasferitelo sulla spianatoia infarinata e allargatelo un po’ con le mani. Procedete con le pieghe a libretto: formate un rettangolo e piegate i due lati, sinistro e destro, girate l’impasto a 90° e ripetete le pieghe. A questo punto lasciatelo lievitare per una, due ore. Riprendete l’impasto e procedete dando la forma che preferite. Copritelo con un panno infarinato e lasciatelo lievitare per 30 minuti.  Poi accendete il forno alla massima temperatura.  Capovolgete il pane su una teglia coperta di carta forno, fate dei tagli sulla superficie e infornate. Cuocete alla massima temperatura per 10 minuti, successivamente abbassatela a 180° e continuate la cottura per 40-45 minuti (ma lo sapete meglio di me che ogni forno ha i suoi ritmi!)

pane semplice gaspare (5)

 

 

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11 commenti Aggiungi il tuo

  1. cookingwithluca ha detto:

    mammamia ora si che mi è venuta voglia di pane e marmellata….ahhahhaha
    Hai ragione, se il pane è fatto in casa e per di più caldo non durerebbe fino alla mattina….almeno davanti a me…

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    1. Astrid ha detto:

      ahah Luca il pane o qualsiasi cosa appena sfornata diventa una droga!! Dai oggi è perfetto per panificare! =)

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      1. cookingwithluca ha detto:

        Lavorando al ristorante mi è stato difficile panificare oggi ma il primo giorno libero si comincia la pianificazione della panificazione…ahhahahha

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  2. misterk3 ha detto:

    Bel post, complimenti! 🙂

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  3. Pepe ha detto:

    Io non ci ho mai provato. Per tante ragioni stupide. Ora che ho tempo mi dico “ma si ma dai!”. Poi niente. Brava!! Metti in cassetta e spedisci a Milano

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    1. Astrid ha detto:

      Spedisco tutto anche un po’ del mio Gaspare?! ^_^

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      1. Pepe ha detto:

        “Cierto” poi vieni qui e impastiamo insieme però!

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  4. Terry ha detto:

    Che brava… Anche tu cresci un lievito madre.. Ammiro la costanza… E invidio il tempo per starci dietro con il mio lavoro a turni l’organizzazione non è il massimo! 🙂
    Baci

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    1. Astrid ha detto:

      Si, l’hai detto ci vuole costanza e passione perché molti giorni arrivo la sera che di rinfrescarlo proprio non trovo il tempo. Però apro il frigo, lo guardo e mi faccio intenerire e così alla fine vince sempre lui!!

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  5. stefycampanella ha detto:

    ciao adoro il tuo blog e provo tante ricette. Solo che… allora io a casa ho la pasta madre e ci faccio il pane. VIene buono, morbido ma non come il tuo. Volevo chiederti di spiegare meglio (se puoi) il discorso delle “Pieghe” perché non mi è chiaro e vorrei invece provarci. Grazie e complimenti

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    1. Astrid ha detto:

      Ciao Stefania, grazie di avermelo fatto notare; domenica o il prima possibile faccio in modo di pubblicare una ricetta con relativa spiegazione! Ti ringrazio di cuore per questo suggerimento,provvedo e fammi sapere come vanno i prossimi esperimenti in cucina =)

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