Habemus … “Pizza”!

Ci sono riuscita! Non potete capire che felicità, che soddisfazione! Poco fa ho sfornato la mia prima pizza con il lievito madre! Ieri sera vi ho parlato in questo post del mio amore sfrenato per la pizza, però mi sono accontentata di una focaccia – tra l’altro buonissima – con le melanzane, ma non crediate che mi sia fermata lì! Dopo avervi salutato, sono andata in cucina e ho svegliato il mio lievito- pensava lui, beato, di rimanere tranquillo per almeno altri 5 giorni- l’ho pesato, ne ho tolti 50 gr e ho incominciato a lavorare. Veramente non so a cosa pensassi ieri sera, sapevo solo che oggi a pranzo avrei sfornato qualcosa, ma che mi riuscisse la pizza, così, senza volerlo, proprio non me lo sarei mai aspettato. Direi proprio: «Bel colpo!».

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Ingredienti:

150 gr di manitoba
100 gr di semola rimacinata
50 gr di pasta madre
170 gr di acqua
1 cucchiaino di miele
2 cucchiai di olio
1 cucchiaino di sale
una piccola patata
Procedimento:
Sciogliere lievito nell’acqua,aggiungere il miele e la patata precedentemente lessata e passata al passa verdure. Iniziare ad impastare e aggiungere man mano la farina.
In fine aggiungere il sale e l’olio a filo.
Continuare a impastare fino ad ottenere l’incordatura. Per verificare, staccare un pezzo di pasta e tirare finché non si forma un velo di pasta, se si rompe prima di ottenere il velo continuare ad impastare.
Lasciar lievitare per tutta la notte.
Al mattino, date un giro di pieghe e mettetela in frigorifero. Riportare a temperatura ambiente per le 11 e lasciar riposare per 2 ore.
Stendere su una teglia unta d’olio, o sulla carta da forno.
Lasciar riposare ancora mezz’ora, cospargere con il pomodoro e l’origano. Cuocere a 250°, prima per 12 minuti nella parte bassa del forno, aprire il forno e cospargere velocemente con la mozzarella a fettine e continuare la cottura a metà altezza per altri 5-8 minuti, fino a completa doratura.

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P.S. Più guardo le foto e più sono soddisfatta (non perchè le foto siano artisticamente e tecnicamente parlando perfette) della pizza, del soggetto in questione proprio da un punto di vista materiale: non potete capire che soddisfazione per me mangiare la pizza, tanto desiderata, che il giorno prima ho impastato con molta cura. Lo prometto, miei fans, anche quando diventerò la “regina della pizza” non potrò non rievocare l’iniziatrice della gens “Pizza” in casa Oriani che oggi,13 maggio, ci ha stupito e rallegrato, oltre ad aver acquietato i numerosi brontolii della pancia!

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6 Comments Add yours

  1. paneepomodoro ha detto:

    Sembra venuta davvero bene! Io ancora non mi son decisa ad utilizzare la mia pm per la pizza…

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  2. cookinlove83 ha detto:

    Quel piatto sembra fatto apposta per me… “pizza, ti amo!” 😀

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  3. gherigliodinoce ha detto:

    ahahahah già; quando l’ho visto ho capito subito che era… amore a prima vista!! Lascia stare era così buona che mi sono ustionata letteralmente il palato!

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  4. Mauro R ha detto:

    In quanto il lievito naturale è la mia passione e parte del mio lavoro ti dico: BRAVA. 🙂 La stragrande maggioranza delle pizzerie dovrebbero imparare da qui…

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  5. gherigliodinoce ha detto:

    Grazie,no so che dire; è a dir poco un onore sentire simili parole! E pensare che è stata la mia prima pizza,però è vero era proprio buona e poi mi piace così tanto perdermi in cucina,impastare,vedere a poco a poco che quello che stai realizzando prende forma. Grazie!

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