Vermicelli di soia con Shiitake e piccoli trucchi zen

spaghetti

Gli anni del liceo si sa; sono quegli anni in cui si inizia ad uscire la sera con gli amici e i compagni di scuola, sono gli anni in cui sono ambitissime le cene dal cinese e dal giapponese, perché costano poco, perché ci si sente esploratori, perché ti lascia addosso quelnonsoche di esotico…beh ecco, io… in quegli anni non amavo per niente andare a mangiare in questi posti! Sia perché mi sapeva sempre di presa in giro, ogni locale con gli stessi involtini di primavera e piatti di riso alla cantonese, e mi chiedevo “ma come è possibile che in un paese così grande mangiano solo queste cose?!”, e poi diciamocelo io non sono mai stata una tipa da all you can eat, pure perché se togli i piatti di carne e di pesce, di vegetariano qui trovi ben poco.

Tutta un’altra cosa quando sono andata l’estate scorsa in Giappone, è stata una soddisfazione trovare conferma al mio pensiero; quello che propongono molto spesso qui non è la vera cucina tipica.  Ho scoperto un mondo meraviglioso; mi ricordo un posto che preparava gli udon al momento, proprio davanti ai nostri occhi e potevi scegliere se gustarli in brodo, con verdure, asciutti o come cavolo volevi tu! Ma perché, vogliamo parlare dei loro panini al vapore, degli spuntini a base di Onigiri e dell’ umeboshi?!

Una volta tornata qui a Roma ho iniziato ad introdurre nella mia alimentazione diversi piatti e ingredienti tipici dell’Asia orientale. Acquistare prodotti orientali a Roma è molto semplice:

  • Catena di Supermercati NaturaSì; questi negozi oltre a vendere tantissimi prodotti utili a vegetariani e vegani, hanno una vasta selezioni di prodotti cinesi e giapponesi di ottima qualità. Qui ho preso i funghi Shiitake, sono veramente ottimi!
  • Mercato di Vittorio Emanuele, vi troverete circondati da tantissimi banchetti e comprerete riso, spezie, verdure, alghe e tanti altri prodotti ad ottimo prezzo!
  • Negozietto Giapponese a Basilica di San Paolo, proprio vicino alla metro ha appena aperto da poco questo posto che vende udon, soba e altri prodotti tipici, è proprio il signore dal nome impronunciabile che mi ha consigliato di provare questi spaghetti di soia e mi ha dato anche una portentosa dritta per non farli attaccare dopo la cottura, io che sono buona ve la svelo: dopo averli tenuti per 5 minuti nell’acqua calda passateli sotto l’acqua fredda prima di saltarli nel wok, vedrete che non tenderanno ad incollarsi tra di loro!

Gli spaghetti di soia, anche detti  bean threads (fili di soia), sono un tipico piatto della cucina cinese, ma sono caratteristici anche di quella giapponese, coreana e vietnamita.  Al contrario della nostra pasta questi spaghetti non necessitano di una cottura prolungata anzi il rischio, se cotti, è proprio quello di ottenere spaghetti alla colla più che alla soia!  La preparazione è molto semplice basta tenere a mente che la cottura deve essere molto rapida: si fa bollire l’acqua, si spegne il fuoco e si lasciano in ammollo per qualche minuto.  Io ho servito i miei spaghetti di soia con carote, funghi Shiitake e semi di sesamo saltati in padella, se avessi avuto i germogli di soia sarebbero finiti dritti dritti nel wok!

Ingredienti per 4 persone:

250 g di spaghetti di soia

2 carote tagliate a listarelle

un piccolo porro

olio evo

salsa di soia (io uso la Tamari)

3 funghi Shiitake essiccati

Procedimento:

Mentre ravvivate i funghi in acqua tiepida scaldate l’acqua in una pentola, spegnete il fuoco e mettete in ammollo gli spaghetti di soia per 3/5 minuti, finché non acquistano la loro naturale morbidezza. Tagliate le verdure a listarelle e fatele saltare in una pentola capiente (il è wok perfetto ovviamente) con il porro stufato e l’olio. Aggiungete i funghi Shiitake ridotti anch’essi a listarelle ed infine unite gli spaghetti. fate saltare per bene, aggiungere un goccio di salsa di soia e una manciata di semi di sesamo.

spaghetti 2

Buon pranzo e alla prossima ricetta!

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7 commenti Aggiungi il tuo

  1. Io adoro la cucina orientale! Per fortuna Napoli è piena zeppa di negozietti cinesi, quindi posso comprare tutto quello che voglio ❤

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    1. Astrid ha detto:

      Io te l’ho detto, ora che arrivano le belle stagioni facciamo uno scambio, io a Napoli non ci sono mai stata e a me farà davvero tanto piacere farti da Cicerone in giro per Roma, e poi cucineremo insieme!! ❤

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      1. Se riesco, in realtà, dovrei venire a Roma per il ponte del 25 aprile 😀

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      2. Astrid ha detto:

        È fatta! Ricordati di ritagliarti uno spazietto per me! 😏

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      3. Non sarebbe male come idea, eh! Ti ho su fb, vero? Così ci possiamo organizzare 😀

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  2. amleta ha detto:

    Appunto, a Roma è molto semplice, qui dove vivo io non solo trovi poca roba, che costa un botto, ma sei anche molto limitato come scelta. Devi aspettare che Lidl metta la settimana orientale, oppure di andare a cena fuori direttamente. Sono pochissimi i reparti di cibo orientale e non si trova che un minimo di quelllo che servirebbe. Beato tu che vivi a Roma! Io quando vivevo a Londra non avevo problemi ma qui sì.

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