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Cake salato di fichi con semi di finocchio

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Certo che qui a Roma (come in quasi tutta Italia) il tempo in queste settimane non è dei migliori.

E così vorrei fare un annuncio al signor Tempo, chissà magari visita il mio blog in cerca di qualcosa da preparare per saziare il suo stomaco che brontola: ” Caro amico Tempo, fino al 18 puoi dare pioggia e nuvoloni, anzi il bel vento di questi giorni non mi dispiace per niente, però dopo mi devi promettere che lasci un po’ di spazio al Sole perché io vorrei proprio andare un po’ al mare!”

Nonostante ciò è estate e ieri mattina al mercato abbiamo comprato i primi fichi della stagione. Così, dopo averne mangiati un po’ al naturale, mi era venuta voglia di impiegarne qualcuno per una ricetta davvero buona ma soprattutto facilissima da preparare.

Mi sono ispirata così alla ricetta di Laura Adani pubblicata nel suo blog. Ma la vera mamma di questo cake salato è Ilona Chovancova e la ricetta è tratta dal suo libro Cakes dolci e salati (Guido Tommasi Editore).

Alla ricetta originale ho apportato un paio di modifiche: invece dei semi di cumino, ho usato i semi di finocchio; al posto della farina di farro ho usato quella integrale e, infine, ho ricoperto la superficie con un po’ di miele prima di infornare.

Per il resto ho seguito passo passo il procedimento e il risultato è stupefacente: un cake morbido, saporito e sfizioso da gustare con affettati o formaggi freschi, stagionati o aromatizzati alle erbe.

È proprio il caso di dirlo: “Che fico!

cake salato di fichi con yogurt e semi di finocchio (1)

 Ingredienti:

150 g farina integrale
150 g farina 0
3 uova
250 ml yogurt
70 ml olio extravergine d’oliva
150 g fichi freschi
2 cucchiai di semi di finocchio
1 bustina di lievito per torte salate
sale q.b.

Procedimento:

In una ciotola sbattete leggermente con una forchetta le uova aggiungendo l’olio, lo yogurt, il sale, le farine setacciate e i semi di finocchio fino a ottenere un impasto piuttosto compatto.
Versate metà del composto in uno stampo rettangolare precedentemente imburrato, distribuitevi sopra metà degli spicchi di fico e poi ricoprite il tutto con il restante impasto.
Sulla superficie  disporre le altre fette di fico, i semini di finocchio e ricoprite con un po’ di miele.
Infornate a 160° per 40/50 minuti.

cake salato di fichi con yogurt e semi di finocchio (3)

Tabulè di burghul con zucchine e pomodori

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Il mio piede si sta rimettendo, anche se ora a darmi fastidio è il dente del giudizio che in pochi giorni è già spuntato e sembra non dare tregua a me, né agli altri denti che devono sottostare alla sua feroce dittatura. Insomma si prospetta un’estate tribolata!

Intanto di positivo c’è che posso dedicarmi a leggere un po’ di romanzi che quest’anno  ho dovuto trascurare per la scuola perché, quando leggo, vengo assorbita completamente e la mia vita ruota intorno alla storia. Ieri ho trangugiato - oops! – volevo dire finito di leggere In cerca di Aliceun bellissimo romanzo di Liane Moriarty.

Mi sono ritrovata abbastanza coinvolta fin dalla prime pagine nella storia ancora prima di capire chi sia e dove viva Alice. Alice, durante una lezione di ginnastica, cade dallo step e batte la testa, ritorna a dieci anni prima. Ma il mondo intorno non compie lo stesso salto; va avanti impassibile. Così si presenta un’Alice che non è la vera Alice o meglio è l’Alice di 10 anni prima: una giovane ragazza da poco sposata, incinta del primo figlio, innamorata pazzamente della sua vita, di suo marito e di tutto ciò che ha intorno e non la donna matura con tre figli, una vita molto occupata, un marito che ormai è un ex , una vita frenetica. Viene spontaneo quindi affezionarci alla vecchia Alice, spontanea e semplice, sperando che la memoria non torni più.

Forse mi sono affezionata così tanto a questo libro perché mi sono scattate inevitabilmente mille domande e mille dubbi non tanto riguardo alla protagonista e alle sue peripezie, ma riguardo a me stessa, al mio passato, quanti cambiamenti possono accadere in 10 anni ecc. La lettura procede scorrevole, quattrocento pagine non si sentono per niente: si vola verso il finale in un solo pomeriggio, grazie anche all’abilità dell’autrice di saper tenere alta l’attenzione con la sua simpatia e il suo stile fresco e leggero.

Alla storia di Alice, la scrittrice ha aggiunto due storie parallele a lei intrecciate: “Compiti di Elisabeth per il dottor Hodges“, estratti di un diario della sorella di Alice, focalizzati sul dramma vissuto dalla donna nei suoi – falliti – tentativi di avere un figlio, e “Le grandi riflessioni di una bisnonna” su un blog personale tenuto dalla (acquisita) nonna di Alice, in cui vien rivelato al mondo con leggerezza e ironia tutto ciò che accade in famiglia!
Vi consiglio dunque questo romanzo, se non l’avete già letto, sull’amore, sull’amicizia sul dialogo e confronto reciproco.
Direi che è ora di andare a mangiare qualcosa, che ne dite?!

bulgurzucchine (1)

 Ingredienti per 4 persone:

200 g di burghul
4 zucchine con i relativi fiori
50 g di prezzemolo e menta
200 g di pomodori maturi
1 cipollotto
4 cucchiai di olio evo
1 cucchiaino di spezie in polvere (cumino e cannella)

Procedimento:

Lessate il burghul in acqua leggermente salata per il tempo indicato sulla confezione. Scolate e tenete da parte.
Nel frattempo tagliate le zucchine a cubetti e cuocetele in padella.
Tritate molto fine il prezzemolo,la menta e il cipollotto. Eliminate i semi dai pomodori, tagliateli a dadini e conditeli con le erbe precedentemente tagliuzzate e olio.
Mescolate il burghul con il trito di erbe, i pomodori e le zucchine. Lasciate riposare per 30 minuti e servite.

bulgurzucchine (2)

 

Pomodori gratinati con menta e basilico

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Il pomodoro è uno degli ortaggi più presenti sulla nostra tavola; ricco di acqua (oltre il 94%) e scarso in carboidrati (circa il 3%) e grassi (solamente lo 0,2%), il pomodoro fresco apporta solamente 17 Kcal.
I pomodori abbondano in vitamine del gruppo B, D ed E (che garantiscono al pomodoro le note proprietà antiossidanti), e in ferro, fosforo, selenio e calcio.
Inoltre è anche un ottimo rinfrescante e depurativo, utile ad eliminare le scorie in eccesso. Questa proprietà viene potenziata dalla presenza dello zolfo, per merito delle sue spiccate capacità disintossicanti.

Ma, soprattutto, il pomodoro è gustoso e riesce a portare allegria in tavola. Così oggi vi propongo una ricetta davvero facile e veloce, perfetta per un pasto leggero in compagnia: i pomodori gratinati, un classico della cucina tradizionale italiana, diffusi soprattutto in estate.

In questo periodo i pomodori sono più saporiti e succosi e ogni ricetta, anche la più semplice come la caprese, avrà un gusto particolarmente buono!

Preparare i pomodori gratinati, così come le melanzane, i peperoni o le zucchine, è semplice ma soprattutto divertente. Adoro il risultato finale: verdure colorate e saporite grazie alle erbe aromatiche, aglio e olio, pangrattato e tanti altri condimenti che si possono aggiungere!

La versione di oggi è molto easy e costituisce un valido contorno da gustare con formaggi o salumi.

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Ingredienti per 4 persone:

8 pomodori
5 foglie di basilico e menta
1 cucchiaino di origano secco
2 cucchiai di pangrattato
1 cucchiaio di parmigiano grattugiato
1 spicchio di aglio
1 cucchiaino di zucchero
olio, sale e pepe

Procedimento:

Lavate e tagliate in due parti i pomodori svuotateli dei semi e spolverateli con lo zucchero. Tagliuzzate le foglie di basilico e menta direttamente in una terrina. Aggiungete l’origano, il pane, il formaggio e l’aglio tritato, poi aggiustate di sale e pepe. Sistemate i pomodori in una teglia unta d’olio e cospargeteli con il pangrattato. Irrorateli con un filo di olio e fateli cuocere in forno caldo a 200° per 15 minuti ( fino a che non si forma una crosticina dorata). Si possono servire caldi, tiepidi o freddi.

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 (Ricetta tratta dalla rivista “D” del 14 giugno 2014)

Fagottini alle mele

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È da una settimana precisa che sto in vacanza ovvero libri da studiare, compiti o esami hanno lasciato il posto a quotidiane uscite con gli amici e a gelati a ogni ora. Ieri finalmente ho passato un pomeriggio intero in libreria ( cosa che non facevo dall’inizio dell’anno), insomma in questi giorni ho tanto tempo da dedicare a me e agli altri.

Ma tutta questa spensieratezza naturalmente doveva essere interrotta da qualche evento negativo che non mi permettesse di godere a pieno questo periodo di meritato riposo e infatti ecco qui che mi ritrovo con un piede fuori gioco.

Così nella mia nullafacenza estiva, mi sono messa a sfogliare il ricettario de La Cucina Italiana e  mi ha particolarmente interessato questa ricetta che vi riporto diligentemente!

Questi fagottini sono davvero semplici da preparare ma soprattutto in questo periodo è da provare anche la versione con la frutta estiva ( per esempio con albicocche o pesche).

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 Ingredienti:

per la pasta brioche:

500 g farina bianca
6 tuorli
100 g di burro
100 g di zucchero
15 g di lievito di birra
latte e sale q.b

per farcire:
6 mele (600 g)
80 g di mandorle pelate
un uovo e un tuorlo
zucchero semolato
burro
zucchero di canna

Procedimento:

Preparate la pasta brioche: fate una pastella con 100 g di farina e il lievito sciolto in 50 g di acqua tiepida. Lasciate lievitare la pastella per circa un’ora poi raccoglietela nell’impastatrice insieme ai tuorli, lo zucchero, il burro ammorbidito, un pizzico di sale, la farina rimasta (400g) e 200g di latte. Azionate, l’apparecchio munito di fruste a gancio, finché la pasta risulterà omogenea, elastica e non appiccicosa.Trasferitela sulla spianatoia infarinata, lavoratela brevemente a mano, poi lasciatela lievitare in un luogo tiepido finché sarà triplicata di volume. Nel frattempo preparate la farcia: pelate le mele, detorsolatele, tagliatele a metà e riducete ogni mezza mela a fettine; trasferitele sulla placca imburrata, spolverizzate di zucchero semolato e passate al grill. Stendete la pasta lievitata a un dito di spessore e ritagliatela in 24 dischi del diametro di 6 cm. Passate le mandorle al mixer insieme con un tuorlo e un cucchiaio di zucchero semolato, fino ad ottenere una pastella. Stendete la pasta su 12 dischi e appoggiatevi sopra mezza mela ciascuno. Coprite con i dischi liberi, premendo tutto intorno per chiudere le brioche. Infine pennellatele d’uovo sbattuto e spolverizzatele di zucchero di canna. Sistematele sulla placca imburrata e fatele riposare per 45 minuti. Passate le piccole brioche in forno a 200° per circa 20 minuti. Sfornatele e lasciatele intiepidire, spolverizzatele con lo zucchero a velo e servitele.

Clafoutis alle ciliegie e cioccolato per festeggiare

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Come mi sento? Beh, senza ombra di dubbio, leggera! È da 5 anni che aspettavo  che arrivasse questo giorno e finalmente eccolo qui.

Un percorso che si è svolto tra alti e bassi, ma l’importante è che sia andato a buon fine.

Forse ora come ora devo ancora realizzare che è veramente finito tutto, che non entrerò più nella mia 5^B, che non ci saranno più i professori a dirmi quello che devo fare, non ci saranno più le chiacchierate con le bidelle, le file immense al bar della scuola, le assemblee, le gite, i miei compagni di classe, Giulia non sarà più la mia compagna di banco, ma soprattutto quei volti noti e rassicuranti di un ambiente familiare quale era.

Per chi non lo sapesse, ho dato l’orale della maturità questa mattina alle otto. Posso finalmente dire anch’io che gli Esami di Stato non sono proprio una passeggiata, ma sono fattibili se si studia costantemente durante l’anno e, diciamocelo, ci vuole pure un po’ di fortuna, soprattutto per le domande che possono capitare alla la terza prova!

All’orale invece è diverso. La cosa più importante è stare calmi – io non ero particolarmente in ansia -, però nell’esporre la mia tesina Il cibo tra piacere e cultura (che mi piace tantissimo!) mi sono accorta che ero un po’ agitata ma fortunatamente la commissione cercava di smorzare con sorrisi e battute inerenti a quello di cui stavo trattando. Dopo sono iniziate le domande sul programma dalle varie professoresse (sì, la commissione era composta da sole donne!) naturalmente non sono mancate un po’ di incertezze o titubanze, ma penso di aver risposto altrettanto bene ad altre.

clafoutis ciliege cioccolato (4)

 La prima cosa che ho fatto appena tornata a casa? Naturalmente, oltre a mettere i libri di scuola in uno scatolone (per fare posto sullo scaffale ai ricettari che non aspettavano altro), ho indossato il mio grembiule, mi sono munita di pazienza per snocciolare le ciliegie e ho in tal modo risanato quel legame con la mia cucina che da un po’ di settimane avevo trascurato!

Ho deciso così di preparare un dolce estivo, leggero e facile. Si prepara in pochi minuti, si sistema un po’ di frutta fresca in una teglia e ci si versa sopra la pastella; sì, avete indovinato! Il clafoutis, uno dei dolci tradizionali francesi tra i più diffusi e apprezzati.

Questa ricetta è tratta da Sale & Pepe di maggio 2014, p. 38.

Ingredienti:

1 dl di latte
2 cucchiai di panna fresca
2 uova
30g di farina
60g di zucchero
2 cucchiai di gocce di cioccolato
1 cucchiaino di scorza di limone grattugiata
una noce di burro
1 cucchiaio di mandorle a filetti
1 bustina di zucchero a velo 
250g di ciliegie snocciolate (circa 400 con il nocciolo)

Procedimento:

Imburrate una pirofila e riempitela con le ciliegie.
Riscaldate il latte con la panna. In una ciotola, sbattete le uova con lo zucchero, poi incorporate la farina, la scorza di limone e il mix tiepido di panna e latte.
Versate la crema sulle ciliegie, cospargete con le gocce di cioccolato e i filetti di mandorla e cuocete in forno caldo a 180° per 40-45 minuti.
Servite il clafoutis tiepido o freddo spolverizzato con lo zucchero a velo.

clafoutis ciliege cioccolato (6)

 

Miglio con zucchine e pomodori confit

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In questi ultimi giorni ammetto di essere stata un po’ assente, ma oggi torno con molte cose da raccontarvi.

Prima di tutto questa sera farò da madrina alla cresima di Emilio, un bambino a cui sono molto affezionata e per me è come un fratello minore. Di solito per queste cose un po’ eleganti c’è chi incomincia a prepararsi e fare progetti sull’abito e l’acconciatura con ampio anticipo. Io mi sono …”svegliata” un po’ tardi, come al solito, ma sono riuscita a trovare una giacchina rosa cipria e delle scarpe da abbinare a un vestito che avevo già comprato in vista di eventi come questi. Per il trucco e parrucco c’è ancora tempo!

Avete visto come si sono allungate le  le giornate?! Che bello, mi rilassa e mi sento serena durante questo periodo dell’anno. La camera mia è molto più luminosa e la casa in generale più vivibile, diciamo che trovo il tempo per fare molte più cose, sembra che i pomeriggi siano più lunghi, e da una parte è un bene dato che sto alle prese con la tesina per la maturità…

Vi svelo un piccolo segreto: sono ancora in alto mare! Le idee ce le ho, ma quando apro Word mi prende il panico, non so da dove iniziare, cosa dire per primo, vedo la pagina bianca e mi blocco. Magari parlando con voi mi viene qualche idea in più! Il tema della tesina è il gusto, pensavo così di scrivere perché ho scelto questo tema, di cosa si tratta per poi passare alle varie materie. Ho pensato di portare latino con Apicio, italiano con la cucina futurista, arte con Andy Warhol e il suo libro Wild Raspberries e filosofia Feuerbach (quel della famosa e spesso banalizzata citazione “l’uomo è ciò che mangia”).  Devo dire che sono soddisfatta della mia scelta ma ora devo passare ai fatti concreti e terminare questa tesina, dato che il 18 incominciano gli esami!

Spero che capirete se in queste settimane non mi farò molto vedere. Vorrei tanto portare una torta alla commissione e buttare tutto in …”caciara” come si suol dire da queste parti, ma, ahimè!, penso che non sia possibile!

Ma ora vorrei per un momento cambiare argomento e non tediarvi più con le mie ansie pre-esame; oggi avevo voglia di un primo piatto semplice e fresco, così ho realizzato un miglio con zucchine aromatizzato con varie erbette del mio giardino e accompagnato da pomodorini confit.

Il miglio è tra i cereali più ricchi di sali minerali, vitamina A ed acido salicilico per tanto il suo utilizzo porta benefici a chi ha problemi di capelli, unghie, pelle e smalto dei denti. Contiene inoltre calcio, fosforo, potassio, magnesio, ferro, lecitina e colina. È  un cereale privo di glutine e quindi indicato ai celiaci, oltre ad avere proprietà diuretiche, anti-anemiche ed energizzanti.

Io il miglio lo cuocio così: prima della cottura lo lavo bene con acqua fredda, lo metto in una pentola e lo ricopro con una quantità di acqua (o brodo vegetale) pari al doppio del suo volume e lo cuocio a fiamma media. Una volta raggiunta l’ebollizione, continuo la cottura per circa 20 minuti.

E i pomodorini confit li preparo così: dispongo i pomodorini tagliati a metà, su una teglia da forno, li irroro con un generoso filo d’olio d’oliva e insaporisco con menta, maggiorana, basilico, semi di finocchio (ma la scelta è molto vasta: potete aggiungere origano, rosmarino, aglio tritato ecc.). Infine li inforno per un’oretta a 150°.

miglio zucchine (6)

Ingredienti per 4 persone:

250 gr di miglio
500 gr acqua o di brodo vegetale
zucchine
una cipolla
4 cucchiai di olio extravergine
foglie di menta, maggiorana, basilico ed erba cipollina tritate
sale e pepe qb

Procedimento:

Cuocete il miglio come indicato sopra. Nel frattempo tritate la cipolla e fatela soffriggere a fiamma bassa in una padella, dopodiché aggiungete le zucchine tagliate a cubetti. Quando le zucchine saranno pronte mantecate il miglio con un filo di olio e incorporatevi le erbe. Infine aggiungete le zucchine e mescolate bene. 

Pochi giorni fa ho comprato un coppapasta rotondo e mi sembrava l’occasione giusta per provarlo: che pensate del risultato?

miglio zucchine (2)

Tortelli di patate, pomodoro e basilico

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Fin da piccola non ho mai avuto una bella grafia ma soprattutto ho sempre odiato le cornicette, un esercizio che ci facevano fare alle elementari che consisteva nel disegnare le prime pagine dei quaderni a mo’ di cornice. Per non parlare della mia abilità con la matita: per carità, non so proprio disegnare! Al massimo, coloro.

Eppure mi piacerebbe tanto mettermi a tavolino e incominciare a disegnare, penso sia bellissimo comunicare le proprie emozioni e sentimenti attraverso un foglio e matite colorate.

Ora che ci penso qualche anno fa ho fatto un corso di ceramica è stato molto bello; mi sentivo un po’ come nel film Ghost con l’unica differenza che alle mie spalle c’era una vecchietta!

Sarà forse il mio campo la scultura?

Non si sa mai, ma per il momento io continuo a impastare e oggi di nuovo pasta fatta in casa.

Ecco questa volta i classici tortelli di patate (la mia …scultura gustativa!).

ravioli patate pomodoro (1)

Ingredienti
(per 4 persone)

Per la pasta:
400 g di patate
150 g di farina “00″
1 uovo
sale q.b.
Per il ripieno:
400 g di Taleggio o Brie
Per la salsa:
1 kg di pomodori 
50 ml di olio evo
1 mazzetto di erba cipollina
6/8 foglie di basilico (più qualcuna per guarnire)
Procedimento:
Lessate le patate e, quando pronte, scolatele, pelatele e ponetele su una spianatoia. Schiacciatele e unite la farina, l’uovo e un pizzichino di sale, lavorando il tutto con le mani fino ad avere un impasto liscio ed elastico, che stenderete con un matterello fino a uno spessore di 3 mm circa. Dividete a metà la sfoglia ottenuta. Su una parte disponete il formaggio a dadini in tanti mucchietti distanti circa 5 cm l’uno dall’altro. Adagiate l’altra parte della sfoglia fino a coprire il tutto, sigillando bene e ritagliando i tortelli.
Preparate la salsa: sbollentate, pelate e passate i pomodori; in una padella con l’olio caldo versate la passata ottenuta e lasciatela consumare, insaporendo con le erbe sminuzzate. Intanto lessate i tortelli in acqua leggermente salata e, a mano a mano che vengono a galla, tirateli su con una schiumarola e metteteli a insaporire nella salsa.
Impiattate guarnendo con qualche foglia di basilico.
Con questa ricetta partecipo al 2° contest di Il goloso mangiar sano: “La pasta fresca“.

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