Latest Event Updates

Orecchiette con zucchine e crema di carote

Postato il

Io ho un amore incondizionato per la pasta e non ci posso fare niente: che sia pasta lunga, come gli spaghetti, corta, come le penne, o gigante come i conchiglioni; di pasta potrei campare sia a pranzo che a cena!

A dire la verità  nutro una certa preferenza per la pasta corta, anche se molto dipende dal condimento, e poi, di certo, davanti a un piatto di pasta lunga non mi faccio problemi semmai faccio il bis!

In casa Oriani quando si parla di pasta non è gradita molto la variatio; preferiscono andare sul sicuro con spaghetti n.° 5 e penne rigate, la loro massima trasgressione sono i fusilli!

Ma io invece adoro provare tutti i tipi di pasta, trovo che le varie forme siano vere e proprie opere d’arte e mi piace scoprire le loro caratteristiche e la loro storia gastronomica.

A mio avviso la pasta è una vera romanticona in quanto ogni tipo ha il suo condimento perfetto. Per esempio, se dico “farfalle”, mi viene subito in mente la pasta fredda; se dico “fusilli”, il pesto con i pomodorini; se dico “spaghetti” pasta e vongole e così via…!

Ma se dico orecchiette mi viene in mente la mia prima volta che le ho mangiate, a casa di una coppia pugliese, anche loro sono belle “romanticone” e il loro partner ideale le cime di rapa!

Ma come sapete mi piace molto provare nuovi abbinamenti e, quale grande amante delle verdure, ho trovato una compagna che non ha niente da invidiare alle cime di rapa; ve la presento subito – un attimino di pazienza!

Lei è la crema di carote, una crema  leggera e vivace, ottima per accompagnare primi piatti vegetariani.

Un piatto davvero delicato che acquista tono grazie alla generosa grattugiata di ricotta dura.

E voi che tipo di pasta siete?

orecchiette con crema di carote e zucchine (3)

Ingredienti per 4 persone:

500 g di carote

4 zucchine

un paio di foglioline di menta

320 g di orecchiette ricotta

ricotta dura q.b.

Procedimento:

Per prima cosa pulite le carote e lessatele in abbondante acqua salata.

Intanto tagliate a rondelle le zucchine e cuocetele in padella con mezza cipolla.

Quando le carote si saranno ammorbidite frullatele insieme ad una manciata di sale e se necessario aggiungere un po’ di acqua di cottura fino ad ottenere una crema di un colore arancio vivo.

Cuocete le orecchiette, scolatele e aggiungetele nella padella con le zucchine, amalgamate il tutto con la crema di carote e le foglioline di menta.

Infine spolverizzate con una generosa manciata di ricotta dura grattugiata  e servite.

Penne con pesto di pistacchi e fagiolini

Postato il

Ho approfittato degli sprazzi di sole e di bel tempo degli scorsi giorni per passare qualche giorno al mare con Giulia e Fede, pure perché avevo bisogno di staccare e prendere un po’ di colorito estivo!

Fortunatamente – grazie alla protezione 50+ applicata con costanza (–> Mamma, non sei fiera di me?!) – non sono tornata a casa abbrustolita.

Ma questa mattina, a darmi il buongiorno, niente meduse; c’era una delle mie due gatte che mi faceva le feste (o meglio le fusa) insistentemente, ma invano perché di uscire dal letto non avevo proprio gran voglia, visto che guardando in direzione della finestra della mia stanza capivo che il tempo non era affatto dei migliori!

Ovviamente, in settimana conto di tornare ancora qualche giorno al mare. Infatti, già mi mancano i bagni rinfrescanti e le passeggiate tonificanti rese più leggere grazie alla compagnia di amiche e alle vecchiette che ti guardano con approvazione!

Indecisa se poltrire a letto o ciondolare per casa in maniera inconcludente, alla fine ho optato per una scossa energetica e deciso di preparare per pranzo un delizioso pesto con i pistacchi e le erbe aromatiche del mio giardino: maggiorana e prezzemolo.

Questo pesto saporito e colorato ha reso la pasta con i fagiolini una bontà strepitosa e portato un po’ di sapore estivo sulla tavola, in una giornata quasi autunnale!

pasta fagiolini

Ingredienti per 4 persone:

320 g di penne
120 g di pistacchi sgusciati
100 g di fagiolini
12 rametti di maggiorana
un ciuffo di prezzemolo
mezzo spicchio di aglio
60 g di grana grattugiato
1 dl di olio evo
sale e pepe q.b.

Procedimento:

Immergete i pistacchi in acqua bollente per un minuto e scolateli. Privateli della pellicina, poi metteteli su una placca e fateli asciugare in forno a 150° per un quarto d’ora, girandoli 2-3 volte. Frullate finemente i pistacchi e tritate la maggiorana insieme al prezzemolo e mettete il trito in una ciotola; aggiungete i pistacchi, l’aglio tritato finemente e il grana. Versate l’olio a filo mescolando con una frusta in modo da ottenere una crema omogenea e piuttosto densa.Spuntate i fagiolini e tagliateli a metà, portate ad ebollizione abbondante acqua salata e versatevi i fagiolini. Dopo 8-9 minuti, unite la pasta e proseguite la cottura. Scolate il tutto e passatelo sotto l’acqua fredda, sgocciolatele e versatele nella ciotola con il pesto di pistacchi, mescolate e servite.

Cake salato di fichi con semi di finocchio

Postato il Aggiornato il

Certo che qui a Roma (come in quasi tutta Italia) il tempo in queste settimane non è dei migliori.

E così vorrei fare un annuncio al signor Tempo, chissà magari visita il mio blog in cerca di qualcosa da preparare per saziare il suo stomaco che brontola: ” Caro amico Tempo, fino al 18 puoi dare pioggia e nuvoloni, anzi il bel vento di questi giorni non mi dispiace per niente, però dopo mi devi promettere che lasci un po’ di spazio al Sole perché io vorrei proprio andare un po’ al mare!”

Nonostante ciò è estate e ieri mattina al mercato abbiamo comprato i primi fichi della stagione. Così, dopo averne mangiati un po’ al naturale, mi era venuta voglia di impiegarne qualcuno per una ricetta davvero buona ma soprattutto facilissima da preparare.

Mi sono ispirata così alla ricetta di Laura Adani pubblicata nel suo blog. Ma la vera mamma di questo cake salato è Ilona Chovancova e la ricetta è tratta dal suo libro Cakes dolci e salati (Guido Tommasi Editore).

Alla ricetta originale ho apportato un paio di modifiche: invece dei semi di cumino, ho usato i semi di finocchio; al posto della farina di farro ho usato quella integrale e, infine, ho ricoperto la superficie con un po’ di miele prima di infornare.

Per il resto ho seguito passo passo il procedimento e il risultato è stupefacente: un cake morbido, saporito e sfizioso da gustare con affettati o formaggi freschi, stagionati o aromatizzati alle erbe.

È proprio il caso di dirlo: “Che fico!

cake salato di fichi con yogurt e semi di finocchio (1)

 Ingredienti:

150 g farina integrale
150 g farina 0
3 uova
250 ml yogurt
70 ml olio extravergine d’oliva
150 g fichi freschi
2 cucchiai di semi di finocchio
1 bustina di lievito per torte salate
sale q.b.

Procedimento:

In una ciotola sbattete leggermente con una forchetta le uova aggiungendo l’olio, lo yogurt, il sale, le farine setacciate e i semi di finocchio fino a ottenere un impasto piuttosto compatto.
Versate metà del composto in uno stampo rettangolare precedentemente imburrato, distribuitevi sopra metà degli spicchi di fico e poi ricoprite il tutto con il restante impasto.
Sulla superficie  disporre le altre fette di fico, i semini di finocchio e ricoprite con un po’ di miele.
Infornate a 160° per 40/50 minuti.

cake salato di fichi con yogurt e semi di finocchio (3)

Tabulè di burghul con zucchine e pomodori

Postato il Aggiornato il

Il mio piede si sta rimettendo, anche se ora a darmi fastidio è il dente del giudizio che in pochi giorni è già spuntato e sembra non dare tregua a me, né agli altri denti che devono sottostare alla sua feroce dittatura. Insomma si prospetta un’estate tribolata!

Intanto di positivo c’è che posso dedicarmi a leggere un po’ di romanzi che quest’anno  ho dovuto trascurare per la scuola perché, quando leggo, vengo assorbita completamente e la mia vita ruota intorno alla storia. Ieri ho trangugiato – oops! – volevo dire finito di leggere In cerca di Aliceun bellissimo romanzo di Liane Moriarty.

Mi sono ritrovata abbastanza coinvolta fin dalla prime pagine nella storia ancora prima di capire chi sia e dove viva Alice. Alice, durante una lezione di ginnastica, cade dallo step e batte la testa, ritorna a dieci anni prima. Ma il mondo intorno non compie lo stesso salto; va avanti impassibile. Così si presenta un’Alice che non è la vera Alice o meglio è l’Alice di 10 anni prima: una giovane ragazza da poco sposata, incinta del primo figlio, innamorata pazzamente della sua vita, di suo marito e di tutto ciò che ha intorno e non la donna matura con tre figli, una vita molto occupata, un marito che ormai è un ex , una vita frenetica. Viene spontaneo quindi affezionarci alla vecchia Alice, spontanea e semplice, sperando che la memoria non torni più.

Forse mi sono affezionata così tanto a questo libro perché mi sono scattate inevitabilmente mille domande e mille dubbi non tanto riguardo alla protagonista e alle sue peripezie, ma riguardo a me stessa, al mio passato, quanti cambiamenti possono accadere in 10 anni ecc. La lettura procede scorrevole, quattrocento pagine non si sentono per niente: si vola verso il finale in un solo pomeriggio, grazie anche all’abilità dell’autrice di saper tenere alta l’attenzione con la sua simpatia e il suo stile fresco e leggero.

Alla storia di Alice, la scrittrice ha aggiunto due storie parallele a lei intrecciate: “Compiti di Elisabeth per il dottor Hodges“, estratti di un diario della sorella di Alice, focalizzati sul dramma vissuto dalla donna nei suoi – falliti – tentativi di avere un figlio, e “Le grandi riflessioni di una bisnonna” su un blog personale tenuto dalla (acquisita) nonna di Alice, in cui vien rivelato al mondo con leggerezza e ironia tutto ciò che accade in famiglia!
Vi consiglio dunque questo romanzo, se non l’avete già letto, sull’amore, sull’amicizia sul dialogo e confronto reciproco.
Direi che è ora di andare a mangiare qualcosa, che ne dite?!

bulgurzucchine (1)

 Ingredienti per 4 persone:

200 g di burghul
4 zucchine con i relativi fiori
50 g di prezzemolo e menta
200 g di pomodori maturi
1 cipollotto
4 cucchiai di olio evo
1 cucchiaino di spezie in polvere (cumino e cannella)

Procedimento:

Lessate il burghul in acqua leggermente salata per il tempo indicato sulla confezione. Scolate e tenete da parte.
Nel frattempo tagliate le zucchine a cubetti e cuocetele in padella.
Tritate molto fine il prezzemolo,la menta e il cipollotto. Eliminate i semi dai pomodori, tagliateli a dadini e conditeli con le erbe precedentemente tagliuzzate e olio.
Mescolate il burghul con il trito di erbe, i pomodori e le zucchine. Lasciate riposare per 30 minuti e servite.

bulgurzucchine (2)

 

Pomodori gratinati con menta e basilico

Postato il

Il pomodoro è uno degli ortaggi più presenti sulla nostra tavola; ricco di acqua (oltre il 94%) e scarso in carboidrati (circa il 3%) e grassi (solamente lo 0,2%), il pomodoro fresco apporta solamente 17 Kcal.
I pomodori abbondano in vitamine del gruppo B, D ed E (che garantiscono al pomodoro le note proprietà antiossidanti), e in ferro, fosforo, selenio e calcio.
Inoltre è anche un ottimo rinfrescante e depurativo, utile ad eliminare le scorie in eccesso. Questa proprietà viene potenziata dalla presenza dello zolfo, per merito delle sue spiccate capacità disintossicanti.

Ma, soprattutto, il pomodoro è gustoso e riesce a portare allegria in tavola. Così oggi vi propongo una ricetta davvero facile e veloce, perfetta per un pasto leggero in compagnia: i pomodori gratinati, un classico della cucina tradizionale italiana, diffusi soprattutto in estate.

In questo periodo i pomodori sono più saporiti e succosi e ogni ricetta, anche la più semplice come la caprese, avrà un gusto particolarmente buono!

Preparare i pomodori gratinati, così come le melanzane, i peperoni o le zucchine, è semplice ma soprattutto divertente. Adoro il risultato finale: verdure colorate e saporite grazie alle erbe aromatiche, aglio e olio, pangrattato e tanti altri condimenti che si possono aggiungere!

La versione di oggi è molto easy e costituisce un valido contorno da gustare con formaggi o salumi.

IMG_3803

 

Ingredienti per 4 persone:

8 pomodori
5 foglie di basilico e menta
1 cucchiaino di origano secco
2 cucchiai di pangrattato
1 cucchiaio di parmigiano grattugiato
1 spicchio di aglio
1 cucchiaino di zucchero
olio, sale e pepe

Procedimento:

Lavate e tagliate in due parti i pomodori svuotateli dei semi e spolverateli con lo zucchero. Tagliuzzate le foglie di basilico e menta direttamente in una terrina. Aggiungete l’origano, il pane, il formaggio e l’aglio tritato, poi aggiustate di sale e pepe. Sistemate i pomodori in una teglia unta d’olio e cospargeteli con il pangrattato. Irrorateli con un filo di olio e fateli cuocere in forno caldo a 200° per 15 minuti ( fino a che non si forma una crosticina dorata). Si possono servire caldi, tiepidi o freddi.

IMG_3792

 (Ricetta tratta dalla rivista “D” del 14 giugno 2014)

Fagottini alle mele

Postato il

È da una settimana precisa che sto in vacanza ovvero libri da studiare, compiti o esami hanno lasciato il posto a quotidiane uscite con gli amici e a gelati a ogni ora. Ieri finalmente ho passato un pomeriggio intero in libreria ( cosa che non facevo dall’inizio dell’anno), insomma in questi giorni ho tanto tempo da dedicare a me e agli altri.

Ma tutta questa spensieratezza naturalmente doveva essere interrotta da qualche evento negativo che non mi permettesse di godere a pieno questo periodo di meritato riposo e infatti ecco qui che mi ritrovo con un piede fuori gioco.

Così nella mia nullafacenza estiva, mi sono messa a sfogliare il ricettario de La Cucina Italiana e  mi ha particolarmente interessato questa ricetta che vi riporto diligentemente!

Questi fagottini sono davvero semplici da preparare ma soprattutto in questo periodo è da provare anche la versione con la frutta estiva ( per esempio con albicocche o pesche).

IMG_3754

 Ingredienti:

per la pasta brioche:

500 g farina bianca
6 tuorli
100 g di burro
100 g di zucchero
15 g di lievito di birra
latte e sale q.b

per farcire:
6 mele (600 g)
80 g di mandorle pelate
un uovo e un tuorlo
zucchero semolato
burro
zucchero di canna

Procedimento:

Preparate la pasta brioche: fate una pastella con 100 g di farina e il lievito sciolto in 50 g di acqua tiepida. Lasciate lievitare la pastella per circa un’ora poi raccoglietela nell’impastatrice insieme ai tuorli, lo zucchero, il burro ammorbidito, un pizzico di sale, la farina rimasta (400g) e 200g di latte. Azionate, l’apparecchio munito di fruste a gancio, finché la pasta risulterà omogenea, elastica e non appiccicosa.Trasferitela sulla spianatoia infarinata, lavoratela brevemente a mano, poi lasciatela lievitare in un luogo tiepido finché sarà triplicata di volume. Nel frattempo preparate la farcia: pelate le mele, detorsolatele, tagliatele a metà e riducete ogni mezza mela a fettine; trasferitele sulla placca imburrata, spolverizzate di zucchero semolato e passate al grill. Stendete la pasta lievitata a un dito di spessore e ritagliatela in 24 dischi del diametro di 6 cm. Passate le mandorle al mixer insieme con un tuorlo e un cucchiaio di zucchero semolato, fino ad ottenere una pastella. Stendete la pasta su 12 dischi e appoggiatevi sopra mezza mela ciascuno. Coprite con i dischi liberi, premendo tutto intorno per chiudere le brioche. Infine pennellatele d’uovo sbattuto e spolverizzatele di zucchero di canna. Sistematele sulla placca imburrata e fatele riposare per 45 minuti. Passate le piccole brioche in forno a 200° per circa 20 minuti. Sfornatele e lasciatele intiepidire, spolverizzatele con lo zucchero a velo e servitele.

Clafoutis alle ciliegie e cioccolato per festeggiare

Postato il Aggiornato il

Come mi sento? Beh, senza ombra di dubbio, leggera! È da 5 anni che aspettavo  che arrivasse questo giorno e finalmente eccolo qui.

Un percorso che si è svolto tra alti e bassi, ma l’importante è che sia andato a buon fine.

Forse ora come ora devo ancora realizzare che è veramente finito tutto, che non entrerò più nella mia 5^B, che non ci saranno più i professori a dirmi quello che devo fare, non ci saranno più le chiacchierate con le bidelle, le file immense al bar della scuola, le assemblee, le gite, i miei compagni di classe, Giulia non sarà più la mia compagna di banco, ma soprattutto quei volti noti e rassicuranti di un ambiente familiare quale era.

Per chi non lo sapesse, ho dato l’orale della maturità questa mattina alle otto. Posso finalmente dire anch’io che gli Esami di Stato non sono proprio una passeggiata, ma sono fattibili se si studia costantemente durante l’anno e, diciamocelo, ci vuole pure un po’ di fortuna, soprattutto per le domande che possono capitare alla la terza prova!

All’orale invece è diverso. La cosa più importante è stare calmi – io non ero particolarmente in ansia -, però nell’esporre la mia tesina Il cibo tra piacere e cultura (che mi piace tantissimo!) mi sono accorta che ero un po’ agitata ma fortunatamente la commissione cercava di smorzare con sorrisi e battute inerenti a quello di cui stavo trattando. Dopo sono iniziate le domande sul programma dalle varie professoresse (sì, la commissione era composta da sole donne!) naturalmente non sono mancate un po’ di incertezze o titubanze, ma penso di aver risposto altrettanto bene ad altre.

clafoutis ciliege cioccolato (4)

 La prima cosa che ho fatto appena tornata a casa? Naturalmente, oltre a mettere i libri di scuola in uno scatolone (per fare posto sullo scaffale ai ricettari che non aspettavano altro), ho indossato il mio grembiule, mi sono munita di pazienza per snocciolare le ciliegie e ho in tal modo risanato quel legame con la mia cucina che da un po’ di settimane avevo trascurato!

Ho deciso così di preparare un dolce estivo, leggero e facile. Si prepara in pochi minuti, si sistema un po’ di frutta fresca in una teglia e ci si versa sopra la pastella; sì, avete indovinato! Il clafoutis, uno dei dolci tradizionali francesi tra i più diffusi e apprezzati.

Questa ricetta è tratta da Sale & Pepe di maggio 2014, p. 38.

Ingredienti:

1 dl di latte
2 cucchiai di panna fresca
2 uova
30g di farina
60g di zucchero
2 cucchiai di gocce di cioccolato
1 cucchiaino di scorza di limone grattugiata
una noce di burro
1 cucchiaio di mandorle a filetti
1 bustina di zucchero a velo 
250g di ciliegie snocciolate (circa 400 con il nocciolo)

Procedimento:

Imburrate una pirofila e riempitela con le ciliegie.
Riscaldate il latte con la panna. In una ciotola, sbattete le uova con lo zucchero, poi incorporate la farina, la scorza di limone e il mix tiepido di panna e latte.
Versate la crema sulle ciliegie, cospargete con le gocce di cioccolato e i filetti di mandorla e cuocete in forno caldo a 180° per 40-45 minuti.
Servite il clafoutis tiepido o freddo spolverizzato con lo zucchero a velo.

clafoutis ciliege cioccolato (6)