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Veggie Maki Rolls

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Tempo fa comprai le alghe nori in un negozio qui vicino casa e mi promisi di cimentarmi in qualche ricetta orientaleggiante.

A distanza di, non so, due mesi (?!) porto in tavola i miei primi Veggie Maki Rolls!

Grazie alle delicate ed esplicative illustrazioni di Giulia sono riuscita passo passo a portare a termine i miei rolls!

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Ingredienti per 8 persone:

1 dl di aceto di mela

2 cucchiaini di sale

20 gr di zucchero

salsa di soia q.b.

500 gr di riso giapponese

una confezione di fogli di alghe nori in fogli

verdure a piacere: carote, zucchine, cetriolo,barbabietola, ecc..

Procedimento:

La prima fase è quella fondamentale per una buona riuscita del riso: mettete il riso in acqua fredda e lasciatelo in ammollo la prima volta per 15 minuti. Strofinate con le mani i chicchi tra di loro, in modo che perdano tutto l’amido presente. Sciacquate e scolate il riso e ripetete questo passaggio (più o meno per sei volte) fino a che l’acqua nella ciotola non sia perfettamente pulita. E’ un’operazione lunga e laboriosa ma necessaria. Sistemate il riso in una pentola capiente, aggiungete l’acqua (deve essere sempre due dita superiore al riso). Posizionate un coperchio sulla pentola (possibilmente di vetro trasparente: questo vi renderà più facile controllare il riso). Portate a bollore a fuoco alto: appena bolle, abbassate il fuoco e fate sobbollire per 12 minuti. Vi consiglio di non aprire mai il coperchio. Magicamente l’acqua si ritirerà del tutto. Appena sarà pronto, spostate la pentola fuori dai fornelli, e lasciate il riso a riposare per almeno 10 minuti. Nel frattempo preparate il condimento: in un pentolino scaldate l’aceto con lo zucchero e il sale fino a che non saranno sciolti del tutto. Trasferite poi il riso in una ciotola e versate lentamente il condimento su di esso mescolando delicatamente con un mestolo di legno. Mentre il riso riposa, pulite le verdure e tagliatele a listarelle. Stendete sulla stuoia di legno (in alternativa una tovaglietta di bambù morbida) la pellicola trasparente da cucina e il foglio di alga nori. Prelevate un pugno di riso con le mani umide e stendetelo in modo uniforme sull’alga premendo per farlo aderire. Aggiungete i condimenti che più preferite. Arrotolate l’alga aiutandovi con la stuoia lasciando il riso e le verdure all’interno. Fate riposare i rotolini in frigo per 10 minuti prima di tagliarli con un coltello affilato.

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Nella mia piccola ricerca sul sushi ho scoperto che originariamente era un modo per conservare il pesce fresco, appunto tra strati di riso cotto e aceto così da rallentarne i tempi di fermentazione.

Ma, come avete potuto constatare, all’interno dei miei rolls ci stanno tante verdurine colorate e granella di noci. In fondo, la barbabietola rossa non vi ricorda un po’ il tonno fresco? (Non me ne vogliano i puristi del sushi ma la mia coscienza è tranquilla e i tonni ringraziano la mia scelta alternativa!).

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Torta salata con broccolo romano e capperi

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Oggi Google mi ha ricordato che è la giornata della Terra e non potevo starmene con le mani in mano, soprattutto se mi trovo a casa in compagnia di un avvenente broccolo romano…eheheh!

La ricetta della pasta è sempre la solita; da quando ho scoperto la genialata di questa pasta matta la uso sempre semprissimo e quello che cambio è il ripieno!

A Pasqua infatti avevo usato questo impasto per preparare l’erbazzone, qui il link della ricetta che era venuta pazzesca!

Io tra una fetta e l’altra di questa strepitosa torta salata vi ricordo di quanto sia preziosa la nostra Terra, di quanto ogni giorno possiamo fare per rispettarla e di quanto dobbiamo prenderci cura di lei e di tutti gli esseri viventi che la popolano!

torta salata broccolo capperi ricotta (5)

Ingredienti per 6 persone:

1 broccolo romano

300 g di farina integrale

4 cipollotti

2 manciate di capperi

1 spicchio di aglio

250 g di ricotta fresca

olio evo, pepe nero e sale q.b.

Procedimento:

Impastate la farina con 4 cucchiai di olio, una presa di sale e 150 ml di acqua tiepida, fino ad ottenere un impasto liscio e morbido. Lasciatelo riposare in frigo almeno per 30 minuti avvolto in un foglio di pellicola per alimenti.

Mondate il broccolo, lavatelo e tagliatelo in piccole parti. Mondate i cipollotti e tagliateli a fettine, sbucciate lo spicchio di aglio, eliminate l’anima centrale e tritatelo finemente. Scaldate 4 cucchiaio di olio in una padella, unite i cipollotti e l’aglio e lasciateli stufare dolcemente per un paio di minuti. Aggiungete le cime del broccolo, una presa di sale, una manciata di pepe e cuoceteli fino a che non siano morbidi. Una volta cotti frullateli con la ricotta, i capperi e spezie a piacere.

Dividete la pasta in due parti, stendetela in due sfoglie sottili e rivestite una teglia da forno del diametro di 28 cm. Versate il ripieno, livellatelo, copritelo con la seconda sfoglia e sigillate i bordi. Bucherellate la superficie della pasta con una forchetta e cuocete la torta in forno preriscaldato a 180° per circa 40 minuti.

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Vegamisù al cocco

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Il tiramisù è da sempre uno dei miei dolci preferiti, ma ci credete che non l’avevo mai mai preparato?  Lo so, è difficile, e forse vi sarò pure caduta in basso, ma veramente in basso dopo questa rivelazione!

Finalmente ho rimediato a tale lacuna, perché non era possibile che non ne avessi mai preparato uno ma…(ci sta sempre un ma) il mio primo tiramisù è in verità un …vegamisù!

Nessun ingrediente di origine animale, niente mascarpone, niente ingredienti grassi, ma tanta, tanta bontà!

La ricetta l’ho presa dal libro di Manuel Marcuccio, UNO COOKBOOK. Un libro geniale, con tantissime ricette, ovviamente 100% vegan. Se anche a voi, come a me, piace sperimentare nuovi ingredienti e provare ricette insolite, questo libro fa al caso vostro; a me sta dando tante possibilità e divertimento in cucina!tiramisu veg al cocco (3)

Ingredienti per 4 persone ma anche 6:

Perla crema:

300 g di latte di cocco

350 g di formaggio cremoso alla soia

80 g di zucchero di canna

Per la torta:

170 g di farina 0

80 g di farina di riso

160 g di zucchero di canna

1 cucchiaino di lievito

1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio

280 ml di latte di riso, soia o mandorla

100 ml di olio

1 cucchiaio di aceto di mele

Inoltre:

cacao amaro e caffè lungo

Procedimento:

Prendete la lattina di latte di cocco e ponetela in verticale, ribaltata in frigo per almeno 24 ore. Preparate la crema aprendo la lattina e raccogliete la parte più solida del latte di cocco in una ciotola, la parte liquida non servirà. Montatela con una frusta per alcuni minuti fino ad ottenere una crema densa. In una seconda ciotola versate il formaggio cremoso, lo zucchero e amalgamateli con una frusta elettrica per un paio di minuti. Versate questo composto nella panna di cocco e mescolate delicatamente. Riponete la ciotola in frigo. Preparate la torta versando tutti gli ingredienti secchi in una ciotola e mescolate bene. Aggiungete gli ingredienti liquidi e sbattete con la frusta per 5 minuti in modo da far incorporare aria al composto. Versate il tutto in una tortiera e cuocetela in forno a 160° per circa 45 minuti. Togliete la torta dal forno e lasciatela raffreddare poi tagliatela a fette sottili. Mettete le fettine in una ciotola e irroratele con il caffè lungo, lasciando lo assorbire tutto. Prendete un contenitore e stendete uno strato di fette di torta, aggiungete uno strato di crema al cocco e così via fino al termine degli ingredienti. Finite il vegamisù con uno strato di crema al cocco coperta da cacao amaro.

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Colombine di Pasqua semplici e veloci

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Ebbene sì: mi sono cimentata finalmente nella preparazione della colomba pasquale! Estremamente facili, veloci, super soffici e profumate, queste colombine vi conquisteranno all’istante.

Per il loro profumo, la loro morbidezza e il loro sapore ricordano tanto le colombe classiche, ma questa è una di quelle ricette perfette per le persone che, come me, si ritrovano a dover preparare tutto all’ultimo. Con semplici passaggi – niente di laborioso assolutamente – potrete sfornare delle deliziose colombine o un’unica colomba più grande.

Come prima volta ho preferito farle semplici ma la prossima volta ci andrò giù pesante tra mandorle e cioccolato!

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Ingredienti per 1 colomba da 450 g o 3 colombine da 150 g :
250 g di farina 0
80 g zucchero
circa 70 ml di acqua
60 ml di olio di semi (potete usare anche il burro se lo preferite)
5 g sale
12 g lievito birra
2 uova
buccia grattugiata di limone e d’arancia
Per decorare:
un bicchiere di latte di riso e qualche manciata di zuccherini colorati

Procedimento:

Sciogliete il lievito nell’acqua. In una ciotola versate la farina, lo zucchero, l’olio, il sale e pian piano versate metà del composto di lievito e acqua. Pian piano aggiungete l’acqua restante fino ad avere un impasto morbido ma lavorabile. Aggiungete le uova leggermente sbattute, la buccia grattugiata di un limone e di un’arancia.

Lavorate fino ad ottenere un impasto elastico e bello liscio, ci vorranno circa 15 minuti.
Fate lievitare in una ciotola unta coperta con pellicola per alimenti fino al raddoppio (circa 2 ore). Io ho messo l’impasto nel forno spento con luce accesa.
Trascorso il tempo riprendete l’impasto e, a seconda di quante colombe volete fare, suddividetelo e posizionatelo in ogni stampino. Lasciate lievitare ancora per almeno un’ora e mezza. Spennellate con il latte di riso ogni superficie e cospargetela con gli zuccherini colorati.
Infornate in forno caldo statico a 210° per circa 15 minuti, per quella grande almeno mezz’ora.

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L’Erbazzone

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Da una ragazza svampita come me è vero che ci si può aspettare davvero di tutto, ma fidatevi: che è Pasqua me lo ricordo! Sebbene non sia una ragazza molto tradizionale e che a casa mia quest’anno queste festività sono un po’ diverse da quando sono venuti a mancare nel 2015 i nonni, qualche ricetta in tema l’ho preparata anche io!

Con molta soddisfazione questa Pasqua porto in tavola un classico vegetariano della tradizione italiana: l’erbazzone. Una torta salata gustosa perfetta sia per il pranzo di Pasqua sia per il picnic di Pasquetta!

Prima di passare alla ricetta, vi ricordo, ora più che mai, che il mio pensiero è orientato a tutti quei poveri animali che malvolentieri si “sacrificano” per coloro che ancora li portano in tavola. All’avvicinarsi di questa ricorrenza, oltre a pensare a tutta la cioccolata e ai dolci che mangerò, serpeggia in me un fremito di preoccupazione, una vena di empatia che pare ingrossarsi notevolmente. Come ogni anno e come ogni giorno, senza fare nessun tipo di pressing, vi dico che una festa senza alimenti di origine animale è possibile! Non sarebbe grandioso vedere agnellini e capretti felici con le proprie mamme che scorrazzano allegri nei campi? Per il momento vi lascio il link di Animal Equality e della LAV, fondamentali, così che in tutta libertà e tranquillità possiate informarvi e fare le vostre scelte al riguardo. Quando avete un attimo di tempo fatevi un giro su questi siti, leggetevi un articolo e vedete uno dei tanti video che propongono. La vostra coscienza ve ne sarà grata.

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Ingredienti per 6 persone:

1 kg di spinaci (anche surgelati)

300 g di farina integrale

4 cipollotti

1 spicchio di aglio

60 g di parmigiano

olio evo

sale e pepe q.b.

Procedimento:

Impastate la farina con 4 cucchiaio di olio, una presa di sale e 150 dl di acqua, fino a ottenere un impasto liscio e morbido. Lasciatelo riposare in frigo per almeno 30 minuti avvolto in un foglio di pellicola per alimenti. Mondate gli spinaci, lavateli e tritateli grossolanamente. Mondate i cipollotti e tagliateli a fettine, sbucciate lo spicchio d’aglio, eliminate l’anima centrale e tritatelo finemente. Scaldate 4 cucchiai di olio in una padella antiaderente, unite i cipollotti e l’aglio e lasciateli stufare dolcemente per 5 minuti. Aggiungete gli spinaci, una manciata  sale, di pepe e cuoceteli su fiamma vivace per una decina di minuti, fino a che tutta la loro acqua sarà evaporata. Unite il parmigiano e mescolate. Dividete la pasta in due parti, stendetela in due sfoglie SOTTILI e rivestite una teglia da forno del diametro di 28 cm foderata con carta forno. Versate il composto di spinaci e livellatelo, copritelo con la seconda sfoglia e sigillate i bordi. Bucherellate la superficie della pasta con una forchetta e cuocete l’erbazzone in forno preriscaldato a 180° per circa 35 minuti.

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Muffin alle mele

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Oooh finalmente ho trovato del tempo per mettermi con calma nello studio, accendere il computer e scrivere qui sul blog, vi assicuro che quando succede è sempre una bella soddisfazione!

Qualche giorno fa, approfittando di una mattinata a casa (cosa alquanto rara), ho pensato di mettermi ai fornelli per cimentarmi con qualche nuovo dolcetto. Ultimamente sto provando ricette vegane, per testare in prima persona tanti ingredienti nuovi, alcuni mai sentiti prima! Inizialmente mettono un po’ di timore (agar-agar, silken tofu, addensanti vari e dolcificanti dai nomi più disparati) ma solo perché non ne abbiamo confidenza, la stessa cosa sarebbe accaduta con il burro e le uova se ci pensiamo!

 Quello che ho capito è che ci vuole tanta pazienza e tanta dedizione. Sì è vero è una cucina che non esclude nulla, ingredienti di origine animale a parte, neppure i dolci, però per farli venire commestibili e di bell’aspetto diciamo che non è una cosa così immediata!

Dopo ripetuti tentativi tra cheescake, e torte vegan voglio condividere con voi questi muffin alle mele da preparare con yogurt vegetale, farina integrale e un nuovo ingrediente…

L’ingrediente in questione è No Egg Replacer; davvero una svolta: senza glutine e lattosio può essere usato per torte, pancakes, maionese e altre preparazioni!

La ricetta qui in questione è quella base che ho sempre utilizzato per i muffin. Io ve la riporto aggiungendo a lato le mie modifiche vegan, che in questo caso riguardano soltanto le uova e lo yogurt!

Se volete provare la versione vegana senza utilizzare il No Egg Replacer, potete aggiungere all’impasto una bella banana matura!

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Ingredienti:

2 uova-4 cucchiaini no egg replacer e 4 cucchiai di acqua

160 g di zucchero di canna

150 g di farina integrale

100 g di farina di grano saraceno

125 ml di yogurt di soia

100 ml di olio evo

la buccia grattugiata di un limone

una bustina di lievito

2 mele

Procedimento:

In una ciotola mescolate il sostituto delle uova con l’acqua e aggiungete lo zucchero. Con le fruste amalgamate finché il composto non inizia ad addensarsi. Farà una sensazione stranissima perchè sembra proprio di lavorare le uova! Versate a filo lo yogurt e successivamente l’olio. Aggiungete la scorzetta del limone. Setacciate le farine e il lievito e poco per volta aggiungeteli all’impasto. Versate il composto all’interno degli stampi da muffin, decorate con le fettine di mela che all’ultimo avrete tagliato a spicchietti. Infornate il tutto a 180° per 15 minuti.

muffin vegan alle mele (4)

Pasta e Fagioli di Sara

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Finalmente Sara e io siamo riuscite a vederci per passare un pomeriggio insieme ai fornelli.

Dal titolo avrete potuto dedurre che abbiamo portato in tavola la pasta e fagioli, della serie:”non è mai troppo tardi” o “se aspettavamo un altro po’ l’andavamo a mangiare in riva al mare”.

Il motivo che ci ha spinto a prepararla è stato il fatto che, nell’arco dei miei 20 anni, non l’avevo mai cucinata ma sempre e solo mangiata (sì, lo so, me ne vergogno… ma che ce volete fa’? io so’ de città!).

Pasta e Fagioli (7)

Ma, diciamocelo, la pasta e fagioli è così buona che dovrebbe trovarsi sulla tavola di ogni famiglia.

Se ci pensiamo, un tempo era proprio così; pasta e fagioli come pasta e patate e molte altre ricette regnavano sulle tavole dei nostri nonni e bisnonni.

Ora che ho imparato la ricetta in ogni dettaglio, assistendo dal vivo alla sua realizzazione e osservando i vari passaggi per renderla cremosa e bella corposa, state sicuri che al primo freddo che si ripresenterà (penso che a questo punto andremo a finire all’inverno prossimo!) la ritroverete sul blog, magari con qualche solita aggiunta delle mie!

Pasta e Fagioli (4)

Ingredienti:

4 scatole di fagioli borlotti lessi

600 g di pasta corta

mezza foglia alloro

rosmarino, maggiorana, sale, olio q.b.

uno spicchio di aglio

odori per il soffritto (sedano, carota, cipolla)

un cucchiaio di concentrato di pomodoro (per insaporire)

Procedimento:

Tritate molto finemente sedano, carota e cipolla. In una pentola fate soffriggere il trito nell’olio per qualche minuto a fiamma media.

Unite l’aglio e il concentrato di pomodoro.

Aggiungete i fagioli e lasciate insaporire qualche minuto a fiamma vivace. Unite tanti mestoli d’acqua fino a coprire i fagioli. Regolate di sale e aggiungete l’alloro, il rosmarino e la maggiorana.

Quando arriva a bollore buttate la pasta e cuocete mescolando con un cucchiaio di legno, secondo il tempo di cottura. Aggiungete qualche mestolo di acqua calda/brodo vegetale se la minestra tende ad asciugarsi troppo.

A cottura ultimata spegnete il fuoco e fate riposare per un paio di minuti.

Servite con un filo d’olio a crudo, crostini di pane e parmigiano.

Pasta e Fagioli (2)