Riso rosso integrale con crema di cavolfiore

Annuncio con grande felicità che ieri si è chiusa per me la sessione invernale…esami ci rivediamo a giugno!

Con un po’ di fatica sono riuscita a dare tutti gli esami che mi ero preposta, giusto l’esame di spagnolo è rimasto ancora in sospeso, ho 5 giorni per valutare se darlo o no, voi che ne dite se facessi una super chiusa, tentar non nuoce  giusto?!

In ogni caso oggi mi prendo una pausa e dedico questa giornata interamente alla cucina, la mia passione. Ultimamente è sempre più difficile portarla avanti con costanza ma appena posso mi sbizzarrisco in cucina così come sul blog!

La ricetta di oggi è frutto di un lungo pensiero sull’attesa. Fermatevi un attimo, ovunque vi troviate e guardatevi intorno. Non trovate anche voi che si sta perdendo la capacità di attendere?  Lo noto quando sono ferma in cassa, quando sono in fila nel traffico di Roma, nella sala d’attesa del dottore e in tanti altri momenti che scandiscono la vita di tutti i giorni. Nell’ultimo libro che lessi per un esame si parlava proprio di questo.

L’attesa viene vista come un impiccio, che si pone in mezzo a quello che vogliamo ottenere, che sia pagare la spesa subito o essere visitati dal dottore, per poi scappare via e ricominciare i nostri incessanti giri. Eppure, l’attesa, a mio avviso è la componente essenziale di numerosi eventi, situazioni e  passaggi di vita. Siamo venuti alla luce dopo nove mesi di attesa da parte dei nostri genitori, attendiamo dodici mesi prima di poterci godere nuovamente il sole in spiaggia, o di scartare i regali il giorno di Natale o del compleanno. Grazie all’attesa quello che potrebbe scadere nella quotidianità diviene in realtà speciale e acquista un valore tutto suo.

Forse la risposta ai miei interrogativi risiede nel concetto di bisogno. Sembra che non si possa più fare a meno di cambiare telefono cellulare ogni sei mesi, di mangiare sushi o messicano.

Coltivare una passione, un desiderio richiede tempo: oggi, almeno nella percezione comune, pare che non ce ne sia più eppure ne disponiamo anche di una quantità maggiore, basti pensare all’allungamento della vita. Forse, però, non lo utilizziamo come dovremmo; saper dilatare i tempi di vita, saper vivere pienamente, l’essere e l’esserci senza filtri e schermi di mezzo possono condurre ad una scoperta meravigliosa. Ed è così, forse, che si impara a gustare anche l’attesa.

Ed è per questo che oggi condivido con voi questo piatto di riso rosso integrale, un piatto semplice ma che necessita di tempo, dove ogni chicco è unico ed essenziale.

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Ingredienti per 4 persone:

320 g di riso rosso integrale

una pentola di brodo vegetale bollente

un cavolfiore di piccole dimensioni

curcuma, pepe ed erba cipollina

Procedimento: 

Scaldate due cucchiai di olio in una padella, aggiungete il riso e fatelo tostare per qualche minuto. Successivamente aggiungete il brodo a più riprese fino a che il riso non risulta cotto. Mescolate il riso con la curcuma, il pepe e l’erba cipollina tritata. Io ho servito il riso su una crema di cavolfiore realizzata semplicemente frullandolo.

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Il riso che ho usato proviene direttamente da gliAironi, questa azienda offre un’ampia varietà di riso e non solo…se siete curiosi vi lascio il link così che potete andare a sbirciare le particolarissime farine di riso!

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6 Comments Add yours

  1. josephpastore ha detto:

    Credo che lo preparerò per festeggiare la chiusura trionfale del tu appello invernale.
    Non limitarsi a descrivere una ricetta ma colorirla con questi particolari è molto piacevole. Complimenti per tutto!

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    1. Astrid ha detto:

      Ciao Joseph, quello che ho presentato è un piatto semplice. Io ho imparato ad apprezzare le piccole cose, i piccoli gesti perché sono sempre i migliori, i più veri. E forse lo stesso vale anche in cucina. Questo riso mi fa pensare ad un villaggio di pescatori, alla natura selvaggia e non allo scorrere del tempo ma al correre insieme al tempo.

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      1. josephpastore ha detto:

        Ciao Astrid, grazie per il follow! Anch’io amo il facile, ma un facile affatto banale. Questo cerco con il mio blog e questo ho trovato anche nel tuo.

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  2. Come diciamo noi antipatici di lingue orientali: ma vai spagnolo è facile ahahah
    Buonissimo il riso rosso! Ci mette due anni a cuocere, ma nel frattempo riempie la casa di un profumo irresistibile *-*

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    1. Astrid ha detto:

      Forse mi hai convinto o almeno ci provo! 😂😂

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      1. Se è solo uno scritto puoi provare 🙂

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