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Direzione Berlino …con lo zaino pieno di Bagel

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Vi ricordate quando qui vi ho raccontato della fase di studio matta e disperatissima di Ale?

Bene! Possiamo dimenticarla perché da ieri la sessione estiva si è conclusa con due 25 e se ne riparla a settembre; ora possiamo goderci le nostre meritate vacanze!

Quest’estate ho due settimane di ferie e così ci siamo organizzati due viaggetti: uno a Berlino (partiamo domani mattina) e uno in Croazia, verso fine agosto. Per il resto rimarrò qui a Roma a farvi compagnia con questo caldo!

Questa mattina avevo voglia di preparare qualcosa di salato, che lievitasse e fosse facile da portare in viaggio per tappare i frequenti languorini ed è stato così che il mio occhio è caduto su questi fantastici bagel!

I bagel sono dei deliziosi panini dalla caratteristica forma a ciambella e tipico street food della “Grande Mela”.

La loro tradizione è però più antica, datata XVII secolo, e radicata nella tradizione culinaria degli ebrei della Polonia e del resto dell’Europa dell’Est.

I bagel sono molto popolari negli Stati Uniti, in Canada, nel Regno Unito, in Germanica e ovviamente nell’est europeo.

Questi sfiziosissimi panini mi hanno fatto un po’ pensare ai bretzel, ma questi ultimi differiscono per forma e per la superficie scura e lucida.

Ultimamente stanno spopolando anche in Italia tant’è che, quando stavo facendo una passeggiata con Ale in zona San Pietro, ho visto un negozietto che vendeva tutti questi bagel farciti; mi avevano subito colpito essendo una novità poi però ho visto i prezzi e mi sono detta: “Appena ho un po’ di tempo mi informo e li preparo subito subito; altro che 8 euro un bagel!”

Il segreto di questi bagel risiede nella cottura: dopo aver impastato insieme tutti gli ingredienti e aver fatto lievitare per bene l’impasto, questo verrà diviso in tante piccole palline che poi verranno forate al centro, prima di essere tuffate nell’acqua bollente per una manciata di minuti, girandole da entrambi i lati. Una volta cotte, si perfeziona il tutto in forno a una temperatura non particolarmente alta. Questa magica cottura fa sì che in superficie i bagel restino lucidi, gustosamente dorati e croccanti; mentre all’interno morbidi e fragranti!

Prima di metterli in forno non scordatevi di spennellarli con il tuorlo di un uovo miscelato con un po’ di latte e infine di scegliere i semini con cui decorarne la superficie: semi di papavero, sesamo, girasole ecc.

Ma ora passiamo alla ricetta, visto che ho già scritto parecchio!

Il procedimento è abbastanza lungo perché ci sono parecchi passaggi, ma non spaventatevi: i bagel sono semplici da preparare e ne vale davvero la pena!bagel (2)

Ingredienti per una decina di bagel:

350 g di farina 00
50 g di farina integrale
225 ml di latte bollente
50 g di burro fuso
25 g di zucchero semolato
15 g di lievito di birra
3-4 g di sale (1 cucchiaino raso)
1 albume
1 tuorlo
2 cucchiai di latte
semi a piacere (papavero, sesamo, lino, girasole…)
Procedimento:
Versate il latte bollente in una ciotola, aggiungete il burro e lo zucchero, mescolate e lasciate  intiepidire.
Una volta che il composto è intiepidito sbriciolatevi il lievito, mescolate e lasciate riposare per una decina di minuti, fino a quando comincerà a formarsi una schiumetta.
Aggiungete l’albume, il sale e la farina, impastando prima con un cucchiaio e poi trasferendo la palla sulla spianatoia.
Lavorate l’impasto per alcuni minuti finché diventa liscio e omogeneo, e non si attacca più alle mani.
Formate una palla, riponetela nella ciotola, coprite con pellicola o con un telo e lasciate lievitare per un’ora circa in luogo tiepido, fino al raddoppio.
Riprendete la pasta, sgonfiatela e dividetela in palline da circa 80 g l’una. Formate dei panini tondi e ponete le palline su una teglia ricoperta di carta da forno.
Con le mani infarinate forate il centro di ogni panino, il foro dovrà essere piuttosto largo (almeno 2 cm), o con la lievitazione tenderà a richiudersi.
Lasciate riposare i bagel per una mezz’oretta; intanto accendete il forno a 200 gradi, mettete sul fuoco un tegame largo e alto con dell’acqua e portatela a ebollizione. Immergete i bagel nell’acqua in leggera ebollizione, pochi per volta, e lasciate cuocere una decina di secondi per parte (durante la bollitura la superficie dei bagel diventerà rugosa ed irregolare, ma con il passaggio in forno tornerà liscia ed uniforme).
Scolate i bagel e metteteli man mano ad asciugare su un telo asciutto. Trasferiteli  sulla placca da forno e spennellateli con il tuorlo mescolato con il latte e cospargeteli di semi a piacere. Infornate per circa 20 minuti o fino a completa doratura.bagel (1)

Pesca, Banana e Melone: Frullatevi!

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Ieri ho lavorato fino all’una e mezza e una volta a casa mi credete se vi dico che non avevo nulla in programma?!

Strano per una come me che si riempie di impegni; di solito arrivo a fine giornata con il fiato alla gola ma, ultimamente, con il fatto che Alessandro sta sotto esami (pensate che domani ha finanza e il 22 diritto pubblico potete capire bene la sua fase studiomattoedisperatissimo), mi capita di avere pomeriggi o mattine libere.

Così ieri dopo pranzo mi sono rannicchiata un po’ sul letto e mi sono rilassata con le canzoni di Beyoncè, quanto adoro quella donna!

Ma non essendo una ragazza pigra e avendo così tanti pensieri tra la testa ho resistito solo mezz’ora sul letto perché ero tropo presa a decidere cosa avrei fatto questo pomeriggio tra sistemare la stanza (troppo maniacale forse?!); vedere Lilo & Stitch (cosa che farò una di queste sere) e andare a fare una passeggiata sull’ Appia Antica (cosa che ho fatto!).

Mi sono armata di scarpe da ginnastica, pantaloncini di quando facevo atletica e … via!, decisa verso l’Appia Antica.

Ed è stato MERAVIGLIOSO: il sole, l’ombra, il vento, gli uccellini che cinguettavano, il verde dei campi, le formichine indaffarate e io che le schivavo attentamente!

E mi sono accorta di quanto sono fortunata a vivere in una delle zone più verdi di Roma; mi sono sentita così a contatto con la natura pur trovandomi in città; sarà che camminare sull’Appia Antica è un’esperienza unica e ogni volta provo tante emozioni come se fosse sempre la prima volta!

Mi sono ripromessa di rifarlo quanto più spesso, prima di tutto perché questa è la stagione perfetta, le giornate sono lunghe, il tempo ce l’ho e poi preferisco mille volte di più fare una passeggiata così rigenerante e rilassante che andare in una palestra al chiuso!

Dopo due ore e mezza di camminata ho incominciato a sentire i piedi doloranti e avevo anche parecchia voglia di qualcosa di fresco ma leggero, così dopo una doccetta veloce mi sono preparata il mio primo frullato della stagione!

frullato pesca banana (1)

Non c’è davvero niente di più buono di un ottimo frullato alla frutta; semplice, veloce e fresco!

La cosa divertente degli smoothie (fa “chic” chiamarli così, non trovate?!) è che ci si può davvero sbizzarrire frullando quello che più ci pi ace: yogurt di tutti i tipi, latte di mandorla, di riso, di cocco, farina di cocco, menta, cannella, tutti i tipi di frutta, cacao in polvere e chi più ne ha più ne metta!

Ingredienti per due persone:

2 fette di melone

2 pesche mature

1 banana

125 g di yogurt

un pizzico di cannella in polvere

Procedimento:

Frullate per pochi secondi la frutta lavata e ridotta a pezzetti senza buccia.

Poi aggiungete gli altri ingredienti e continuate a frullare.

Versate il frullato in un bicchiere e godetevelo!

frullato pesca banana (3)

Spaghetti al pesto di foglie di sedano

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Quante prelibatezze possono nascere da un mazzo di sedano???

Guai a chi risponde: “Il sedano serve solo per il brodo vegetale e poi …dritto nel cestino!”

Dopo aver ricevuto due bei mazzi di sedano in regalo, mi sentivo in dovere di cercare delle ricette che lo rendessero protagonista; così nacque questo risotto leggero ed elegante, facile da preparare e con un lato eco-anti-spreco piuttosto notevole.

E il primo mazzo di sedano era andato. Ora toccava al secondo, con tutte le sue fogliolone verdi e profumate.

E sapete cosa ci si fa con le fogliolone di sedano? Ci si prepara uno squisito pesto per condire la pasta!

E questa è la storia di come le foglie di un rigoglioso cespo di sedano invece di finire tristemente la loro vita nel cestino  si sono trasformate in un pesto saporitissimo e sfizioso con pinoli e nocciole!

pesto foglie sedano (1)

Una crema perfetta per condire al volo un piatto di spaghetti.

Oppure per insaporire qualche crostino, o dare un tocco di colore al risotto.

Per rendere più appetibile una frittata …ma perché non una ghiotta spalmata sui pancake salati?!!

Ingredienti per 2 persone:

140 g di spaghetti

100 g di foglie di sedano

20 g di pinoli

20 g di nocciole pelate

olio evo q.b.

sale e pepe q.b.

Procedimento:

Lavate le foglie di sedano e sbollentatele per 1 minuto in acqua salata. Passatele sotto l’acqua fredda e strizzatele con delicatezza. Mettetele nel frullatore con i pinoli e le nocciole. Aggiungete l’olio quanto basta per cominciare a frullare. Frullate ancora, aggiungendo altro olio, fino ad avere un composto omogeneo, aggiustate di sale e pepe. Cuocete gli spaghetti al dente, scolateli e conditeli con qualche cucchiaiata di pesto.

pesto foglie sedano (6)

Risotto con sedano e arancia

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Mi rendo conto da sola che ultimamente sono davvero poco presente!
Le giornate sono così belle che appena posso colgo l’occasione per uscire tant’è che i pranzi e le cene passano addirittura in secondo piano!
Lo so, lo so non è da me ma principalmente il fatto è che tra il caldo e gli orari di lavoro gli esperimenti in cucina sono sempre di meno.
Non fate quelle faccette tristi; appena ho tempo il mio pensiero è rivolto direttamente a voi e il risotto di oggi ne è la prova!
Questa ricetta l’ho presa dalla magica Sigrid e me ne sono subito innamorata.
Pur avendo apportato qualche modifica (niente gamberi nella mia versione) è venuto fuori un risotto eccezionale, pieno di sapori, fresco, leggero e dal gusto unico!
Se anche voi avete giusto n po’ di sedano da smaltire e volete provare un piatto nuovo questa ricetta fa proprio al caso vostro!
risotto sedano arancia (6)

Ingredienti per 4 persone:

4 pugnetti di riso carnaroli

il cuore di un sedano

un’arancia

una noce di burro

parmigiano grattugiato q.b.

Per il brodo:

2 gambi di sedano

mezza cipolla

1 carota

Procedimento:

Grattugiate l’arancia e spremetela. Tenete da parte la buccia e il succo. In una pentola aggiungete tutti gli ingredienti del brodo, grossolanamente spezzati, coprite con dell’acqua fredda, mettete sul fuoco e fate cuocere per mezz’ora. Tritate il cuore del sedano (usando solo i gambi più teneri e le foglioline più piccole), e fatelo appassire in una pentola con un cucchiaio di olio e un cucchiaino di buccia di arancia grattugiata. Fate cuocere per circa 5 minuti a fuoco medio-basso in modo che il sedano risulti bello lucido ma sempre croccante. Togliete il sedano dalla pentola, tenetelo da parte, e versate il riso nella pentola. Fate tostare per 2 minuti a fuoco medio. Sfumate con il succo dell’arancia, poi aggiungete il brodo, un mestolino per volta fino a ultimare la cottura del riso. Infine, spegnete e aggiungete il sedano, un po’ di pepe nero macinato, il burro e il formaggio grattugiato. Mescolate bene e servite, finendo i piatti con qualche fogliolina di sedano.risotto sedano arancia (7)

Torta soffice con albicocche e ricotta

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Girovagando su internet ho trovato questa deliziosa torta alle albicocche e stamattina mi sono concessa il lusso di prepararla con tutta calma amalgamando, nel modo più amorevole possibile, ogni ingrediente, per vederla poi gonfiare in forno, apprezzare prima il suo magico profumo e infine il suo incantevole sapore.

Oh, che belle queste mattine di sole, calde e tranquille!

torta ricotta albicocca (1)

Una torta sana e strepitosa; il merito è della mia amata ricotta, che riesce a donare quella corposità e quella ineguagliabile morbidezza come solo lei sa fare!

Una vera bontà, golosa e leggera, dove ricotta e albicocche trovano la pace dei sensi, una torta senza olio e burro, ma solo ricotta fresca (la mia è proprio freschissima, ho questa fortuna!) e frutta di stagione.

Provatela come ho fatto io perché ne rimarrete veramente stupiti del meraviglioso risultato!!torta ricotta albicocca (10)

Ingredienti:

350 g di farina integrale

300 g di albicocche snocciolate (circa 5/6 frutti)

250 g di ricotta fresca

150 g / 200 g di zucchero

3 uova

1 bustina di lievito per dolci

Procedimento:

Lavate le albicocche, tagliatele a spicchi sottili e tenetele da parte.

Montate le uova con lo zucchero fino a quando saranno gonfie e spumose, unite la ricotta e mescolate bene fino al completo assorbimento.
Unite pian piano anche la farina con il lievito setacciati mescolando bene con una spatola dal basso verso l’alto.

Versate il composto in uno stampo precedentemente imburrato e infarinato e cospargete a raggiera sulla superficie gli spicchi di albicocche.
Cuocete in forno a 180° C per circa 45 minuti, verificandone poi la cottura con uno stecchino.
Quando la torta sarà cotta, toglietela dal forno a lasciatela raffreddare bene prima di toglierla dallo stampo.

torta ricotta albicocca (8)

Una piccola fuga romantica nella Maremma Toscana

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Per festeggiare il nostro primo anno Alessandro ed io ci siamo concessi una piccola fuga romantica tra buon cibo, lunghe passeggiate, borghi medievali e relax alle terme di Saturnia. Così abbiamo mollato tutto e dopo poco più di due orette ci siamo ritrovati immersi nelle vallate tipiche della Toscana lontano dal caos della città. IMG_8656 Abbiamo pernottato alla Locandiera un piccolo agriturismo a Scansano, a pochi chilometri dalle Terme di Saturnia. Un agriturismo accogliente, molto tranquillo e immerso nel verde; dove gli unici rumori che sentivamo erano gli uccellini che cinguettavano per darci il buongiorno! Stavamo morendo dalla curiosità di vedere le terme così abbiamo lasciato le valigie e una volta arrivati non credevamo ai nostri occhi; dovevamo assolutamente provarle! IMG_8459 Immergersi a mezzanotte poi è stata un’esperienza davvero extracorporea; tutto buio intorno, le stelle che vegliavano sopra di noi e i getti di acqua calda che ci coccolavano e rilassavano, è stato davvero un sogno! Il giorno dopo abbiamo visitato Pitigliano, Sovana e Sorano: le città del Tufo.IMG_8542 Dopo innumerevoli curve, Pitigliano sorge su uno sperone di tufo: splendido borgo le cui case si confondono con la roccia sottostante e viceversa. Ad incantarmi hanno contribuito tutti i suoi vicoli ben curati e le botteghe esclusivamente artigiane. Qui sembra che la vita scorre ad un ritmo diverso, più lento.

Qui ogni epoca ha lasciato un segno: etrusca, romana e medievale.

Testimonianze delle antiche civiltà che hanno abitato queste zone non sono solo presenti a Pitigliano ma in tutta la zona circostante, compresi i paesi di Sovana e Sorano. Lungo le vie Cave abbiamo potuto infatti ammirare le necropoli etrusche. Pure Sorano mi ha colpito molto: la città è dominata dalla poderosa Fortezza realizzata dagli Aldobrandeschi ed ampliata in seguito dai Conti Orsini. Dal borgo bastano due chilometri per arrivare al parco di San Rocco così chiamato per la presenza di una piccola Chiesa dedicata al Santo, dove si possono visitare numerosi ambienti scavati nel tufo: tombe e abitazioni rupestri. Dal lato destro della Chiesa una via cava ripida e tortuosa conduce nella sottostante valle del fiume Lente mentre dal poggio si gode una suggestiva vista sul borgo di Sorano. IMG_8623 In questi giorni poi non ci siamo fatti mancare nulla a partire dalla buona tavola. Entrambe le due sere abbiamo cenato a Montemerano (un bellissimo borgo distante 1km da Saturnia); la prima sera in una trattoria davvero molto buona e accogliente. Dopo un antipasto carico di formaggi locali accompagnati da miele e confetture fatte in casa, abbiamo assaggiato l’Acquacotta un piatto tipico della bassa Maremma: una vera delizia! Il giorno dopo invece abbiamo cenato in un ristorante a conduzione familiare dove ho potuto mangiare per la prima volta i pici mentre Alessandro si è preso gli gnocchi al tartufo;maremma toscana quanto erano buoni!! Per chiudere in bellezza la nostra piccola ma intensa gita non ci siamo fatti scappare l’escursione in quad! Alessandro ha potuto così avverare il suo sogno di guidare queste moto a quattro ruote ed io mi sono divertita a lasciarmi guidare tra ruscelli e sentieri isolati, pensate che abbiamo avvistato una lepre e un capriolo! IMG_8651m Il giorno seguente abbiamo lasciato l’agriturismo e ci siamo rimessi in macchina verso Roma facendo una piccola sosta a  Porto Ercole e un bagnetto veloce ad Ansedonia! IMG_8680Ci siamo divertiti davvero tanto, non smetterò mai di ripetere quanto siamo stati bene. Sono proprio soddisfatta di aver organizzato questa piccola vacanza con il mio amore.

Crostata alla crema di yogurt, cioccolata e pinoli

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Qualche giorno fa sono andata a cena dalla mia amica Federica, sì, la ragazza che fa o, meglio, faceva lettere: infatti proprio quella sera mi ha confessato che vorrebbe  iscriversi a scienze della formazione primaria!

Pensate che per un periodo Federica e io abbiamo fatto un’esperienza lavorativa in una scuola qui vicino casa; si trattava di un prescuola e doposcuola, ossia dovevamo tenere i bambini delle elementari che la mattina arrivavano prima e il pomeriggio andavano via più tardi per motivi lavorativi dei genitori.

Io ne uscivo matta: trattare con i bambini non è per niente facile – sarà perché sono cresciuta in un’ambiente di adulti -, ma a lei invece è piaciuto e, mentre io ho capito che insegnare nelle scuole non sarà la mia professione, lei ci sta facendo un pensierino!

Fede, diventa una brava maestra così i miei pargoli li porto tutti da te, mi raccomando!

Detto ciò io tornerei a parlare del dolce di oggi: vi confesso che io mi lamento sempre con me stessa di essere un po’ pigra quando si parla di pasta frolla e crostate, ho sempre paura di non riuscire a stendere la frolla, ma ultimamente in cucina me la sto cavando veramente bene e gli ultimi esperimenti …crostatosi sono davvero degni di nota!!

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Con questo caldo si ha voglia di dolci freschi, per quanto possibile leggeri, ma sempre gustosi e invitanti, non avendo per niente voglia di fare un ciambellone, per la famosa cena a casa di Federica, mi buttai a precipizio nella preparazione appunto di una crostata, certo avevo sempre un po’ paura che venisse fuori una catastrofe e invece è andata alla grande così ho deciso di rifarla per condividerla con tutti voi ed eccola qui in tutta la sua semplicità, bellezza e bontà!!

Qui a casa è stata spazzolata in pochissimi giorni, tutti hanno apprezzato. Anche ad Alessandro è piaciuta così tanto che, prima di tornare a casa, gli ho fatto un piattino con due pezzi di torta con cui ha fatto colazione la mattina seguente. Non potete capire la mia felicità e soddisfazione!

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Ingredienti:

250 g di yogurt intero

400 g di farina

4 uova

30 g di pinoli

220 g di zucchero

120 g di burro

un cucchiaino di lievito per dolci

100 g di cioccolato fondente tagliato a scagliette

Procedimento:

In una ciotola amalgamate il burro con 100 grammi di zucchero.

Unite un uovo e progressivamente 300 grammi di farina.

Lavorate la pasta velocemente fino ad ottenere un bel panetto di pasta frolla.

Fatela riposare in frigo per almeno 30 minuti.

Sbattete con una frusta lo yogurt con 120 grammi di zucchero e incorporate le uova una per volta.

Aggiungete la farina setacciata con il lievito ed amalgamate bene con la frusta per alcuni minuti.

Preriscaldate il forno a 180 gradi. Stendete la pasta frolla nello stampo

Versare la crema  nel guscio di frolla e guarnitela con il cioccolato e i pinoli.

Cuocete per circa 40 minuti e una volta pronta lasciatela raffreddare.

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Questa è la ricetta da cui sono partita, l’ho modificata un po’, inserendo quello che avevo in cucina; la pasta frolla viene che è una meraviglia, per non parlare del ripieno: ogni ingrediente è in un equilibrio perfetto con l’altro.

La prossima volta la proverò anche io con le pesche o con qualche altro frutto di stagione come le albicocche!!