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Crespelle di farro e tofu

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Ma che bello qui a Roma sono tornate le belle giornate! C’è  un sole bello caldo che mi invoglia proprio ad uscire a fare una bella passeggiata! Certo le giornate si sono allungate, però oggi voglio uscire sul presto così ho preparato un pranzetto leggero, veloce e veg!

Queste crespelle sono facilissime da preparare e davvero gustose; si può scegliere il ripieno che più ci aggrada!

crespelle farro tofu (1)

Ingredienti per 4 persone:

Per il ripieno:

200 g di tofu al naturale

il succo di un limone

2 cipolle rosse

sale e olio q.b

Per le crespelle:

2-3 cucchiai di farina di farro

un mazzetto di menta fresca

un pentolino di acqua

un cucchiaino di sale

Procedimento:

Rosolate la cipolla e aggiungete il tofu affettato finemente. Aggiustate di sale e aggiungete il succo di limone diluito con mezzo bicchiere di acqua. Fate sobbollire per qualche minuto. Spegnete il fuoco e continuate preparando le crespelle. Preparate un decotto con le foglie di menta e lasciatelo riposare fino al raffreddamento. Mescolate la farina, il sale e versate parte del decotto fino ad ottenere un impasto fluido ma denso e omogeneo. Scaldate una padellina antiaderente e versate un mestolino alla volta, girate le crespelle e una volta pronte servitele calde con il ripieno di tofu e cipolle.

Con questa ricetta partecipo al contest di Alice perché è ora di sfatare il mito che la cucina vegetariana/vegana è una cucina per chi ha tempo!

crespelle farro tofu (3)

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http://www.ricettevegolose.com/contest/ricette-vegetariane-veloci/#comment-6211

Tagliatelle senza sensi di colpa

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Arrotolare le tagliatelle non è come arrotolare un piatto di spaghetti: non vi sentite anche voi più invogliati, più appagati mentre mettete una corposa forchettata di tagliatelle nella vostra bocca?

Io sì, mi sento molto gratificata e felice!

Ma non posso continuare a mangiare tagliatelle, pasta fresca, ravioli e lasagne; direi di incominciare a limitare un po’ l’introito di carboidrati. giusto per non sentirmi un pinguino impacciato che gira per la città!

Così oggi a pranzo, a metà tra un’insalata e appunto un piatto di tagliatelle, ho portato in tavola una pietanza di grande effetto cromatico, semplice e saporita.

Ma non è solo il gioco di colori a destare interesse e curiosità, piacevole è soprattutto il gioco di sapori: il pesto verde presenta note acidule, che bilanciano perfettamente il sapore dolce delle carote e con l’aiuto del parmigiano si rende tutto più gustoso e cremoso.

Siete pronti dunque per questo piatto di tagliatelle così strepitosamente leggere? Senza farina, burro, uova, nessun problema di celiachia!

Questo piatto può essere servito naturalmente come un primo, accompagnato da del pane o del riso integrale, ma anche come contorno.

Un piatto così leggero, salutare, semplice, gustoso e colorato non passerà di sicuro inosservato durante una cena o un pranzo tra amici!

tagliatelle carote (1)

Ingredienti per 6 persone:

5 carote grandi (circa 700 g)
2 spicchi d’aglio
1 cucchiaio di sale grosso
per il pesto:
50 g di foglie di basilico
1 spicchio d’aglio
40 g di parmigiano reggiano grattugiato
35 g di mandorle
il succo di ½ limone
160 ml di olio evo
1 presa di sale fino
per il condimento:
60 ml di olio evo
15 ml di aceto di riso
sale e pepe

Procedimento:

Iniziate dal pesto, frullando insieme l’ aglio, le foglie di basilico, le mandorle e il parmigiano. Quando il tutto è finemente sminuzzato, unite il succo del limone e il sale.
Riavviate il mixer e versate l’olio a filo. Passate quindi al condimento, combinando olio, aceto, sale e pepe.
Lavorate con una piccola frusta e conservate. Lavate e pelate le carote, sbollentatele intere in abbondante acqua salata, in cui avrete tuffato gli spicchi d’aglio.
Dopo un minuto, senza spegnere la fiamma, estraetele con l’aiuto di una pinza da cucina e trasferitele immediatamente in una ciotola con acqua fredda. Scolatele e, con l’apposito attrezzo pelapatate, ricavate delle striscioline simili a tagliatelle, regolari e delle stesse dimensioni. Arrivate fino al cuore.
Ributtatele in pentola e cuocete per circa un altro minuto, finché appaiono tenere, ma ancora croccanti. Di nuovo passatele in acqua fredda. Dopo 2 minuti scolatele.
Trasferite le “tagliatelle” in un’ampia insalatiera,versate il condimento, e mescolate con delicatezza. Unite anche il pesto e infine un giro di parmigiano grattugiato.

tagliatelle carote (6)

Ricetta tratta e rielaborata dal libro Roots, di Diane Morgan (p. 432).

NB: il pesto si conserva in frigo per tre giorni in un contenitore ermetico.

Allora mi chiederete: “Astrid, ma allora è stato un pranzo leggero il tuo?”

“Beh sì, …se non avessi fatto bis, tris e scarpetta con il pane appena sfornato!”

Con questa ricetta partecipo al contest di Alice:

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Un romantico risveglio con i french toast alla marmellata

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Se il buongiorno si vede dal mattino… allora anche se c’è amore si vede dal mattino!!

Per un risveglio speciale, per incominciare in modo gustoso e romantico la giornata ecco qui una ricetta molto facile e davvero sfiziosa: i french toast con la marmellata e tanto tanto amore!

Perfetti per la prima colazione o durante i brunch; lasciatevi ispirare dalla fantasia e personalizzate il vostro french toast nel modo più romantico che solo delle/degli inguaribili romantiche/romantici come voi sanno fare!

french toast (3)

Ingredienti per 5 french toast:

10 fette di pane in cassetta

2 uova

100 ml di latte

un cucchiaino di cannella

80 g di zucchero

marmellata di ciliege

Procedimento:

Scaldate il forno a 180° e preparate una teglia rivestita di carta forno. Sbattete le uova con lo zucchero, incorporate il latte e la cannella. Rifilate le fette di pane eliminando la crosta più scura (perfetta per delle polpette!), su 5 fette spalmate la marmellata e chiudete con le restanti 5 formando dei toast. Passate ogni toast nell’uovo sbattuto bagnandolo bene su tutti i lati e adagiateli sulla teglia. Cospargete i toast con dello zucchero di canna e cuoceteli per circa 15 minuti e dorateli per altri 5 minuti sotto al grill.

Servite questi morbidissimi toast ben caldi accompagnandoli con della frutta fresca ma sì e anche una colata di miele!!

french toast (5)

Dai, dai domani mattina tutti a sfornare i french toast!!

Dolci cuori per San Valentino

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E come ogni anno mi riduco all’ultimo nella preparazione di una ricetta che sia in tema con San Valentino, pure perché non sono una fan sfegatata di questa “festa”. Sarà che per me è sempre festa quando mi vedo con il mio Ale e ho la fortuna di fargli assaggiare spesso i miei esperimenti in cucina! Resta il fatto che ci sono coppie a cui piace molto il 14 febbraio. A me che mi piace cucinare, che ho un blog, un ragazzo e una famiglia a cui piace mangiare (fondamentale come cosa!) la trovo un’occasione per sperimentare qualche ricettina cuoriciosa, ma la passione e l’amore che ci metto è sempre uguale, 365 giorni su 365!

pastabiscuit con frutti rossi (5)

Ingredienti:

3 uova

55 g di fecola di patate

100 ml di alchermes

20 g di farina di mandorle

100g di zucchero

Per il ripieno:

70 g di zucchero

100 g di mirtilli rossi secchi

essenza di mandorla q.b.

succo di limone q.b.

Procedimento:

Preparate la pasta all’alchermes montando con due fruste elettriche le uova con lo zucchero. Una volta ottenuto un composto gonfio e spumoso aggiungete la farina di mandorle, la frumina e l’alchermes. Continuate a sbattere per amalgamare bene gli ingredienti. A questo punto stendete l’impasto in una teglia, ricoperta da carta da forno, livellando la superficie in modo da ottenere un rettangolo dello spessore di 1 cm. Cuocete la pasta biscuit in forno preriscaldato  a 210° per circa 8 minuti. Togliete dal forno e lasciate raffreddare. Intanto preparate la farcitura  facendo rinvenire i mirtilli in una ciotola d’acqua tiepida, sgocciolateli, strizzateli delicatamente e raccoglieteli in un pentolino. Aggiungete lo zucchero, qualche goccia di succo di limone e di essenza di mandorla. Cuocete a fiamma bassa per 5 minuti. Ritagliate le formine a forma di cuore dal biscuit. Servite il dolce alternando con uno strato di cuore e uno di farcitura ai mirtilli.

Perché non variare il ripieno magari con della panna montata aromatizzata, del gelato ai frutti di bosco o anche con della ricotta lavorata a crema?!

pastabiscuit con frutti rossi (4)

Per la preparazione di questo dolcetto ho preso ispirazione da questa ricetta di salepepe.it

Plumcake all’arancia

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E dopo tanto, il maltempo è arrivato portando con sé una gran quantità di pioggia che mi ha colto di sorpresa. Da ottobre, almeno qui a Roma, ho passato mesi senza mai esclamare “oh, ma che tempaccio!”, neanche mi sono mai lamentata del freddo, eppure io sono molto freddolosa, infatti il mio termosifone stava passando un brutto periodo di solitudine, ma in questi giorni abbiamo fatto la pace ed è tornato a scaldarmi!

Certo che è una bella noia alzarsi con il cielo sempre grigio e la pioggia dirompente e fitta fitta; io, che amo le belle giornate e il caldo, sentivo proprio il bisogno d’invadere di allegria e colore almeno l’ambiente interno. Ho provato a convincere il Sole ma sapete che mi ha risposto? Che per ora si vuole godere la sua vacanza!

Quindi per rimediare a tale offesa ieri sera ho preparato un buonissimo plumcake all’arancia e indovinate quale sorpresa mi attendeva la mattina seguente? Una giornata ben più luminosa, il cielo aperto, certo con qualche nuvolone grigio, ma senza pioggia, e che dire del Sole? L’ho pure intravisto, ma per non farlo andare via l’ho racchiuso in questo plumcake!!
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Ingredienti per 6/8 persone:

130 g di burro, a temperatura ambiente
170 g di zucchero
4 uova, separate
scorza grattugiata e succo di un’arancia
200 g di farina di riso
100 g di farina 0
un pizzico di sale
1 bustina di lievito
Procedimento:
Preriscaldate il forno a 180°. In una ciotola grande lavorate, con un cucchiaio, il burro ammorbidito e lo zucchero in modo da ottenere un composto cremoso. Aggiungete un tuorlo alla volta, mescolando bene. Unite la scorza e il succo dell’arancia sempre mescolando vigorosamente.
Incorporate le farine, il lievito e il pizzico di sale e mescolate per amalgamare bene il tutto.
Montate gli albumi a neve e uniteli all’impasto con un cucchiaio con un movimento dal basso verso l’alto per rendere il composto arioso e meno denso. Versate l’impasto in uno stampo da plumcake e infornate e fate cuocere per 45 minuti, fate la prova dello stuzzicadenti per essere sicuri che sia cotto.
Sfornate, togliete il plumcake dallo stampo e fate raffreddare completamente su una gratella.
PS: Se l’impasto dovesse essere troppo asciutto aggiungete un goccio di latte.

Fabbriche di uova: pulcini o uva?

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Di sicuro per chi segue queste vicende non è una novità, ma le notizie pubblicate ieri da alcuni quotidiani (v., per esempio, “Pulcini finiti pestandoli come l’uva”, articolo di Wilma Petenzi sul Corriere della Sera del 3.02.2015, p.21) e oggi rimbalzate in TV, mi turbano profondamente. Certo, andare a dormire e svegliarsi con questa notizia non è proprio ciò che desideravo, non per altro solo che ora ce l’avrò con questo mondo per tutto il giorno…

Per chi non sa di cosa sto parlando vi aggiorno subito: a Brescia i responsabili e il veterinario del più importante incubatoio della provincia, uno dei principali a livello nazionale, sono sotto indagine per maltrattamento e uccisione di animali.
I pulcini maschi, considerati scarti di produzione, ogni giorno vengono schiacciati e uccisi pestandoli con i piedi, proprio come si fa con l’uva, ma c’è una piccola differenza loro sono animali, teneri e fragili, non vi pare una crudeltà?!

In Italia sono milioni i piccoli pulcini ritenuti troppo piccoli così da essere uccisi appena nati.

Purtroppo questa pratica non è illegale, in questo caso è illegale il metodo. La legge europea consente di utilizzare un tritacarne …orrore allo stato puro (ve lo posso assicurare dai video e dalle testimonianze che si trovano in giro!).

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Si tratta di uno dei tanti lati nascosti della produzione di uova. Se vuoi conoscere anche altri lati vi consiglio di dare una svolta alla vostra giornata andando su questo link.

Noi tutti dovremmo decidere di rivedere i nostri criteri di alimentazione, informarci, smetterla di rimandare il problema, prendere in considerazione la scelta di cambiare abitudini alimentari per un mondo cruelty-free.

Mi sento in dovere di fare una parentesi per tutti coloro che credono e ciò nonostante permettono questi comportamenti  diabolici. Se fossi in voi ogni giorno mi metterei davanti al Creatore per dar conto del sangue versato di ogni sua creatura per colpa nostra e solo nostra.

Ogni animale, indipendentemente dalla specie, dovrebbe poter vivere libero. 
Non ci sono giustificazioni per quello che sta accadendo, dobbiamo prendere coscienza della questione e impegnarci per un cambiamento che non promuova la richiesta di una migliore qualità di allevamento ma che metta in discussione l’allevamento stesso.

Cosa potete fare? E’ semplicissimo basta non comprare più quelle pseudo-uova al supermercato. Fatevi un bel giro nel mercato più vicino, scegliete il vostro banchetto, conoscete il venditore e i suoi prodotti vedrete che mondo stupendo vi si aprirà davanti!

Prima di salutarvi vi faccio una piccola confessione: io, per stare bene con me stessa, non ho bisogno di credere in nessuna divinità o entità soprannaturale, ho solamente bisogno di sapere che nel mio piccolo mi sto impegnando a costruire il mio mondo eticamente corretto, informandomi continuamente nella maniera più completa, battermi per i diritti degli animali e prendere decisioni coerenti e informate.

Vi lascio i link di Essere Animali http://www.essereanimali.org/ e della Lega Antivivisezione http://www.lav.it/, siti ai quali non fa mai male dare un’occhiata!

Detto ciò buona giornata a tutti!

Torta salata con radicchio e stracchino

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Io vada matta per le torte salate; alle feste invece di fiondarmi su patatine o popcorn salto subito verso di esse, loro si che sono così saporite e sostanziose!

Con grande rammarico mi sono accorta di non avere preparato qui sul blog molte ricette di questa categoria così, grazie soprattutto alla ricetta di Terry che ha fatto proprio a caso mio neanche ci fossimo messe d’accordo,pensate che in frigo tenevo proprio un cespo di radicchio e dello stracchino!) mi sono cimentata in questa buonissima quiche. Poi ero così curiosa di provare la sua pasta brisée, infatti me ne sono subito innamorata: facile da preparare e devo dire anche leggera!

Lo stracchino in questa torta ha un ruolo fondamentale; quello di mitigare le note amare del radicchio e ci riesce alla perfezione, è fantastico il risultato finale!

Il mio tocco in più è stato aggiungere una manciata di uvetta e di noci tritate..spettacolare!!

torta salata radicchio stracchino noci uvetta (1)

Ingredienti per la brisée:

100 gr farina integrale

100 gr farina 00

1 cucchiaino di sale

4 cucchiaio d’olio evo

acqua fredda qb

noce moscata

Ingredienti per la farcia:

1 cespo di radicchio di chioggia

1 scalogno di romagna

olio evo

200 gr di stracchino

2 uova

un goccio di latte

sale e pepe

una manciata di uvetta e noci tritate

Procedimento:

Preparate la pasta brisée: unite le farine in una ciotola con il sale e la noce moscata. Aggiungete l’olio ed iniziate ad impastare, versate pian piano poca acqua fredda alla volta regolandosi, fino a che l’impasto non risulti ben amalgamato e liscio. Non impastate a lungo poiché per un impasto friabile non va sviluppato il glutine della farina come si fa di solito per il pane.
Formare una palla, ricoprire di pellicola e lasciare riposare in frigo un’oretta.

Nel frattempo affettate il radicchio e fatelo rosolare in padella con due cucchiai d’olio, lo scalogno tritato e poca acqua. Una volta ben appassito mettetelo in una ciotola mescolatelo con lo stracchino, le uova, un goccio di latte, l’uvetta e le noci, sale e pepe.

Prendete la brisée e stendetela su una spianatoia leggermente infarinata. Rivestite uno stampo da crostata e versatevi dentro la farcia di radicchio e stracchino. Infornate in forno preriscaldato a 200° per circa 40 minuti.

torta salata radicchio stracchino noci uvetta (2)