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Berlino con gusto (23-28 luglio 2015)

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Come vola il tempo ragazzi!

Mi sembra ieri che stavo scrivendo il post in cui vi raccontavo che l’indomani sarei partita con Alessandro per Berlino e già sono passate due settimane!

Ora sono di nuovo a Roma e cercherò di tenervi più compagnia possibile anche se la voglia di scappare al mare è tanta!!

Oggi volevo un po’ raccontarvi il mio viaggio a Berlino che è stato all’insegna della spensieratezza e della tranquillità; un viaggio senza cellulare, vagabondaggi in libertà dalla mattina alla sera, durante i quali ci facevamo guidare dall’istinto e dalla curiosità, infine: un viaggio alla ricerca del particolare, dei mercati e del buon cibo!

Ed è proprio sull’ultimo punto che vorrei concentrarmi perché a Berlino ci sono così tanti locali che meritano davvero di essere provati già soltano per il loro impegno nella scelta dei prodotti, nella loro freschezza, trasparenza e tanto altro. Alessandro e io ci siamo allontanati dalla tipica cucina tedesca, prettamente carnivora, per immergerci in quella vegetariana che ormai spopola in tutta Berlino non per moda, ma per una presa di coscienza dai tedeschi stessi che ne fanno un vero stile di vita.

GIORNO 1: appena arrivati a Berlino ci siamo sistemati, siamo andati a fare la spesa e dopo un pranzo frugale a base di pane e formaggio siamo usciti direzione dove ci porta il vento! Da Wedding (il quartiere di casa) con le varie linee della U-Bahn e della S-Bahn siamo arrivati a Treptower Park da lì, dopo una passeggiata nel parco, ci siamo ristorati con due favolose Käsekuchen da Five Elephant .

Five Elephant è situato in una carinissima via di Kreuzberg (Reichenberger Straße) facilmente raggiungibile dal Görlitzer Park, dove il caffè e le torte sono più buoni che mai! Il locale è molto piccolino, ma davvero accogliente, lo stile curato e il desiderio della trasparenza dei prodotti, della freschezza e del fatto a mano cattura subito la nostra attenzione, così decidiamo di sederci ai tavolini fuori.

Questa foto secondo me dice molto di più di mille parole: torte freschissime e cremose, iced coffee da paura e un ambiente tranquillo dove è impossibile non gustarsi questo momento di relax!

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GIORNO 2: se vi trovate a Berlino di martedì e venerdì non potete non fare un salto al Maybachufer Markt, ovvero il mercato turco, sempre a Kreuzberg!

Il mercato non è grande ma ben fornito, si tiene sulla sponda del canale Maybach Ufer dalle 11 alle 18 e 30. Oltre a una miriade di frutta e verdura, vi si possono trovare prodotti tipici turchi, greci, africani e addirittura italiani. Inoltre ci sono banchi che vendono tessuti, prodotti di merceria e manufatti artigianali. Alessandro e io ci siamo fermati in uno stand che preparava pietanze tipiche turche e non potevamo proprio non assaggiarle! Io ho preso il Gozleme, una specie di piadina, ma molto più sottile, riempita con spinaci e formaggio; invece Ale si è preso un Blumenkholpuffer una specie di frittella servita nella pita con la salsa tzatziki.

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GIORNO 3: sabato mattina abbiamo visitato il quartiere Friedrichshain che non sarà mai alternativo come Kreuzberg, ma ci sta vicino, in quanto vivo di giorno e di sera, in perenne cambiamento, pieno di locali e molto altro; nel weekend, almeno di mattina, cambia volto e la parola d’ordine non è più baldoria ma relax! Ed è in questo quartiere, pieno di spazi verdi dove famiglie e bambini si rilassano al sole e i mercati artigianali sorgono come funghi nelle piazzette, che abbiamo trovato il nostro locale che è entrato subito nella lista dei preferiti: YoYo FoodWorld.

Una specie di fast food vegano in cui ogni piatto carnivoro viene rivisitato in versione veg. Il menu è davvero vasto e vi è molta libertà di scelta; si possono aggiungere e levare salse e ingredienti. I piatti sono enormi, non so se rende dalla foto ma il Wrap di Ale era grosso quanto un suo braccio e il mio burger era altissimo!!

Io tornerei a Berlino solo per assaggiare qualche altra squisitezza di questo posticino strepitoso! Ditemi voi se un posto così non vi fa pensare: “perché a Roma non c’è?!”

Prezzi più che convenienti, cibo fresco e completamente vegano, piatti immensi e libertà di mangiare cruelty free con gusto. Adoro tutto questo!

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GIORNO 4: domenica mattina ci siamo fatti una passeggiata nel quartiere Prenzlauerberg intenzionati a fare un bel brunch domenicale ma che abbiamo rimandato al giorno 5 perché il locale scelto era stracolmo di gente! Nel pomeriggio ci siamo fatti una passeggiata a Charlottenburg, un quartiere molto tranquillo e residenziale e la sera abbiamo cenato in una specie di pub a Bellevue.

GIORNO 5: siamo già arrivati al penultimo giorno della nostra permanenza a Berlino e lo abbiamo dedicato interamente al quartiere Mitte; il centro storico e vitale della capitale situato nel territorio dell’ex Berlino est. Pieno di musei, negozi e ricco di ristoranti, bar e locali non smette mai di stupire sia in inverno che in estate. Noi siamo partiti da Oranienburg Tor, una zona davvero molto bella ed elegante, qui ci siamo concessi il nostro piccolo brunch composto da un tagliere di formaggi accompagnato da frutta, marmellata e miele e due torte deliziose! Il locale si chiama Alpenstueck Baeckerei; un locale raffinato con una filosofia che punta sulla stagionalità dei prodotti e sull’home-made. Vi consiglio vivamente di andarci perché il pane e i dolci sono una cosa indescrivibile!!

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Dopo  questa piccola sosta abbiamo proseguito fino a raggiungere AlexanderPlatz. Nel pomeriggio siamo tornati a Kreuzberg e abbiamo visitato Victoria Park.  Sempre a piedi ci siamo inoltrati nel quartiere Schöneberg fino a tornare a casa per l’ora di cena.

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E così con qualche chilo in più (della serie “grassi, ma felici!”) si è conclusa la nostra piccola scappatella a Berlino, piena di momenti bellissimi, di lunghe passeggiate tra un quartiere e l’altro giusto per sentirci meno in colpa per i nostri peccati di gola!

Sarà che quando viaggio mi piace lasciarmi guidare dall’olfatto e avventurarmi nei quartieri per conoscere la città più a fondo e scoprire sempre qualcosa di nuovo e insolito.

Berlino, come ogni altra grande città, va vissuta camminando a piedi, inoltrandosi nei vicoli, con la curiosità a mille e con la voglia di scoprire ogni giorno un pezzetto in più.

Per fortuna Alessandro è un viaggiatore come me, gli piace camminare, è una buona forchetta e preferisce conoscere un nuovo posto vivendolo il più possibile.

Berlino ha ancora molto da offrirci e ci torneremo as soon as possible intanto vi svelo la tappa del prossimo viaggio che si terrà verso fine agosto; siete pronti?!

… momento di suspense e rullo di tamburi… Croazia!

Direzione Berlino …con lo zaino pieno di Bagel

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Vi ricordate quando qui vi ho raccontato della fase di studio matta e disperatissima di Ale?

Bene! Possiamo dimenticarla perché da ieri la sessione estiva si è conclusa con due 25 e se ne riparla a settembre; ora possiamo goderci le nostre meritate vacanze!

Quest’estate ho due settimane di ferie e così ci siamo organizzati due viaggetti: uno a Berlino (partiamo domani mattina) e uno in Croazia, verso fine agosto. Per il resto rimarrò qui a Roma a farvi compagnia con questo caldo!

Questa mattina avevo voglia di preparare qualcosa di salato, che lievitasse e fosse facile da portare in viaggio per tappare i frequenti languorini ed è stato così che il mio occhio è caduto su questi fantastici bagel!

I bagel sono dei deliziosi panini dalla caratteristica forma a ciambella e tipico street food della “Grande Mela”.

La loro tradizione è però più antica, datata XVII secolo, e radicata nella tradizione culinaria degli ebrei della Polonia e del resto dell’Europa dell’Est.

I bagel sono molto popolari negli Stati Uniti, in Canada, nel Regno Unito, in Germanica e ovviamente nell’est europeo.

Questi sfiziosissimi panini mi hanno fatto un po’ pensare ai bretzel, ma questi ultimi differiscono per forma e per la superficie scura e lucida.

Ultimamente stanno spopolando anche in Italia tant’è che, quando stavo facendo una passeggiata con Ale in zona San Pietro, ho visto un negozietto che vendeva tutti questi bagel farciti; mi avevano subito colpito essendo una novità poi però ho visto i prezzi e mi sono detta: “Appena ho un po’ di tempo mi informo e li preparo subito subito; altro che 8 euro un bagel!”

Il segreto di questi bagel risiede nella cottura: dopo aver impastato insieme tutti gli ingredienti e aver fatto lievitare per bene l’impasto, questo verrà diviso in tante piccole palline che poi verranno forate al centro, prima di essere tuffate nell’acqua bollente per una manciata di minuti, girandole da entrambi i lati. Una volta cotte, si perfeziona il tutto in forno a una temperatura non particolarmente alta. Questa magica cottura fa sì che in superficie i bagel restino lucidi, gustosamente dorati e croccanti; mentre all’interno morbidi e fragranti!

Prima di metterli in forno non scordatevi di spennellarli con il tuorlo di un uovo miscelato con un po’ di latte e infine di scegliere i semini con cui decorarne la superficie: semi di papavero, sesamo, girasole ecc.

Ma ora passiamo alla ricetta, visto che ho già scritto parecchio!

Il procedimento è abbastanza lungo perché ci sono parecchi passaggi, ma non spaventatevi: i bagel sono semplici da preparare e ne vale davvero la pena!bagel (2)

Ingredienti per una decina di bagel:

350 g di farina 00
50 g di farina integrale
225 ml di latte bollente
50 g di burro fuso
25 g di zucchero semolato
15 g di lievito di birra
3-4 g di sale (1 cucchiaino raso)
1 albume
1 tuorlo
2 cucchiai di latte
semi a piacere (papavero, sesamo, lino, girasole…)
Procedimento:
Versate il latte bollente in una ciotola, aggiungete il burro e lo zucchero, mescolate e lasciate  intiepidire.
Una volta che il composto è intiepidito sbriciolatevi il lievito, mescolate e lasciate riposare per una decina di minuti, fino a quando comincerà a formarsi una schiumetta.
Aggiungete l’albume, il sale e la farina, impastando prima con un cucchiaio e poi trasferendo la palla sulla spianatoia.
Lavorate l’impasto per alcuni minuti finché diventa liscio e omogeneo, e non si attacca più alle mani.
Formate una palla, riponetela nella ciotola, coprite con pellicola o con un telo e lasciate lievitare per un’ora circa in luogo tiepido, fino al raddoppio.
Riprendete la pasta, sgonfiatela e dividetela in palline da circa 80 g l’una. Formate dei panini tondi e ponete le palline su una teglia ricoperta di carta da forno.
Con le mani infarinate forate il centro di ogni panino, il foro dovrà essere piuttosto largo (almeno 2 cm), o con la lievitazione tenderà a richiudersi.
Lasciate riposare i bagel per una mezz’oretta; intanto accendete il forno a 200 gradi, mettete sul fuoco un tegame largo e alto con dell’acqua e portatela a ebollizione. Immergete i bagel nell’acqua in leggera ebollizione, pochi per volta, e lasciate cuocere una decina di secondi per parte (durante la bollitura la superficie dei bagel diventerà rugosa ed irregolare, ma con il passaggio in forno tornerà liscia ed uniforme).
Scolate i bagel e metteteli man mano ad asciugare su un telo asciutto. Trasferiteli  sulla placca da forno e spennellateli con il tuorlo mescolato con il latte e cospargeteli di semi a piacere. Infornate per circa 20 minuti o fino a completa doratura.bagel (1)

Pesca, Banana e Melone: Frullatevi!

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Ieri ho lavorato fino all’una e mezza e una volta a casa mi credete se vi dico che non avevo nulla in programma?!

Strano per una come me che si riempie di impegni; di solito arrivo a fine giornata con il fiato alla gola ma, ultimamente, con il fatto che Alessandro sta sotto esami (pensate che domani ha finanza e il 22 diritto pubblico potete capire bene la sua fase studiomattoedisperatissimo), mi capita di avere pomeriggi o mattine libere.

Così ieri dopo pranzo mi sono rannicchiata un po’ sul letto e mi sono rilassata con le canzoni di Beyoncè, quanto adoro quella donna!

Ma non essendo una ragazza pigra e avendo così tanti pensieri tra la testa ho resistito solo mezz’ora sul letto perché ero tropo presa a decidere cosa avrei fatto questo pomeriggio tra sistemare la stanza (troppo maniacale forse?!); vedere Lilo & Stitch (cosa che farò una di queste sere) e andare a fare una passeggiata sull’ Appia Antica (cosa che ho fatto!).

Mi sono armata di scarpe da ginnastica, pantaloncini di quando facevo atletica e … via!, decisa verso l’Appia Antica.

Ed è stato MERAVIGLIOSO: il sole, l’ombra, il vento, gli uccellini che cinguettavano, il verde dei campi, le formichine indaffarate e io che le schivavo attentamente!

E mi sono accorta di quanto sono fortunata a vivere in una delle zone più verdi di Roma; mi sono sentita così a contatto con la natura pur trovandomi in città; sarà che camminare sull’Appia Antica è un’esperienza unica e ogni volta provo tante emozioni come se fosse sempre la prima volta!

Mi sono ripromessa di rifarlo quanto più spesso, prima di tutto perché questa è la stagione perfetta, le giornate sono lunghe, il tempo ce l’ho e poi preferisco mille volte di più fare una passeggiata così rigenerante e rilassante che andare in una palestra al chiuso!

Dopo due ore e mezza di camminata ho incominciato a sentire i piedi doloranti e avevo anche parecchia voglia di qualcosa di fresco ma leggero, così dopo una doccetta veloce mi sono preparata il mio primo frullato della stagione!

frullato pesca banana (1)

Non c’è davvero niente di più buono di un ottimo frullato alla frutta; semplice, veloce e fresco!

La cosa divertente degli smoothie (fa “chic” chiamarli così, non trovate?!) è che ci si può davvero sbizzarrire frullando quello che più ci pi ace: yogurt di tutti i tipi, latte di mandorla, di riso, di cocco, farina di cocco, menta, cannella, tutti i tipi di frutta, cacao in polvere e chi più ne ha più ne metta!

Ingredienti per due persone:

2 fette di melone

2 pesche mature

1 banana

125 g di yogurt

un pizzico di cannella in polvere

Procedimento:

Frullate per pochi secondi la frutta lavata e ridotta a pezzetti senza buccia.

Poi aggiungete gli altri ingredienti e continuate a frullare.

Versate il frullato in un bicchiere e godetevelo!

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Spaghetti al pesto di foglie di sedano

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Quante prelibatezze possono nascere da un mazzo di sedano???

Guai a chi risponde: “Il sedano serve solo per il brodo vegetale e poi …dritto nel cestino!”

Dopo aver ricevuto due bei mazzi di sedano in regalo, mi sentivo in dovere di cercare delle ricette che lo rendessero protagonista; così nacque questo risotto leggero ed elegante, facile da preparare e con un lato eco-anti-spreco piuttosto notevole.

E il primo mazzo di sedano era andato. Ora toccava al secondo, con tutte le sue fogliolone verdi e profumate.

E sapete cosa ci si fa con le fogliolone di sedano? Ci si prepara uno squisito pesto per condire la pasta!

E questa è la storia di come le foglie di un rigoglioso cespo di sedano invece di finire tristemente la loro vita nel cestino  si sono trasformate in un pesto saporitissimo e sfizioso con pinoli e nocciole!

pesto foglie sedano (1)

Una crema perfetta per condire al volo un piatto di spaghetti.

Oppure per insaporire qualche crostino, o dare un tocco di colore al risotto.

Per rendere più appetibile una frittata …ma perché non una ghiotta spalmata sui pancake salati?!!

Ingredienti per 2 persone:

140 g di spaghetti

100 g di foglie di sedano

20 g di pinoli

20 g di nocciole pelate

olio evo q.b.

sale e pepe q.b.

Procedimento:

Lavate le foglie di sedano e sbollentatele per 1 minuto in acqua salata. Passatele sotto l’acqua fredda e strizzatele con delicatezza. Mettetele nel frullatore con i pinoli e le nocciole. Aggiungete l’olio quanto basta per cominciare a frullare. Frullate ancora, aggiungendo altro olio, fino ad avere un composto omogeneo, aggiustate di sale e pepe. Cuocete gli spaghetti al dente, scolateli e conditeli con qualche cucchiaiata di pesto.

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Risotto con sedano e arancia

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Mi rendo conto da sola che ultimamente sono davvero poco presente!
Le giornate sono così belle che appena posso colgo l’occasione per uscire tant’è che i pranzi e le cene passano addirittura in secondo piano!
Lo so, lo so non è da me ma principalmente il fatto è che tra il caldo e gli orari di lavoro gli esperimenti in cucina sono sempre di meno.
Non fate quelle faccette tristi; appena ho tempo il mio pensiero è rivolto direttamente a voi e il risotto di oggi ne è la prova!
Questa ricetta l’ho presa dalla magica Sigrid e me ne sono subito innamorata.
Pur avendo apportato qualche modifica (niente gamberi nella mia versione) è venuto fuori un risotto eccezionale, pieno di sapori, fresco, leggero e dal gusto unico!
Se anche voi avete giusto n po’ di sedano da smaltire e volete provare un piatto nuovo questa ricetta fa proprio al caso vostro!
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Ingredienti per 4 persone:

4 pugnetti di riso carnaroli

il cuore di un sedano

un’arancia

una noce di burro

parmigiano grattugiato q.b.

Per il brodo:

2 gambi di sedano

mezza cipolla

1 carota

Procedimento:

Grattugiate l’arancia e spremetela. Tenete da parte la buccia e il succo. In una pentola aggiungete tutti gli ingredienti del brodo, grossolanamente spezzati, coprite con dell’acqua fredda, mettete sul fuoco e fate cuocere per mezz’ora. Tritate il cuore del sedano (usando solo i gambi più teneri e le foglioline più piccole), e fatelo appassire in una pentola con un cucchiaio di olio e un cucchiaino di buccia di arancia grattugiata. Fate cuocere per circa 5 minuti a fuoco medio-basso in modo che il sedano risulti bello lucido ma sempre croccante. Togliete il sedano dalla pentola, tenetelo da parte, e versate il riso nella pentola. Fate tostare per 2 minuti a fuoco medio. Sfumate con il succo dell’arancia, poi aggiungete il brodo, un mestolino per volta fino a ultimare la cottura del riso. Infine, spegnete e aggiungete il sedano, un po’ di pepe nero macinato, il burro e il formaggio grattugiato. Mescolate bene e servite, finendo i piatti con qualche fogliolina di sedano.risotto sedano arancia (7)

Torta soffice con albicocche e ricotta

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Girovagando su internet ho trovato questa deliziosa torta alle albicocche e stamattina mi sono concessa il lusso di prepararla con tutta calma amalgamando, nel modo più amorevole possibile, ogni ingrediente, per vederla poi gonfiare in forno, apprezzare prima il suo magico profumo e infine il suo incantevole sapore.

Oh, che belle queste mattine di sole, calde e tranquille!

torta ricotta albicocca (1)

Una torta sana e strepitosa; il merito è della mia amata ricotta, che riesce a donare quella corposità e quella ineguagliabile morbidezza come solo lei sa fare!

Una vera bontà, golosa e leggera, dove ricotta e albicocche trovano la pace dei sensi, una torta senza olio e burro, ma solo ricotta fresca (la mia è proprio freschissima, ho questa fortuna!) e frutta di stagione.

Provatela come ho fatto io perché ne rimarrete veramente stupiti del meraviglioso risultato!!torta ricotta albicocca (10)

Ingredienti:

350 g di farina integrale

300 g di albicocche snocciolate (circa 5/6 frutti)

250 g di ricotta fresca

150 g / 200 g di zucchero

3 uova

1 bustina di lievito per dolci

Procedimento:

Lavate le albicocche, tagliatele a spicchi sottili e tenetele da parte.

Montate le uova con lo zucchero fino a quando saranno gonfie e spumose, unite la ricotta e mescolate bene fino al completo assorbimento.
Unite pian piano anche la farina con il lievito setacciati mescolando bene con una spatola dal basso verso l’alto.

Versate il composto in uno stampo precedentemente imburrato e infarinato e cospargete a raggiera sulla superficie gli spicchi di albicocche.
Cuocete in forno a 180° C per circa 45 minuti, verificandone poi la cottura con uno stecchino.
Quando la torta sarà cotta, toglietela dal forno a lasciatela raffreddare bene prima di toglierla dallo stampo.

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Una piccola fuga romantica nella Maremma Toscana

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Per festeggiare il nostro primo anno Alessandro ed io ci siamo concessi una piccola fuga romantica tra buon cibo, lunghe passeggiate, borghi medievali e relax alle terme di Saturnia. Così abbiamo mollato tutto e dopo poco più di due orette ci siamo ritrovati immersi nelle vallate tipiche della Toscana lontano dal caos della città. IMG_8656 Abbiamo pernottato alla Locandiera un piccolo agriturismo a Scansano, a pochi chilometri dalle Terme di Saturnia. Un agriturismo accogliente, molto tranquillo e immerso nel verde; dove gli unici rumori che sentivamo erano gli uccellini che cinguettavano per darci il buongiorno! Stavamo morendo dalla curiosità di vedere le terme così abbiamo lasciato le valigie e una volta arrivati non credevamo ai nostri occhi; dovevamo assolutamente provarle! IMG_8459 Immergersi a mezzanotte poi è stata un’esperienza davvero extracorporea; tutto buio intorno, le stelle che vegliavano sopra di noi e i getti di acqua calda che ci coccolavano e rilassavano, è stato davvero un sogno! Il giorno dopo abbiamo visitato Pitigliano, Sovana e Sorano: le città del Tufo.IMG_8542 Dopo innumerevoli curve, Pitigliano sorge su uno sperone di tufo: splendido borgo le cui case si confondono con la roccia sottostante e viceversa. Ad incantarmi hanno contribuito tutti i suoi vicoli ben curati e le botteghe esclusivamente artigiane. Qui sembra che la vita scorre ad un ritmo diverso, più lento.

Qui ogni epoca ha lasciato un segno: etrusca, romana e medievale.

Testimonianze delle antiche civiltà che hanno abitato queste zone non sono solo presenti a Pitigliano ma in tutta la zona circostante, compresi i paesi di Sovana e Sorano. Lungo le vie Cave abbiamo potuto infatti ammirare le necropoli etrusche. Pure Sorano mi ha colpito molto: la città è dominata dalla poderosa Fortezza realizzata dagli Aldobrandeschi ed ampliata in seguito dai Conti Orsini. Dal borgo bastano due chilometri per arrivare al parco di San Rocco così chiamato per la presenza di una piccola Chiesa dedicata al Santo, dove si possono visitare numerosi ambienti scavati nel tufo: tombe e abitazioni rupestri. Dal lato destro della Chiesa una via cava ripida e tortuosa conduce nella sottostante valle del fiume Lente mentre dal poggio si gode una suggestiva vista sul borgo di Sorano. IMG_8623 In questi giorni poi non ci siamo fatti mancare nulla a partire dalla buona tavola. Entrambe le due sere abbiamo cenato a Montemerano (un bellissimo borgo distante 1km da Saturnia); la prima sera in una trattoria davvero molto buona e accogliente. Dopo un antipasto carico di formaggi locali accompagnati da miele e confetture fatte in casa, abbiamo assaggiato l’Acquacotta un piatto tipico della bassa Maremma: una vera delizia! Il giorno dopo invece abbiamo cenato in un ristorante a conduzione familiare dove ho potuto mangiare per la prima volta i pici mentre Alessandro si è preso gli gnocchi al tartufo;maremma toscana quanto erano buoni!! Per chiudere in bellezza la nostra piccola ma intensa gita non ci siamo fatti scappare l’escursione in quad! Alessandro ha potuto così avverare il suo sogno di guidare queste moto a quattro ruote ed io mi sono divertita a lasciarmi guidare tra ruscelli e sentieri isolati, pensate che abbiamo avvistato una lepre e un capriolo! IMG_8651m Il giorno seguente abbiamo lasciato l’agriturismo e ci siamo rimessi in macchina verso Roma facendo una piccola sosta a  Porto Ercole e un bagnetto veloce ad Ansedonia! IMG_8680Ci siamo divertiti davvero tanto, non smetterò mai di ripetere quanto siamo stati bene. Sono proprio soddisfatta di aver organizzato questa piccola vacanza con il mio amore.