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Risotto con sedano e arancia

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Mi rendo conto da sola che ultimamente sono davvero poco presente!
Le giornate sono così belle che appena posso colgo l’occasione per uscire tant’è che i pranzi e le cene passano addirittura in secondo piano!
Lo so, lo so non è da me ma principalmente il fatto è che tra il caldo e gli orari di lavoro gli esperimenti in cucina sono sempre di meno.
Non fate quelle faccette tristi; appena ho tempo il mio pensiero è rivolto direttamente a voi e il risotto di oggi ne è la prova!
Questa ricetta l’ho presa dalla magica Sigrid e me ne sono subito innamorata.
Pur avendo apportato qualche modifica (niente gamberi nella mia versione) è venuto fuori un risotto eccezionale, pieno di sapori, fresco, leggero e dal gusto unico!
Se anche voi avete giusto n po’ di sedano da smaltire e volete provare un piatto nuovo questa ricetta fa proprio al caso vostro!
risotto sedano arancia (6)

Ingredienti per 4 persone:

4 pugnetti di riso carnaroli

il cuore di un sedano

un’arancia

una noce di burro

parmigiano grattugiato q.b.

Per il brodo:

2 gambi di sedano

mezza cipolla

1 carota

Procedimento:

Grattugiate l’arancia e spremetela. Tenete da parte la buccia e il succo. In una pentola aggiungete tutti gli ingredienti del brodo, grossolanamente spezzati, coprite con dell’acqua fredda, mettete sul fuoco e fate cuocere per mezz’ora. Tritate il cuore del sedano (usando solo i gambi più teneri e le foglioline più piccole), e fatelo appassire in una pentola con un cucchiaio di olio e un cucchiaino di buccia di arancia grattugiata. Fate cuocere per circa 5 minuti a fuoco medio-basso in modo che il sedano risulti bello lucido ma sempre croccante. Togliete il sedano dalla pentola, tenetelo da parte, e versate il riso nella pentola. Fate tostare per 2 minuti a fuoco medio. Sfumate con il succo dell’arancia, poi aggiungete il brodo, un mestolino per volta fino a ultimare la cottura del riso. Infine, spegnete e aggiungete il sedano, un po’ di pepe nero macinato, il burro e il formaggio grattugiato. Mescolate bene e servite, finendo i piatti con qualche fogliolina di sedano.risotto sedano arancia (7)

Torta soffice con albicocche e ricotta

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Girovagando su internet ho trovato questa deliziosa torta alle albicocche e stamattina mi sono concessa il lusso di prepararla con tutta calma amalgamando, nel modo più amorevole possibile, ogni ingrediente, per vederla poi gonfiare in forno, apprezzare prima il suo magico profumo e infine il suo incantevole sapore.

Oh, che belle queste mattine di sole, calde e tranquille!

torta ricotta albicocca (1)

Una torta sana e strepitosa; il merito è della mia amata ricotta, che riesce a donare quella corposità e quella ineguagliabile morbidezza come solo lei sa fare!

Una vera bontà, golosa e leggera, dove ricotta e albicocche trovano la pace dei sensi, una torta senza olio e burro, ma solo ricotta fresca (la mia è proprio freschissima, ho questa fortuna!) e frutta di stagione.

Provatela come ho fatto io perché ne rimarrete veramente stupiti del meraviglioso risultato!!torta ricotta albicocca (10)

Ingredienti:

350 g di farina integrale

300 g di albicocche snocciolate (circa 5/6 frutti)

250 g di ricotta fresca

150 g / 200 g di zucchero

3 uova

1 bustina di lievito per dolci

Procedimento:

Lavate le albicocche, tagliatele a spicchi sottili e tenetele da parte.

Montate le uova con lo zucchero fino a quando saranno gonfie e spumose, unite la ricotta e mescolate bene fino al completo assorbimento.
Unite pian piano anche la farina con il lievito setacciati mescolando bene con una spatola dal basso verso l’alto.

Versate il composto in uno stampo precedentemente imburrato e infarinato e cospargete a raggiera sulla superficie gli spicchi di albicocche.
Cuocete in forno a 180° C per circa 45 minuti, verificandone poi la cottura con uno stecchino.
Quando la torta sarà cotta, toglietela dal forno a lasciatela raffreddare bene prima di toglierla dallo stampo.

torta ricotta albicocca (8)

Una piccola fuga romantica nella Maremma Toscana

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Per festeggiare il nostro primo anno Alessandro ed io ci siamo concessi una piccola fuga romantica tra buon cibo, lunghe passeggiate, borghi medievali e relax alle terme di Saturnia. Così abbiamo mollato tutto e dopo poco più di due orette ci siamo ritrovati immersi nelle vallate tipiche della Toscana lontano dal caos della città. IMG_8656 Abbiamo pernottato alla Locandiera un piccolo agriturismo a Scansano, a pochi chilometri dalle Terme di Saturnia. Un agriturismo accogliente, molto tranquillo e immerso nel verde; dove gli unici rumori che sentivamo erano gli uccellini che cinguettavano per darci il buongiorno! Stavamo morendo dalla curiosità di vedere le terme così abbiamo lasciato le valigie e una volta arrivati non credevamo ai nostri occhi; dovevamo assolutamente provarle! IMG_8459 Immergersi a mezzanotte poi è stata un’esperienza davvero extracorporea; tutto buio intorno, le stelle che vegliavano sopra di noi e i getti di acqua calda che ci coccolavano e rilassavano, è stato davvero un sogno! Il giorno dopo abbiamo visitato Pitigliano, Sovana e Sorano: le città del Tufo.IMG_8542 Dopo innumerevoli curve, Pitigliano sorge su uno sperone di tufo: splendido borgo le cui case si confondono con la roccia sottostante e viceversa. Ad incantarmi hanno contribuito tutti i suoi vicoli ben curati e le botteghe esclusivamente artigiane. Qui sembra che la vita scorre ad un ritmo diverso, più lento.

Qui ogni epoca ha lasciato un segno: etrusca, romana e medievale.

Testimonianze delle antiche civiltà che hanno abitato queste zone non sono solo presenti a Pitigliano ma in tutta la zona circostante, compresi i paesi di Sovana e Sorano. Lungo le vie Cave abbiamo potuto infatti ammirare le necropoli etrusche. Pure Sorano mi ha colpito molto: la città è dominata dalla poderosa Fortezza realizzata dagli Aldobrandeschi ed ampliata in seguito dai Conti Orsini. Dal borgo bastano due chilometri per arrivare al parco di San Rocco così chiamato per la presenza di una piccola Chiesa dedicata al Santo, dove si possono visitare numerosi ambienti scavati nel tufo: tombe e abitazioni rupestri. Dal lato destro della Chiesa una via cava ripida e tortuosa conduce nella sottostante valle del fiume Lente mentre dal poggio si gode una suggestiva vista sul borgo di Sorano. IMG_8623 In questi giorni poi non ci siamo fatti mancare nulla a partire dalla buona tavola. Entrambe le due sere abbiamo cenato a Montemerano (un bellissimo borgo distante 1km da Saturnia); la prima sera in una trattoria davvero molto buona e accogliente. Dopo un antipasto carico di formaggi locali accompagnati da miele e confetture fatte in casa, abbiamo assaggiato l’Acquacotta un piatto tipico della bassa Maremma: una vera delizia! Il giorno dopo invece abbiamo cenato in un ristorante a conduzione familiare dove ho potuto mangiare per la prima volta i pici mentre Alessandro si è preso gli gnocchi al tartufo;maremma toscana quanto erano buoni!! Per chiudere in bellezza la nostra piccola ma intensa gita non ci siamo fatti scappare l’escursione in quad! Alessandro ha potuto così avverare il suo sogno di guidare queste moto a quattro ruote ed io mi sono divertita a lasciarmi guidare tra ruscelli e sentieri isolati, pensate che abbiamo avvistato una lepre e un capriolo! IMG_8651m Il giorno seguente abbiamo lasciato l’agriturismo e ci siamo rimessi in macchina verso Roma facendo una piccola sosta a  Porto Ercole e un bagnetto veloce ad Ansedonia! IMG_8680Ci siamo divertiti davvero tanto, non smetterò mai di ripetere quanto siamo stati bene. Sono proprio soddisfatta di aver organizzato questa piccola vacanza con il mio amore.

Crostata alla crema di yogurt, cioccolata e pinoli

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Qualche giorno fa sono andata a cena dalla mia amica Federica, sì, la ragazza che fa o, meglio, faceva lettere: infatti proprio quella sera mi ha confessato che vorrebbe  iscriversi a scienze della formazione primaria!

Pensate che per un periodo Federica e io abbiamo fatto un’esperienza lavorativa in una scuola qui vicino casa; si trattava di un prescuola e doposcuola, ossia dovevamo tenere i bambini delle elementari che la mattina arrivavano prima e il pomeriggio andavano via più tardi per motivi lavorativi dei genitori.

Io ne uscivo matta: trattare con i bambini non è per niente facile – sarà perché sono cresciuta in un’ambiente di adulti -, ma a lei invece è piaciuto e, mentre io ho capito che insegnare nelle scuole non sarà la mia professione, lei ci sta facendo un pensierino!

Fede, diventa una brava maestra così i miei pargoli li porto tutti da te, mi raccomando!

Detto ciò io tornerei a parlare del dolce di oggi: vi confesso che io mi lamento sempre con me stessa di essere un po’ pigra quando si parla di pasta frolla e crostate, ho sempre paura di non riuscire a stendere la frolla, ma ultimamente in cucina me la sto cavando veramente bene e gli ultimi esperimenti …crostatosi sono davvero degni di nota!!

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Con questo caldo si ha voglia di dolci freschi, per quanto possibile leggeri, ma sempre gustosi e invitanti, non avendo per niente voglia di fare un ciambellone, per la famosa cena a casa di Federica, mi buttai a precipizio nella preparazione appunto di una crostata, certo avevo sempre un po’ paura che venisse fuori una catastrofe e invece è andata alla grande così ho deciso di rifarla per condividerla con tutti voi ed eccola qui in tutta la sua semplicità, bellezza e bontà!!

Qui a casa è stata spazzolata in pochissimi giorni, tutti hanno apprezzato. Anche ad Alessandro è piaciuta così tanto che, prima di tornare a casa, gli ho fatto un piattino con due pezzi di torta con cui ha fatto colazione la mattina seguente. Non potete capire la mia felicità e soddisfazione!

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Ingredienti:

250 g di yogurt intero

400 g di farina

4 uova

30 g di pinoli

220 g di zucchero

120 g di burro

un cucchiaino di lievito per dolci

100 g di cioccolato fondente tagliato a scagliette

Procedimento:

In una ciotola amalgamate il burro con 100 grammi di zucchero.

Unite un uovo e progressivamente 300 grammi di farina.

Lavorate la pasta velocemente fino ad ottenere un bel panetto di pasta frolla.

Fatela riposare in frigo per almeno 30 minuti.

Sbattete con una frusta lo yogurt con 120 grammi di zucchero e incorporate le uova una per volta.

Aggiungete la farina setacciata con il lievito ed amalgamate bene con la frusta per alcuni minuti.

Preriscaldate il forno a 180 gradi. Stendete la pasta frolla nello stampo

Versare la crema  nel guscio di frolla e guarnitela con il cioccolato e i pinoli.

Cuocete per circa 40 minuti e una volta pronta lasciatela raffreddare.

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Questa è la ricetta da cui sono partita, l’ho modificata un po’, inserendo quello che avevo in cucina; la pasta frolla viene che è una meraviglia, per non parlare del ripieno: ogni ingrediente è in un equilibrio perfetto con l’altro.

La prossima volta la proverò anche io con le pesche o con qualche altro frutto di stagione come le albicocche!!

Spaghetti allo zafferano con pinoli e pisellini freschi

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Eccomi qui, miei cari amici lettori, impegnata come sempre, ma la voglia di condividere con voi le mie ricette non mi manca mai!

Per questo weekend vi propongo un bel piatto di pasta davvero facile da preparare e genuino.

Quello di oggi è un piatto colorato, in linea con questa meravigliosa stagione, saporito e bilanciato.

I pinoli tostati sprigionano tutte le loro proprietà benefiche, i pisellini donano al piatto croccantezza, la scorzetta del limone regala leggerezza e lo zafferano conferisce un sapore unico e paradisiaco.

Il mio ragazzo dice che mangiare la pasta è monotono e noioso. Io non concordo con la sua posizione.

Io sono della fazione pastasciutta a gogò e non penso che mi stuferò mai di mangiare un aio e oio o una cacio e pepe!

E voi che posizione prendete la mia o quella di Ale?

spaghetti allo zafferano con piselli e pinoli (3)

Ingredienti per 4 persone:

350 g di spaghetti

50 g di pinoli

1 arancia e un limone

1 bustina di zafferano

1 spicchio di aglio

olio evo q.b.

Procedimento:

Tostate in una padella antiaderente i pinoli e una volta pronti metteteli da parte.

Lavate gli agrumi, grattugiate la scorza del limone e spremete il succo di entrambi i frutti. Sciogliete lo zafferano nell’acqua della pasta. Una volta che l’acqua bolle buttate gli spaghetti e cuoceteli al dente. Intanto nella padella precedentemente usata per i pinoli soffriggete l’aglio nell’olio. Scolate la pasta e versatela nella padella, unite i pinoli, bagnate con il succo dell’arancia, alzate il fuoco e fate insaporire, mescolando. Spolverizzate con la scorza del limone e servite caldo.

spaghetti allo zafferano con piselli e pinoli (6)

Zaalouk di melanzane

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La mia sfida con le melanzane ancora continua e oggi  vi porto in Marocco con una ricetta tipica della tradizione marocchina!

Lo Zaalouk è una di quelle ricette che, dopo la prima forchettata, ti sale quella fame chimica a causa della quale vorresti papparti tutta la scodella e fare anche la scarpetta!

In sostanza lo Zaalouk è un’insalata di melanzane, qui in Italia lo potremmo definire come una sorta di caponata. Questo piatto è perfetto da gustare caldo, ma dovete vedere cosa diventa il giorno dopo: irresistibile!

A fine cottura si ottengono delle melanzane così morbide e cremose che sono perfette per essere servite come contorno, magari accompagnate dal pane chapati per rimanere in tema, ma io, da pastasciuttara quale sono, due spaghettini non me li sono lasciati scappare con un condimento così saporito e sfizioso!

Ci credete che mi sta venendo di nuovo un languorino pazzesco?!

L’aggiunta delle spezie, soprattutto del cumino, rendono questo piatto davvero particolare.
zaalouk di melanzane (9)

Ingredienti per 4 persone:

1 kg di melanzane

1 cipolla

250 g di pomodori maturi

2 spicchi di aglio

1 cucchiaino di cumino

1 cucchiaino di paprica dolce

1 cucchiaino di curcuma

1 cucchiaino di peperoncino

1/2 limone

1 mazzetto di prezzemolo

5 cucchiai di olio evo

sale e pepe q.b.

Procedimento:

Lavate e asciugate le melanzane, tagliatele a cubotti. Incidete la base dei pomodorini con un taglio a croce, tuffateli in acqua bollente, scolateli, spellateli e tagliateli a pezzi. Scaldate l’olio in una padella, aggiungete la cipolla precedentemente affettata e gli spicchi di aglio schiacciati. Fate soffriggere e unite le melanzane. Appena prendono colore salate in modo che emettano la loro acqua di vegetazione. Unite due mestoli di acqua (io ho usato quella in cui ho sbollentato i pomodori). Aggiungete i pomodori, le spezie e mescolate. Spremete il 1/2 limone e versate il succo filtrato sulle melanzane. Cuocete per 15/20 minuti, mescolando ogni tanto, alla fine unite il prezzemolo.

zaalouk di melanzane (2)

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Polpette di melanzane al forno

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Ahooooo! Arieccome qua!  questo è quello che direbbe una romana caciarona quale non sono per niente io, tanto che molte persone mi domandano sempre: “Ma te, non sei di Roma, vè?!” Eh sì, invece io sono di Roma ma, a casa, mamma si è sempre impegnata molto e guai se uscissero frasi dalla mia bocca come “vado a magnà” o altre parole in “romanaccio”. Certo il romanaccio è forte da sentire, spesso anche divertente, ma io personalmente sono felice di saper parlare italiano e decidere quando con le amiche entrare in modalità so’ de borgata zì! Comunque non preoccupatevi non voglio intrattenervi con una lezione di dialettologia, per la quale servirebbe la mia amica Federica che, da quando si è iscritta a lettere, potrebbe intrattenervi per ore con una lezione sull’assimilazione regressiva della n (tipica del romano es: mondo-monno). Io invece voglio parlarvi di queste polpette veramente, ma veramente buone, così buone che appena sfornate è stata dura non mangiarsele tutte! polpette di melanzane al forno (1) Croccanti fuori, morbide e cremose all’interno, queste polpette hanno un sapore, un profumo e una consistenza perfetti. Perfette per cena, pranzo o come spuntino; da gustare calde, fredde o tiepide; da soli o in compagnia; al mare, in montagna o in collina… Insomma, le mangerei sempre! polpette di melanzane al forno (2)

Ingredienti:

2 melanzane

100 g di pecorino

un bel po’ di pangrattato

un uovo

olio evo q.b.

prezzemolo fresco, curry e curcuma (potete usare tutte le spezie che preferite)

sale e pepe q.b.

Procedimento:

Pulite le melanzane, lavatele e asciugatele. Cuocetele in forno a 200° per circa 30 minuti. Quando si saranno ammorbidite, toglietele dal forno e lasciatele intiepidire. Scavatele e mettete la polpa in un colino e premete per fare in modo che l’acqua esca. Ponete le melanzane in un recipiente capiente e aggiungete l’uovo, il formaggio grattugiato e le spezie. Regolate di sale e pepe. Impastate per bene e formate delle polpettine tonde della grandezza di una noce. Passatele nel pangrattato e disponetele su una teglia  precedentemente ricoperta con carta da forno. Infornate per  25-30 minuti a 180°. Togliete dal forno, lasciate raffreddare qualche minuto e servitele.

polpette di melanzane al forno (7)