Fabbriche di uova: pulcini o uva?

Di sicuro per chi segue queste vicende non è una novità, ma le notizie pubblicate ieri da alcuni quotidiani (v., per esempio, “Pulcini finiti pestandoli come l’uva”, articolo di Wilma Petenzi sul Corriere della Sera del 3.02.2015, p.21) e oggi rimbalzate in TV, mi turbano profondamente. Certo, andare a dormire e svegliarsi con questa notizia non è proprio ciò che desideravo, non per altro solo che ora ce l’avrò con questo mondo per tutto il giorno…

Per chi non sa di cosa sto parlando vi aggiorno subito: a Brescia i responsabili e il veterinario del più importante incubatoio della provincia, uno dei principali a livello nazionale, sono sotto indagine per maltrattamento e uccisione di animali.
I pulcini maschi, considerati scarti di produzione, ogni giorno vengono schiacciati e uccisi pestandoli con i piedi, proprio come si fa con l’uva, ma c’è una piccola differenza loro sono animali, teneri e fragili, non vi pare una crudeltà?!

In Italia sono milioni i piccoli pulcini ritenuti troppo piccoli così da essere uccisi appena nati.

Purtroppo questa pratica non è illegale, in questo caso è illegale il metodo. La legge europea consente di utilizzare un tritacarne …orrore allo stato puro (ve lo posso assicurare dai video e dalle testimonianze che si trovano in giro!).

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Si tratta di uno dei tanti lati nascosti della produzione di uova. Se vuoi conoscere anche altri lati vi consiglio di dare una svolta alla vostra giornata andando su questo link.

Noi tutti dovremmo decidere di rivedere i nostri criteri di alimentazione, informarci, smetterla di rimandare il problema, prendere in considerazione la scelta di cambiare abitudini alimentari per un mondo crueltyfree.

Mi sento in dovere di fare una parentesi per tutti coloro che credono e ciò nonostante permettono questi comportamenti  diabolici. Se fossi in voi ogni giorno mi metterei davanti al Creatore per dar conto del sangue versato di ogni sua creatura per colpa nostra e solo nostra.

Ogni animale, indipendentemente dalla specie, dovrebbe poter vivere libero. 
Non ci sono giustificazioni per quello che sta accadendo, dobbiamo prendere coscienza della questione e impegnarci per un cambiamento che non promuova la richiesta di una migliore qualità di allevamento ma che metta in discussione l’allevamento stesso.

Cosa potete fare? E’ semplicissimo basta non comprare più quelle pseudo-uova al supermercato. Fatevi un bel giro nel mercato più vicino, scegliete il vostro banchetto, conoscete il venditore e i suoi prodotti vedrete che mondo stupendo vi si aprirà davanti!

Prima di salutarvi vi faccio una piccola confessione: io, per stare bene con me stessa, non ho bisogno di credere in nessuna divinità o entità soprannaturale, ho solamente bisogno di sapere che nel mio piccolo mi sto impegnando a costruire il mio mondo eticamente corretto, informandomi continuamente nella maniera più completa, battermi per i diritti degli animali e prendere decisioni coerenti e informate.

Vi lascio i link di Essere Animali http://www.essereanimali.org/ e della Lega Antivivisezione http://www.lav.it/, siti ai quali non fa mai male dare un’occhiata!

Detto ciò buona giornata a tutti!

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7 Comments Add yours

  1. Alice ha detto:

    Brava Astrid,
    Sono perfettamente d’accordo con te! Sono vegetariana da sei anni, e circa quattro anni fa avevo visto dei video girati in allevamenti intensivi in Italia, Francia e Germania…non solo massacri sui pulcini, anche su conigli, bovini, maiali…quello che mi ha lasciato ancora più inorridita è stato vedere quante porcherie mettono per rendere il prodotto appetibile..tutto questo ha solo confermato la mia scelta no carne..e se anche in futuro tornassi a mangiarla, mai e poi mai potrei comprare quella proveniente da questi allevamenti..queste non sono pratiche che condivido!

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    1. Astrid ha detto:

      Alice grazie di sostenere le mie idee, per me gli animali vengono prima di altre futili cosem Prima di pensare al mio stomaco penso se quel prodotto ha contribuito a farli stare male e in nessun modo vogio essere artefice del loro dolore. Quanto vorrei poter fare di più! un bacione

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  2. labalenavolante ha detto:

    Ciao Astrid, non avendo la tv (per scelta) non sapevo di questo servizio… in effetti è quanto avviene quotidianamente in ogni allevamento, il fatto che i pulcini maschi vengano tritati vivi, e la cosa ancor più sconcertante è che tale pratica sia legale. Mi sento però di fare una precisazione, se posso, rispetto alle uova prese ai banchetti del mercato. Molti pensano che acquistando tali uova non si contribuisca all’uccisione di nessuna gallina o pulcino, ma non è così. Quelle uova a volte provengono da galline ‘libere’… ma una volta vecchiette e improduttive che fine fanno? Inoltre, quelle galline, ovaiole appunto, da dove arrivano? Dagli stessi allevamenti in cui le femmine, selezionate perchè appartenenti a razze ‘produttive’, vengono avviate alla ‘carriera’ di ovaiole e i maschi comunque buttati nella spazzatura. Ciò che mi ha fatto smettere di mangiare uova è la consapevolezza che non ne abbiamo bisogno nella nostra alimentazione e che non è possibile mangiare uova senza rendersi complici della morte di altri Esseri Viventi, neanche acquistandole al mercato anzichè al supermercato.
    Un bacione

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    1. Astrid ha detto:

      Ma certo non dico che si risolve il problema però è già qualcosa, è un piccolo passo verso la consapevolezza. Comprare le uova dal contadino, facendo magari una gita nel posto per vedere se le galline realmente razzolano, è già molto più salutare e giusto rispetto che comprare quelle al supermercato. Ma questo vale anche per i prodotti caseari, la carne, il miele, ecc…
      Conosco famiglie che non sanno nemmeno di cosa stiamo parlando, avvicinarli ad una filiera corta sarebbe una bella vittoria!

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  3. Sono perfettamente d’accordo con te. Chi potrebbe non esserlo del resto? Il problema ora è agire. Il consiglio che hai dato, di non acquistare più le uova al supermercato, è un ottimo passo per iniziare. Purtroppo come diceva Alice il problea riguarda tutti gli allevamente intensivi. Noi, nel nostro piccolo, possiamo dare un piccolo, ma importante contributo.
    Ciao,
    a presto!

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  4. Terry ha detto:

    Bel post tesoro! Nel mondo dell’alimentazione l’informazione e l’acquisto consapevole e coscienzioso sono importanti. Io per fortuna nei super di zona trovo anche uova di galline allevate all’aperto di aziende locali, sui 20/30 km circa.
    Poi ho avuto mio moroso che ha lavorato come rappresentante per una grande aziende di uova… E bisogna fare attenzione tra allevato a terra (spesso cmq dentro gabbie appoggiate a terra) e allevate all’aperto… Ovvero libere e scorrazzanti! …inoltre la sua esperienza mi ha disilluso su un banco che per anni ho visto al mercato, che vendeva uova sfuse… Pensavo fossero loro… Invece poi ho scoperto gliele consegnava mio moroso… Acquistate direttamente dalla grande azienda nazionale! Bah! … Cmq informiamoci sempre e compriamo con testa! 😉

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    1. Astrid ha detto:

      Grazie Terry, quella dei rivenditori al mercato è una notizia ancora più infelice perché in un certo senso si perde la fiducia, se anche al mercato è difficile trovare uova di galline che hanno vissuto una vita felice!

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