Estate 2016: vi svelo la mia

C’è un luogo, non troppo lontano da casa mia, che mi ha rubato buona parte del mio cuore.

Non dico tutto, ma buona parte, perché sarebbe un’ingiustizia agli occhi di tutti gli altri posti che ho visto.

Quando mi trovo in questo luogo sono in pace con me stessa, dentro e fuori, mi sento finalmente completa.

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Di viaggi fortunatamente ne ho fatti parecchi e nei miei occhi scorrono come foto di una lunga pellicola tanti bei posti visti; non potrei mai scordarmi della mia bella e tremendamente contraddittoria  Africa con quel sole che sembra esplodere, di un rosso fuoco cocente come pochi. Un posto speciale è riservato anche alla Jamaica, ho avuto la fortuna di visitarne la capitale, Kingston, forse ero ancora troppo piccola per capire l’espressione degli amici e conoscenti quando esprimevano il loro stupore, ma soprattutto ero ancora troppo bimba per capire l’essenza di quella città, tristemente pericolosa altamente misteriosa e contemporaneamente avvolta da tanta bellezza quale è la natura.

Ho da sempre nutrito una predilezione per i posti di mare, praticamente ci sono nata tra le onde e già da maggio aspettavo con trepidazione la fine della scuola per potermici ricongiungere. Avere una casa al mare e andarci con la propria famiglia per me era la felicità. Quei tre mesi di mare con amiche, genitori e nonni per me rappresentavano il più bel dono immaginabile. Non è solo il mare che mi rapisce, è l’atmosfera in se, è svegliarmi presto e percepire l’aria fresca che fa tentennare le tendine della mia camera, fare colazione in terrazza e ancora con il boccone in bocca infilarmi il costume per scendere subito in spiaggia. Fin da piccola era un’impresa tenermi a letto, se vedo il sole mi alzo. Le giornate devono per forza iniziare con la luce. Non posso mica dormire e perdermi il primo momento più bello dell’estate: le camminate di mattina presto in riva al mare, quando ancora la vita marittima di chi sta in vacanza deve iniziare, quando l’acqua è cristallina. Il secondo momento più bello dell’estate è il tramonto in riva al mare. Ho scoperto, così, che non serve andare in capo al mondo per riempirsi ogni vena di questa meraviglia. Perché a me basta il  mio mare e il suo tramonto che invade ogni parte di me e mi fa sentire tanto piccola di fronte a cotanta bellezza.

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Si è vero, sono ingorda di viaggi, un’avida collezionista di bei posti. Bei posti che appaiono tali ai miei occhi; io non vado alla ricerca di mete chic giusto per farmi ganza sui social, io vi sto raccontando del mio tramonto, che mi ha stregato e che continuerà a stregarmi per tutta la vita a 60 kilometri da Roma.

Riconosco di essere una ragazza estremamente sensibile ed emotiva, e devo far tesoro di queste due caratteristiche e, per farlo, le porto con me durante i miei viaggi, durante le mie piccole pause dal lavoro e dallo studio.

Il mare di Ladispoli non sarà mai cristallino e la sabbia non sarà mai chiara.  Ma alla domanda che mi hanno posto qualche tempo fa: “Astrid dove vuoi andare al mare durante le ferie?” la mia risposta è stata: “A Ladispoli”. Potevo scegliere qualche meta più gettonata, magari verso la Toscana, ma quest’anno ho bisogno di riscoprire la mia infanzia, di ricostruire un contatto con la mia sabbia nera, le mie onde e il mio tramonto che mi hanno sempre fatto vivere delle estati cariche di gioia ma anche di tanta tristezza quando, a settembre, era il momento di tornare in città.

Sono stata da sempre molto nostalgica, e attaccata a tante piccole cose che hanno reso la mia vita meno amara. Ormai sono solo bei ricordi i tre mesi che passavo al mare, è da sette anni che non vivo più l’estate in quel modo. Si cresce e la vita ti mette di fronte a tante scelte e a tante dure verità. Non sapete quanto darei per passare una settimana con i miei genitori al mare e portarli a vedere questo tramonto. Il tempo sta passando troppo velocemente e, sento che, dietro di me sto lasciando troppi desideri incompiuti, emozioni represse che aumentano solo la mia malinconia e ingigantiscono il divario tra passato e futuro.

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Aspetto così la fine di agosto per godermi la mia settimana di mare e tramonti a Ladispoli. Ma un altro viaggio, prima della mia pausa al mare, mi aspetta non vi svelo subito la meta, però vi lascio un piccolo indizio: da Roma dista circa 9.874 chilometri!

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