Latest Event Updates

Risotto al rosmarino, zenzero e parmigiano

Postato il

Cremoso, invitante e goloso; questo risotto sprigiona profumi d’oriente e di mediterraneo: zenzero e rosmarino, parmigiano e un pizzico di curcuma.

Gli aromi scelti arricchiscono il risotto senza appesantirlo e, donano, a uno dei  piatti più semplici della nostra tradizione gastronomica, un’eleganza tutta nuova.

Il risultato finale è una sinfonia di fragranze da assaporare con calma, un tripudio di sapori che si uniscono per regalarci un’esperienza sensoriale fantastica.

Tra complimenti e commenti positivi del tipo: “Uno dei tuoi risotti meglio riusciti” o ancora: “Io te lo dico faccio il bis, anzi il tris” vi auguro una buona domenica e inizio settimana!

risotto al rosmarino, zenzero e parmigiano (3)

risotto al rosmarino, zenzero e parmigiano (2)Ingredienti per 4 persone:

320 g di riso

1/2 cipolla piccola

40 g di burro

la scorza di mezzo limone

1/2 dl di vino bianco secco

1 l di brodo vegetale

4 rametti di rosmarino

zenzero e curcuma in polvere

60 g di parmigiano grattugiato

Procedimento:

Pulite e tritate la cipolla. Rosolatela con il burro a fuoco dolce e aggiungete il riso. Fatelo tostare per 2 minuti, bagnare con il vino e far evaporare. Aggiungete il brodo bollente a più riprese e cuocete per almeno 15 minuti. Pochi istanti prima del termine della cottura aggiungete la scorza del limone, lo zenzero, la curcuma e il rosmarino. A fuoco spento mantecare con il parmigiano e servire con una manciata di semi di papavero.

risotto al rosmarino, zenzero e parmigiano (1)

Pasticcini di torta al cioccolato

Postato il

Oggi voglio condividere con voi un’idea sfiziosa e veramente originale per smaltire del cioccolato in eccesso (nel mio caso era quello delle uova di Pasqua!), ma anche per presentare ai vostri commensali dei dolcetti intriganti e davvero irresistibili!

Ecco a voi dei pasticcini cioccolatosissimi di grande effetto e preparati con tanto affetto!

tortini di torta al cioccolato (4)

Ingredienti per uno stampo a cerniera di 24 cm: 

300 g di cioccolato fondente tritato

150 g di zucchero

1,5 dl di acqua bollente

1 tazzina di caffè ristretto

225 g di burro a pezzetti

semini raschiati da 1 baccello di vaniglia

4 uova

Procedimento:

Mescolate il cioccolato con lo zucchero e unite l’acqua, il caffè, il burro e i semini della vaniglia. Mescolate fino ad ottenere un composto liscio e poi lasciate intiepidire. Sgusciate le uova e separate i tuorli dagli albumi. Unite un tuorlo alla volta al composto e amalgamate bene. Montate gli albumi con un pizzico di sale e incorporate anch’essi. Imburrate uno stampo a cerniera di 24 cm e spolverizzatelo con un po’ di cacao. Versatevi l’impasto e infornate a 180° per 45 minuti, finché si formeranno delle crepe sulla superficie. Sfornatela, lasciatela raffreddare e tenetela in frigo una notte. Con un coppapasta di 4-6 cm formate le tortine e guarnitela secondo i vostri gusti!

tortini di torta al cioccolato (3)

Io ho guarnito le mie tortine con una delicatissima crema di ricotta fatta al momento con fragole, noci e pistacchi. Da provare assolutamente anche l’abbinamento mascarpone, cocco grattugiato e nocciole, una vera bontà da gustare a piccole dosi!

tortini di torta al cioccolato (2)

 Queste mini torte al cioccolato le dedico a tutti coloro che ogni giorno sanno ritagliarsi del tempo per loro stessi, per le persone che amano e per le loro passioni.  Perché il tempo è il bene più prezioso che noi tutti abbiamo e dobbiamo imparare ad usarlo consapevolmente.

Seduta sul balcone in questa domenica che scorre lenta, come giusto che deve essere, mi godo il pomeriggio e vi lascio con questa splendida poesia intitolata “Tempo”, di Ornella Franzosi nella sua raccolta Conterò le nuvole.

Accudirsi, così, con poco.

Come accudire un fiore.

Tempo per sé

e rotolarcisi dentro.

Un tempo inventato

e immaginarsi vivi.

Moelleux al cioccolato

Postato il

Non so da voi, ma da me ancora gira il cioccolato delle uova di Pasqua.

Certo, io ce la sto mettendo tutta, mi ci sto impegnando davvero a mangiarlo, ma oggi ho un po’ barato e ne ho impiegato quasi metà per la ricetta di oggi!

Questa torta al cioccolato assomiglia alla Tenerina, la tipica torta ferrarese, in quanto è bassa, morbida, dalla consistenza umida e cioccolatosa, ma in realtà è una rivisitazione della Moelleux au chocolat.

torta al cioccolato (1) La Moelleux è una torta francese morbida e molto calorica infatti i francesi dicono: ” 10 secondes en bouche et 10 ans dans les fesses che sta per: “10 secondi in bocca e 10 anni sul sedere!”. Qui ve la presento in versione più leggera con la ricotta al posto dei 200 g di burro!!

torta al cioccolato (5)

Ingredienti per uno stampo di 20 cm:
200 g di ricotta
30 g di amido di riso
75 g di zucchero
40 g di gocce di cioccolato
4 uova
150 g di cioccolato fondente al 70%

Procedimento:

Accendete il forno a 180°. Separate i tuorli dagli albumi, montate con le fruste elettriche i rossi d’uovo con lo zucchero fino a ottenere un composto chiaro e spumoso. Aggiungete la ricotta precedentemente setacciata, il cioccolato fuso e fatto intiepidire, l’amido di riso e le gocce di cioccolato. Amalgamate bene il tutto e per ultimo aggiungete le chiare montate a neve mescolando delicatamente dal basso verso l’alto per non smontare l’impasto. Imburrate lo stampo e cospargetelo con il cacao in polvere avendo cura di togliere la quantità in eccesso. Versate il tutto nella teglia e infornate a 180° in forno statico e cuocete per circa 35/40 minuti. Fate raffreddare il dolce lasciandolo nel  forno spento. Servite con una leggerissima spolverata di cacao amaro. Io non ho saputo resistere all’accoppiata cioccolato e fragole!
torta al cioccolato (8)
torta al cioccolato (3)

Eccoci alla sagra del Carciofo 2015!

Postato il

Sagra-del-Carciofo-Logo-web-1024x777Finalmente posso dire con tantissima fierezza dopo ben diciannove anni: «Io ci sono stata!».

Voi vi chiederete giustamente dove, e io vi risponderò: «Ma come dove? Alla 65esima sagra del carciofo romanesco di Ladispoli!».

Tutta questa euforia per una festa paesana a molte persone può sembrare strana o esagerata ma, per me che adoro le sagre, non è di certo così! Io sono sempre alla ricerca di fiere e sagre, uno dei miei sogni sarebbe quello di avere l’opportunità di non farmene scappare nemmeno una, di girare tutta l’Italia, di scoprire e conoscere le tradizioni di ogni paese.

Ogni anno si svolge a Ladispoli la tradizionale sagra del Carciofo ma, tra impegni vari scolastici e no, in passato non ero mai riuscita a vederla. Mi ero detta che non me la sarei mai fatta sfuggire anche quest’anno: era ora di prendere in mano la situazione e godermi un sabato con la mia dolce metà!

Ale e io abbiamo passato un sabato pomeriggio davvero piacevole e non ci siamo fatti mancare niente. Appena arrivati abbiamo inaugurato la giornata con la pizza fritta. Preparata e fritta sotto i nostri occhi: una vera bontà!

pizza fritta

Abbiamo assaggiato molte ricette tipiche, a partire dal carciofo fritto in pastella, nei tanti banchetti che sono presenti nelle piazze e nelle vie principali  della cittadina.

Verso l’ora di pranzo ci siamo ritrovati catapultati nella ricchissima Liguria a degustare la tipica focaccia di Recco, anche qui c’era un omone che preparava la pasta, la stendeva in una sfoglia finissima e la riempiva con tanti ciuffetti di stracchino per poi ricoprirla con una seconda sfoglia e metterla in forno: una vera delizia!

convert-facebook-image

Più tardi sono arrivati anche i miei genitori e ci siamo fatti un’altra passeggiata lungo il viale. Sazi ma curiosi di assaggiare un po’ della Marche ci siamo presi un bel cartoccio di crema fritta…le Marche non deludono mai, si sa!!

crema fritta puglia Verso sera abbiamo preso delle pizze tipiche dell’Umbria; si poteva scegliere tra la versione dolce e salata noi ci siamo buttati sul salato perché non potevamo resistere al profumo del rosmarino!

pizze umbria

Ma gli stand non erano solo gastronomici, vi erano anche molti artigiani che presentavano le loro creazioni: dipinti, vestiti, roba d’antiquariato e davvero tante altre cose!

Non mi aspettavo così tanti stand gastronomici, così tanta varietà e anche un ricco programma con gli spettacoli organizzati dalla pro Loco di Ladispoli: esibizioni danzanti, sfilate in maschera, mostre fotografiche, spettacoli per bambini e serate con musica e DJ.

Ma una cosa che mi è piaciuta davvero troppo sono stati gli stand espositivi di molte regioni italiane che hanno offerto degustazioni gratuite e vendita dei prodotti tipici della loro terra: tra le regioni partecipanti, Abruzzo, Calabria, Campania, Friuli, Lazio, Marche, Liguria, Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria e Veneto.

Oggi, 12 aprile è l’ultimo giorno della sagra: questa mattina si è svolto il famoso concorso delle sculture di carciofi realizzate dai produttori agricoli locali. La giornata è ancora lunga, il tempo è bello e le iniziative sono ancora tante, se vi trovate nei dintorni e avete voglia di un po’ di folclore non perdetevi questa bellissima esperienza!

Treccia dolce di Pasqua

Postato il

Prima di mettermi a tavola per gustare tutte le squisitezze del pranzo di Pasqua, volevo condividere con voi una fragrante e allegra treccia dolce con tanta buona uvetta.

Questo dolce è fantastico da mangiare a fine pasto. Ancora più gustoso se in compagnia delle uova di cioccolato, una vera delizia!

Quindi, se ancora non avete deciso quale dolce portare domani per il pic-nic di Pasquetta o uno spuntino a casa di amici, non posso che consigliarvi di provare questa ricetta!

treccia dolce di pasqua (3)

Ingredienti:

300g di farina

15 g di lievito di birra

330 ml di latte

70 g di zucchero

80 g di burro

la scorza di un limone grattugiata

150 g di uvetta sultanina

una presa di sale

Procedimento:

Sminuzzate il lievito in una ciotola, unite un cucchiaino di zucchero e metà del latte tiepido. Mescolate la farina con il sale, setacciatela e mettetela a fontana, sulla spianatoia, versate al centro il latte con il lievito e cominciate a impastare, fino a che la farina avrà assorbito il liquido. Aggiungete la scorza del limone, il burro morbido a pezzettini e lavorate a lungo per ben amalgamarlo all’impasto. Unite anche il latte tenendo da parte circa due cucchiai. Impastate fino a formare un panetto omogeneo e compatto. Appiattite con le mani, spargetevi l’uvetta rinvenuta in acqua calda e ben asciugata. Impastate di nuovo, formate un panetto e mettetelo in una terrina infarinata a lievitare per almeno 2 ore. Riprendete la pasta, lavoratela per qualche minuto, poi dividetela in 3 parti uguali, formate tre cilindri e intrecciateli per formare la treccia. Mettete la treccia sulla placca ricoperta di carta da forno. Mescolate un tuorlo con il latte avanzato e spennellate la superficie della treccia. Infornate a 200° e cuocete la treccia per circa 45 minuti.

treccia dolce di pasqua (1)

 

Crescente al rosmarino

Postato il

Adoro fare i picnic, hanno il pregio di rendere tutto più facile, la capacità di farci sentire liberi e di gustare tanti sfizi golosi in ordine sparso, senza seguire i ritmi imposti da un pranzo a tavola.

Basta preparare cibi “agili”, adatti all’occasione e facili da mangiare.

Facciamo finta di essere a Pasquetta, con un sole che spacca le pietre, immersi nel verde, vicino a un torrente. L’ora di pranzo è ancora lontana; la passeggiata nel bosco però ci ha messo un certo languorino; per fortuna con noi c’è il cesto delle delizie! Magicamente ecco che spuntano dei panini al rosmarino che corrono a salvarci offrendosi come spuntini, dei favolosi e aromatici spuntini!

Spero tanto che a Pasquetta sia bel tempo, per godermi una giornata all’aria aperta con i miei amici!

Crescente al rosmarino (2)

Ingredienti per 8 persone:

500 g di farina bianca tipo 0

1 pizzico di zucchero

2 cucchiai di burro

20 g di lievito di birra

2 rametti di rosmarino

olio evo e sale q.b.

Procedimento:

Stemperate il lievito in una tazza di acqua tiepida con lo zucchero, coprite e lasciate riposare per 15 minuti. Disponete la farina a fontana sulla spianatoia e mettete al centro il burro fuso e il mix di lievito. Spolverizzate la farina intorno al pozzetto con 2 prese di sale. Impastate aggiungendo acqua tiepida, circa 250 gr, fino a ottenere un composto omogeneo ed elastico. Alla fine incorporate gli aghi del rosmarino tritati finemente. Ungete la pasta con un po’ di olio, mettetela in una terrina, copritela con un telo umido e lasciatela lievitare per 2 ore circa, finché raddoppia di volume. Prendete la pasta e riducetela in lunghi filoncini di 1,5 cm di diametro e tagliate questi ultimi in tocchetti lunghi 5-6 cm. Trasferiteli in una teglia, spennellateli con un po’ di olio e salateli leggermente. Cuocete in forno caldo a 200° per 20 minuti.

Crescente al rosmarino (3)

 

Una Pasqua tutta veg

Immagine Postato il Aggiornato il

Il consumo di carne ci sta consumando.

consuma le nostre risorse,

consuma la nostra salute

e le vite di miliardi di animali.

Se anche a voi stanno veramente a cuore gli animali potete cominciare a fare un gesto di pace visitando il sito della Lav che anche quest’anno torna con la sua campagna di sensibilizzazione contro la strage di agnellini e capretti tolti dalle loro madri troppo presto.

Pasqua di solidarietà con il Pianeta e gli animali: con questo auspicio la LAV invita le famiglie italiane a festeggiare l’imminente festività religiosa senza proporre in tavola la crudeltà che un menu a base di carne porta con sé.

Negli ultimi cinque anni, però, si è registrato un crollo dei consumi della carne proveniente da questi animali: se nel corso del 2010 gli agnelli e i capretti macellati in Italia erano stati 4.834.473, nel 2014 ne sono stati macellati 2.129.064 (Fonte: Istat).

L’alternativa a questo ricorrente sacrificio primaverile esiste, è facile, e molto più coerente con il festeggiamento della rinascita pasquale di quanto lo sia un piatto di carne di agnello o capretto: è la scelta di una Pasqua cruelty-free, che potrebbe sancire  l’inizio di un nuovo stile di vita, più generoso e attento, ma ugualmente vivace e creativo.

166208238-e1419272331621

Ed è nato così cambiamenuun sito che propone menù alternativi, facili e gustosi, senza ingredienti di origine animale.

Quest’anno la Lav ha aderito alla campagna pubblicitaria A Pasqua fai un sacrificio. Non uccidermi”, promossa da Thegreenplace.

Il progetto nasce da un gruppo di volontari e da Thegreenplace, un rifugio per animali liberati dallo sfruttamento umano, creato a Nepi (Viterbo) dal fotografo Marco Biondi circa due anni fa. Da allora Thegreenplace ha accolto e curato oltre 100 animali, inclusi alcuni agnellini salvati dall’organizzazione Animal Equality Italia a seguito dell’indagine realizzata per la nota campagna nazionale ‘Salva Un Agnello’.

Testimonial della campagna sono Daniela Poggi, Claudia Zanella, Anna Ammirati, Daniela Martani, Loredana Cannata, Diana Del Bufalo, Maria Grazia Capulli, Giovanni Baglioni, Lodovica Mairè Rogati, Alessandra Celletti, Nunzio Fabrizio, Nora Lux, Christian Stelluti.

04134_agnello_confezionato

Questo è un invito a prendere atto che un mondo senza crudeltà, con più consapevolezza, un ritorno alle origini si può ottenere. La Lav ha calcolato che  basta il consumo medio di carne di 85 persone, per prosciugare in un solo giorno i 300mila litri di acqua contenuti nella Fontana di Trevi. Con la stessa quantità di acqua si stima che si possano produrre proteine vegetali per sfamare ben 637 persone in un giorno: un divario che fa la differenza e richiama tutti, istituzioni e consumatori, a un’alimentazione responsabile.

Le Nazioni Unite riportano che entro il 2050 l’agricoltura dovrà produrre il 60% di cibo in più a livello globale e il 100% in più nei paesi del Sud del mondo.

Solo un netto cambio di direzione delle scelte alimentari, mettendo fine all’industria intensiva della carne, può fare la differenza a favore delle risorse idriche globali, nonché sotto il profilo etico e salutare. Gesti come  chiudere il rubinetto mentre ci si lava i denti o si fa la doccia, benché importanti, non saranno mai risolutivi, dal momento che gli allevamenti stanno prosciugando il Pianeta, per far fronte alla produzione di carne e latticini.

Io sostengo la loro campagna e invito tutte le famiglie italiane a festeggiare l’imminente festività religiosa senza proporre in tavola un menu macchiato di sangue.  Desidero un mondo migliore, dove uomini ed (altri) animali possano convivere in armonia con la natura, senza pregiudizi di specie, senza più sostenere tradizioni crudeli e indicibile violenza. Desidero la libertà e il rispetto per tutti gli individui.

Anche io contribuisco alla mia Pasqua con un menu colorato, allegro e saporito portando in tavola gustose ricette vegetariane, come quelle che vi propongo qui di seguito.

Maltagliati con carciofi e crema d’uovo aromatica

Plumcake salato con piselli e pecorino

Lasagnette ai funghi e piselli

Polpette primaverili con piselli e fave

Crostata di Pasqua al cioccolato

Rotolo di frittata soffiata con piselli e mozzarella

Quiche primaverile con porri, fave e asparagi